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Attualità

MSC CROCIERE PROTAGONISTA ALLA 25°EDIZIONE DELLA BMT

La città partenopea riveste un ruolo strategico nei piani della Compagnia e quest’anno darà il benvenuto a MSC Seaview, MSC Opera e MSC Virtuosa.

Nel 2023 arriverà la nuova ammiraglia MSC World Europa.

In questo momento appare particolarmente significativo il 25° anniversario della BMT, Borsa Mediterranea Turismo, la manifestazione b2b unica nel settore e nel panorama fieristico nazionale. La BMT 2022 rappresenta un importante appuntamento di lavoro per confrontarsi e fare il punto della situazione in questo delicato momento che il turismo sta vivendo. Il confronto con gli agenti di viaggio è da sempre un momento fondamentale per creare sinergie e trovare nuove idee, nuovi stimoli e confrontarsi in un’ottica costruttiva per una ripresa a tutti gli effetti.

MSC Crociere conferma l’operatività di tutte le 19 navi della flotta che effettueranno ben 450 crociere per 274 destinazioni in tutto il mondo e con 15 porti di imbarco solo in Italia.

“MSC Crociere sarà in grado di offrire un numero più vasto di itinerari in tutti i mercati in cui operiamo, iniziando dal Mediterraneo che per tutta l’estate vedrà ben 11 navi solcare i suoi mari alle quali nel finale della stagione se ne aggiungeranno altre 4. L’Italia sarà quindi protagonista, grazie a ben 15 porti di imbarco in 9 regioni differenti, offrendo la possibilità a ogni ospite di scegliere l’itinerario più vicino a casa”, ha dichiarato Leonardo Massa Managing Director di MSC Crociere.

Le città toccate saranno: Genova, La Spezia, Olbia, Civitavecchia, Napoli, Siracusa, Palermo, Messina, Taranto, Brindisi, Bari, Ancona, Venezia/Marghera, Monfalcone, Trieste.

Tra le mete principali c’è anche Napoli, che sarà l’homeport di MSC Seaview e MSC Opera durante tutta la stagione, dando la possibilità ai passeggeri di vivere diversi itinerari nel Mediterraneo Occidentale.

“Napoli occupa un posto speciale nella storia e nella strategia presente e futura di MSC Crociere. La prossima stagione estiva vedrà arrivare in città MSC Seaview e MSC Opera, che effettueranno 59 scali movimentando complessivamente oltre 185mila passeggeri che potranno partecipare ad escursioni in completa libertà in alcune delle più belle località del Mediterraneo. Inoltre, MSC Virtuosa farà il suo debutto proprio a Napoli il prossimo 13 aprile per poi tornare in inverno, mentre per l’estate 2023 la città partenopea sarà home port di MSC World Europa”, ha dichiarato Leonardo Massa, Managing Director di MSC Crociere.

A partire da aprile 2022, MSC Seaview offrirà la parte migliore del Mediterraneo occidentale, salpando da Napoli ogni lunedì alla scoperta delle iconiche città portuali di Messina, La Valletta (Malta), Barcellona, Marsiglia e Genova.

MSC Opera, partirà invece da Napoli ogni sabato e raggiungerà Genova e Palermo, Marsiglia, Barcellona e il nuovo porto d’imbarco di La Goulette (Tunisia).

Agli itinerari offerti nella stagione estiva, si aggiungeranno le tappe previste nel periodo invernale da MSC Virtuosa, che farà scalo a Napoli oltre a fare tappa a Genova, La Spezia/Firenze, Palma di Maiorca e Barcellona e Marsiglia.

Ma non è finita qui. Dopo aver trascorso la sua stagione inaugurale nel Golfo Arabico, MSC World Europa sarà posizionata nel Mediterraneo Occidentale e avrà come homeport la città di Napoli, offrendo crociere di 7 notti alla scoperta del Mediterraneo più classico con scali a Genova, Barcellona, Marsiglia, Messina e La Valletta.  MSC World Europa, attualmente in costruzione, è la nave più moderna e green della flotta oltre ad essere la prima alimentata da gas naturale liquefatto (GNL), il combustibile fossile più pulito attualmente disponibile per le grandi navi da crociera.

