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Attualità

M5S, Ciarambino: “Reddito di cittadinanza, già 4.625 assunti in Campania. Ora De Luca chieda scusa

“Il nemico numero uno del Reddito di Cittadinanza, l’uomo che vara concorsoni che si tramutano in ricorsoni, che illude decine di migliaia di cittadini con promesse di impiego degne dei peggiori annunci berlusconiani, che confonde consapevolmente occupazione con formazione finalizzata a semplici stage, che spaccia posti di lavoro in enti pubblici che non possono assumere perché in dissesto, oggi non può che prendere esempio dal nostro Governo e dalla nostra forza politica. Per mesi e mesi De Luca ha continuato a gettare fango sul Reddito di Cittadinanza, adoperandosi addirittura in una personale crociata contro i Navigator. Oggi porga le sue più sentite scuse rispetto ai frutti straordinari che sta dando la fase due del primo vero provvedimento di politica attiva del lavoro. Ad oggi sono 40mila percettori di reddito che hanno già trovato un lavoro e di questi ben 4.625 nella sola Campania. Un trend in crescita, tenuto conto che da dicembre ad oggi il numero di quanti hanno trovato un’occupazione è salito del 38,2%”. Lo annuncia la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Un risultato frutto anche della riforma nei centri per l’impiego che, dopo i cinque anni di indifferenza ed inerzia di De Luca e prima di lui di Caldoro, sono destinati a rafforzarsi grazie alle risorse messe in campo dal nostro governo, sebbene si tratti di strutture di competenza regionale. Risorse che produrranno un potenziamento sotto il profilo strutturale e informatico e che, nei prossimi mesi, consentiranno di far partire concorsi per nuove assunzioni. Questi – conclude Ciarambino – sono i risultati che vogliamo continuare a dare ai nostri cittadini, ora che la stagione dei De Luca e degli annunci farlocchi è finalmente giunta al capolinea”.

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I Sindaci di Pontecagnano Faiano e San Cipriano Picentino scrivono a De Luca, per acquisto di un casco refrigerante.

I Sindaci di Pontecagnano Faiano e San Cipriano Picentino scrivono a De Luca

Accettato l’invito delle autrici del blog “I volti di Cassandra” per acquisto di un casco refrigerante

Anche i sindaci Giuseppe Lanzara (Pontecagnano Faiano) e Sonia Alfano (San Cipriano Picentino) scrivono al Governatore De Luca accogliendo l’invito da parte di Stefania Maffeo e Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra”. Un altro passo in avanti nella battaglia per sostenere una raccolta fondi per dotare di un casco refrigerante il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano.

Le attiviste del blog, erigendosi a portavoce della rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano, la giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, hanno per prime inviato una missiva al Presidente della Regione Campania, onorevole Vincenzo De Luca, chiedendo, per l’importante acquisto, un aiuto concreto da sommare alla cifra già raccolta ad oggi dalla rete di solidarietà. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro (raccolti ad oggi € 20.000,00), le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica.

Le attiviste Maffeo e Zoccoli hanno inviato una missiva a tanti altri amministratori per favorire la concreta adesione ad un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. L’attenzione all’iniziativa è crescente, come testimoniano le note dei Primi Cittadini Lanzara ed Alfano. Ma è già stata comunicato il sostegno da parte dei Sindaci Alessandro Chiola (Montecorvino Pugliano), Martino D’Onofrio (Montecorvino Rovella), Francesco Morra (Pellezzano), Mimmo Volpe (Bellizzi).

 

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Attualità Dillo a Noi

Le autrici del blog “I volti di Cassandra” scrivono a De Luca.

 

Richiesto un aiuto concreto per il casco refrigerante che aiuta le donne sottoposte a chemioterapia.

Un altro passo in avanti nella battaglia per sostenere una raccolta fondi per dotare di un casco refrigerante il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano. Stefania Maffeo e Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra” hanno inviato una missiva al Presidente della Regione Campania, onorevole Vincenzo De Luca, chiedendo, per l’importante acquisto, un aiuto concreto da sommare alla cifra già raccolta ad oggi dalla rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano. La giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, ha coinvolto una serie di attori di enorme pregio, come Comune di Pontecagnano Faiano, Fondazione Comunità Salernitana, Cna Salerno, Inner Wheel Salerno.

Tante le Pink Box (salvadanai di colore rosa) in giro per la provincia di Salerno negli esercizi commerciali, negli Istituti Scolastici e negli enti, organismi ed attività che hanno già dato la disponibilità per concorrere all’importante donazione al nosocomio salernitano.Un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro (raccolti ad oggi € 20.000,00), le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica. L’attenzione all’iniziativa è crescente, con la disponibilità ricevuta da Sonia Alfano, Alessandro Chiola e Mimmo Volpe, rispettivamente sindaci dei comuni di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano e Bellizzi.