L’impiego di questo combustibile è un tassello fondamentale per raggiungere l’obiettivo di MSC Crociere di arrivare a zero emissioni nette entro il 2050

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Attualità Politica

Michele Sarno: ”Salerno deve vivere di turismo, basta chiacchiere da campagna elettorale, servono provvedimenti ad hoc”

“Gli operatori turistici stanno svolgendo un lavoro encomiabile. Il settore del turismo è stato messo particolarmente in crisi dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, i lavoratori sono stati abbandonati dalle istituzioni, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale e locale”. A dichiararlo è Michele Sarno, candidato sindaco per la città di Salerno che plaude a Giuseppe Gagliano, presidente di Federalberghi e Confcommercio Salerno che ha rivendicato l’impegno degli operatori turistici dopo il tutto esaurito che ha caratterizzato le strutture alberghiere ed extralberghiere nel mese di agosto. “Salerno è una città che può e deve vivere di turismo ma gli operatori del settore devono essere messi nelle condizioni di lavorare al meglio, senza altri stop&go che altro non fanno che mettere all’angolo un comparto già fortemente in crisi; le categorie, infatti,  si sono sacrificate non poco, soprattutto per mantenere i livelli occupazionali dopo mesi di blackout totale – ha dichiarato il candidato sindaco, l’avvocato Michele Sarno – Il mio elogio e i miei ringraziamenti per il lavoro svolto a tutti gli operatori turistici, al presidente Gagliano perché Salerno può essere una città turistica e il merito è solo di chi, ogni giorno, tra mille difficoltà e insicurezze svolge il proprio lavoro, nel rispetto delle normative disposte dal governo nazionale, per garantire la sicurezza dei dipendenti e degli avventori. Da sindaco, svolgerò la mia attività in continuo contatto con gli operatori commerciali che vanno ascoltati ed accompagnati nel percorso di sviluppo e valorizzazione dell’economia del nostro territorio; farò provvedimenti ad hoc per il rilancio del turismo e del commercio, attraverso un infopoint che sarà installato in pieno centro cittadino, con il rilancio del trasporto pubblico: mezzi messi a disposizione dal Comune per aiutare i visitatori a conoscere la vera storia di Salerno, i suoi luoghi tipici, caratteristici per un vero e proprio rilancio economico, basato su fatti concreti e non su chiacchiere da campagna elettorale”.

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Attualità

Certosa di Padula, misurata la temperatura ad un cane

di Stefania Maffeo

Una storia sorprendente. Controlli anti Covid19 alla Certosa di Padula: misurata la temperatura anche ad un cagnolino.

Lo racconta una turista su Tripadvisor. Un controllo troppo zelante o forse uno scherzo di un custode, ma ben riuscito. Per consentire l’accesso alla Certosa di Padula, è stato sottoposto alla prova della febbre anche un cane. “Avendo un cagnolino di taglia media ci è stato detto che bisognava tenerlo in braccio e questo ha reso la nostra visita un pò faticosa. La cosa comica è stata la richiesta che anche il cagnolino misurasse la temperatura. All’inizio pensavamo che l’addetta scherzasse, ma lei ci ha assicurato di no. Naturalmente lo scanner non riusciva a leggere il volto dell’animale ed abbiamo anche fatto notare che la temperatura di un cane non è uguale a quella degli umani” scrive Cinzia.

La signora – contattata nuovamente – ha  confermato la versione. Dalla Certosa, invece, non arriva conferma di questa versione. Il mistero rimane. Ma ci si augura che sia un simpatico motivo per favorire la visita della meravigliosa Certosa di San Lorenzo, Patrimonio – UNESCO,  che si deve a Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore del Vallo di Diano. La sua costruzione ebbe inizio nel 1306 e durò ben quattro secoli. La sua struttura richiama l’immagine della graticola sulla quale il Santo fu bruciato vivo. Assolutamente da vedere è il chiostro che, con i suoi 12.000 mq, è uno dei più grandi al mondo. Il suggestivo viaggio si conclude nel fantastico scalone ellittico vanvitelliano: maestoso nella concezione e realizzazione; di giorno è illuminato da sette grandi aperture attraverso le quali si intravede anche l’abitato di Padula.

 

 

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Attualità

Conducenti turistici, delegazione campana al Ministero con la deputata Anna Bilotti

Una rappresentanza campana dei lavoratori a tempo determinato del settore Ncc (Noleggio con conducente) ha incontrato a Roma il sottosegretario al Lavoro, Stanislao Di Piazza. Accompagnati dalla deputata salernitana Anna Bilotti del Movimento 5 Stelle, i delegati della categoria sono stati ricevuti al Ministero e hanno potuto illustrare le problematiche peculiari della categoria. Il presidente del comitato, Gennaro Salamone, il consigliere Stanislao Borriello e la segretaria Maria Ercolano hanno evidenziato come le conseguenze del Covid 19 stiano penalizzando pesantemente il settore, specie nei territori ad alta vocazione turistica, e come le attuali previsioni sulle presenze non consentano di immaginare una ripresa prima della primavera del 2021, quando si spera in un ritorno alla normalità che renda di nuovo indispensabile l’apporto anche dei lavoratori a tempo determinato.