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Attualità Politica

“Il candidato di Fratelli d’Italia resta Cirielli”

 

di Erika Noschese

“Cirielli resta il candidato alla carica di governatore per Fratelli d’Italia”. Non ha dubbi il senatore Antonio Iannone, intervenuto questa mattina, nel corso dell’assemblea regionale del partito guidato, a livello nazionale, da Giorgia Meloni. Al centro del dibattito, ancora una volta, il candidato che, ipoteticamente, dovrà sfidare il presidente uscente per le prossime elezioni regionali. E se Forza Italia continua a puntare tutto su Stefano Caldoro la Lega non è della stessa opinione: nei giorni scorsi, infatti, il leader leghista Matteo Salvini ha ribadito la “necessità” di puntare su candidati nuovi. Della stessa opinione anche Mara Carfagna che proprio nei giorni scorsi ha detto di superare lo schema De Luca-Caldoro in quanto “già visto”. Ma Fratelli d’Italia sembra già aver lanciato uno spiraglio d’apertura: “Il nostro nome resta quello di Stefano Caldoro se la coalizione di centro destra confermerà l’intesa”, ha infatti spiegato Iannone. Ribadisce il “cattivo lavoro” fatto da De Luca, invece, il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli: “Avrei preferito domande sulla mancata candidatura di De Luca – ha infatti dichiarato il parlamentare salernitano – Ma visto il cattivo lavoro che ha fatto, io spero che sia candidato lui!”. Soddisfatta, per la grande partecipazione, la coordinatrice locale Elena Criscuolo: “Grande partecipazione stamattina all’assemblea provinciale di Fratelli d’Italia. È stato un momento importante per la presentazione delle proposte di candidatura alle prossime regionali , senz’altro foriere di temi concreti per il programma di governo che si sta strutturando. In quest’ottica, come coordinamento cittadino, abbiamo già individuato parte dei punti fondamentali che riguardano la nostra città da porre all’attenzione del già senatore è attualmente Assessore regionale ai Trasporti e alle Attività Produttive professor Sergio Vetrella delegato alla redazione del programma di Fratelli d’Italia – ha poi aggiunto la Criscuolo – Le nostre proposte nascono dal capillare lavoro di ascolto di tutte le realtà cittadine, e così proseguiremo, convinti del ruolo centrale che Salerno avrà nel rilancio della regione che attualmente è in pieno stallo. Nessun dubbio, la Campania ha bisogno di una svolta radicale e senz’altro la coerenza che ci contraddistingue è il primo ingrediente per realizzarla”.

 

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Congresso regionale Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani

DA SALERNO LE NUOVE FRONTIERE DELLA CHIRURGIA D’URGENZA

Due giorni con istituzioni e professionisti per fare il punto sulla chirurgia d’urgenza con il Congresso Regionale dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) denominato “Chirurgia d’urgenza 2019 tra linee guida e real life”, fortemente voluto dal dottor Mariano Fortunato Armellino, Coordinatore Gruppo Campania, Direttore Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza e delle Urgenze Differite presso Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

 Formazione e nuove tecnologie: queste le sfide per la chirurgia d’urgenza del futuro emerse dal convegno. Negli ultimi venti anni, l’evoluzione tecnologica ha determinato importanti cambiamenti in tutte le branche chirurgiche, consentendo approcci meno invasivi a tutto vantaggio del paziente. Anche la chirurgia d’urgenza ha subito modifiche che si sono tradotte nell’avvento della laparoscopia e dei trattamenti non operativi nei traumi, delle tecniche di addome aperto con pressione negativa nei traumi e nelle sepsi severe.

 “Numerose sono le Linee Guida e Consensus Conference, nazionali e internazionali, che hanno sancito il timing e le procedure, operative e non, da attuare nelle principali patologie chirurgiche d’urgenza e nei traumi – spiega Mariano Fortunato Armellino.  Per contro, però, la vita reale dei nostri reparti d’emergenza è spesso diversa da quella che vi si legge. Questo è da imputare non solo alle croniche carenze di organico, ma soprattutto a due fattori: l’inadeguata, spesso obsoleta, dotazione tecnologica dei nostri presidi ospedalieri e la carenza di formazione sul campo”.

“Non si può pensare” – aggiunge – “di implementare la chirurgia mininvasiva in urgenza se non si consente al chirurgo di formarsi in modo adeguato, ogni giorno, alla laparoscopia avanzata in regime non d’urgenza o se si utilizzano, in maniera impropria, i chirurghi a coprire turni nei vari Pronto Soccorso, sottraendoli alla sala operatoria”. Nel corso delle giornate studio si è discusso di quanto c’è di nuovo nel loro ambito di intervento e dello stato dell’arte negli ospedali campani. “Proprio in Campania il blocco delle assunzioni e le inadeguate strutture sanitarie hanno a lungo ostacolato il cambio di passo necessario, incentivando la migrazione dei giovani chirurghi.

Negli ultimi anni, però, si assiste a un’inversione di tendenza con concorsi, stabilizzazioni e i primi segnali di rientro dei “cervelli in fuga” che favorisce anche l’abbattimento dell’età media dei chirurghi negli ospedali regionali. Anche per quanto riguarda la dotazione tecnologica” – evidenzia Armellino – “assistiamo alla realizzazione di strutture nuove con investimenti in tecnologie, che affiancano strutture storiche, emblema della storia della sanità campana. Dall’Ospedale del Mare al nuovo Ruggi, il territorio si sta dotando di edifici adeguati ai tempi, capaci di offrire accoglienza e risposte innovative e concrete ai cittadini”.

 In particolar modo Salerno si pone all’avanguardia con l’Unità Complessa di Chirurgia d’Urgenza. Un reparto che funge da esempio: disciplina, professionalità e competenza garantiscono al paziente cure adeguate ed una degenza meno greve. Ci si accorge da subito dell’ordine che regna incontrastato, di come tutto funzioni nel rispetto di una oculata pianificazione degli incarichi e delle risorse lungo i corridoi del reparto. Il personale medico e paramedico, nel rispetto delle reciproche turnazioni, accudisce solerte i pazienti, senza sosta, con puntualità e garbo provvedono alle cure mediche senza mancare di umanità anche nei casi più estremi. Il costante e puntuale restyling degli ambienti, la razionalizzazione degli spazi, la dotazione di macchinari e nuove attrezzature, dimostrano che qui nulla è lasciato al caso.

di Stefania Maffeo

 

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Associazione chirurghi ospedalieri italiani in convegno a Salerno

DUE GIORNI DEDICATI ALLA CHIRURGIA D’URGENZA

A Salerno il convegno regionale dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) “Chirurgia d’urgenza 2019 tra linee guida e real life” in programma oggi e domani (14 e 15 novembre) al Grand Hotel Salerno, fortemente voluto dal dottor Mariano Fortunato Armellino, Direttore Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza e delle Urgenze Differite presso Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

L’evoluzione tecnologica ha determinato negli ultimi vent’anni notevoli cambiamenti in tutte le branche chirurgiche, consentendo approcci meno invasivi a tutto vantaggio del paziente. Anche la chirurgia d’urgenza ha visto modificare tecniche storiche e consolidate, passando dal “grande taglio – grande chirurgo” alla chirurgia laparoscopica d’urgenza, dalla laparotomie esplorative ai trattamenti non operativi nei traumi. Una vera e propria rivoluzione culturale che ha coinvolto anche altri specialisti (radiologi interventisti, endoscopisti, rianimatori, etc.) nella costituzione di un reale team multidisciplinare, consentendo di sviluppare opzioni terapeutiche diverse in relazione alla gravità ed alla complessità dell’urgenza chirurgica.

Si discuterà, proprio nella due giorni salernitana, delle numerose Linee Guida e Consensus Conference, sia nazionali che internazionali, con un illustre panel di esperti, per evidenziare il timing e le procedure, operative e non, da attuare nelle principali patologie chirurgiche d’urgenza e nei traumi. Si valuteranno anche le casistiche della “real life”, ossia della vita reale dei reparti d’emergenza, spesso diversa da quella delle Linee Guida: inadeguate ed obsolete dotazioni tecnologiche dei presidi ospedalieri e carenza di formazione sul campo spesso contribuiscono a non far decollare alcune procedure e tecniche nel patrimonio culturale del chirurgo d’urgenza.

“Non si può pensare, infatti, di implementare la chirurgia mininvasiva se non si consente al chirurgo di formarsi adeguatamente e quotidianamente alla laparoscopia avanzata in regime non d’urgenza o se si utilizzano, in maniera impropria, i chirurghi a coprire i turni nei vari pronto soccorso sottraendoli alla sala operatoria” spiega il direttor Armellino.

Salerno si pone all’avanguardia in tal senso e lo dimostra discutendo, nel convegno regionale, di quanto c’è di nuovo nel loro ambito di intervento e dello stato dell’arte negli ospedali campani.

Scarica il programma completo 

di Stefania Maffeo