«L’emergenza sanitaria ha creato situazioni di precarietà nuove, come quella in cui si sono trovati gli Ncc dipendenti – sottolinea la deputata Bilotti – Nei giorni scorsi mi hanno rappresentato l’anomalia della loro posizione, non rientrante in nessuna delle misure poste in essere per affrontare la crisi da Covid 19. Mi hanno chiesto di incontrare un rappresentante del Governo per esporre le loro ragioni e hanno trovato nel sottosegretario Di Piazza piena disponibilità all’ascolto. Il presidente Conte lo ha detto dal primo giorno: nessuno verrà lasciato solo. E l’azione del governo sta tenendo fede a questa promessa».

L’incontro si è concluso con l’impegno a cercare di individuare in tempi brevi le modalità più adatte per un intervento che possa dare al problema una risposta in termini strutturali, andando anche oltre le misure di tipo emergenziale. Soddisfatti i rappresentanti di categoria: «Ringraziamo l’onorevole Anna Bilotti, che grazie alla sua sensibilità ci ha messo nelle condizioni di incontrare in via ufficiale il sottosegretario – dichiarano i componenti della delegazione e Rosario Bruno, anch’egli membro del comitato – Auspichiamo che quanto discusso possa trovare riscontro in una soluzione sia da parte del Governo sia, naturalmente, da parte della direzione dell’Inps. Ringraziamo il sottosegretario per l’accoglienza e la sua completa disponibilità nel capire tutte le problematiche e cercare di trovare la soluzione più opportuna in tempi brevi vista la criticità della situazione».

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Attualità

Stati Generali, Franceschini: Cultura e turismo centrali e strategici per rilancio Paese

“Cultura e turismo sono strategici per il rilancio del Paese, sono ottimista sulla ripresa”. Lo ha detto oggi il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, intervenendo insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte agli Stati Generali dell’economia.
“Già quest’anno sono convinto che riprenderà il turismo infraeuropeo nel nostro Paese, e presto tornerà anche quello extraeuropeo. Per questo è importante puntare sulla riqualificazione delle strutture, capace di accogliere un turismo alto. Inoltre bisogna migliorare le infrastrutture, sia sulla dorsale adriatica che su quella tirrenica portando l’alta velocità fino in Sicilia. Infine, bisogna preparaci a moltiplicare gli attrattori del turismo internazionale”.
Nel corso del suo intervento il Ministro Franceschini ha ricordato tutte le misure emergenziali prese in questi mesi per il turismo e la cultura, a partire dall’estensione del sistema di ammortizzatori sociali di cui i due settori erano sprovvisti fino ai circa 5 miliardi destinati al sostegno dell’offerta e della domanda turistica nazionale. “Nel ritorno graduale alla ripresa del lavoro, a differente intensità per i diversi settori, è necessario che il sistema di aiuti, ammortizzatori sociali e indennizzi si adatti alle maggiori criticità – ha detto in particolare il Ministro – con un’estensione temporale per chi è più in difficoltà e al contempo incoraggiando le riaperture”.
“Attraversando questa crisi – ha detto inoltre il Ministro – il Paese ha preso piena consapevolezza di quanto siano importanti per l’Italia la cultura e il turismo. Lo si è capito bene quando si è compreso cosa vogliono dire le nostre vite senza l’offerta culturale, senza teatri, cinema, concerti, musica e lo si è capito ora ritrovando le nostre città senza turisti. Fino a pochi mesi fa il problema era gestire la crescita impetuosa del settore del turismo, al punto di ipotizzare misure di emergenza per fronteggiare il sovraffollamento. Mentre in altri centri la vita dei residenti ha ripopolato i quartieri, oggi le città d’arte sono vuote. In questo contesto non lavorano tutte le attività fondate sulla presenza turistica. Ciò rende evidente l’importanza economica di questi due settori, che insieme fanno il 20% del PIL. Questo permette di rivendicare centralità nelle misure da prendere e nelle strategie del Paese”.

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Turismo in Campania, D’Avenia: “Nell’era post Covid, rilanciamo l’economia locale attraverso le bellezze del nostro territorio”

L’approssimarsi dell’estate pone inevitabilmente dinanzi ad un bivio tortuoso creatosi dal Covid-19: la riapertura del turismo. Il turismo, come si puo’ facilmente immaginare, è infatti il settore con i maggiori danni economici per effetto della pandemia. Tutta la filiera, dalla ricettività alla ristorazione, dai tour operator e agenzie di viaggio ai servizi di balneazione, ha avuto un lungo blocco e, secondo la ricerca del Centro Studi Turistici per Assoturismo, l’emergenza porterà a chiudere l’anno con una riduzione delle presenze di oltre 260 milioni (60%) rispetto allo scorso anno. Per il New York Times è la Campania una delle mete ideali per le vacanze Covid Free, ovvero tra i luoghi più sicuri dove trascorrere questa estate 2020. Un segnale indubbiamente importante per la ripartenza dopo mesi di lockdown che rappresenta un’occasione volta allarivalutazione del proprio territorio in cui venga favorito il c.d. turismo di prossimità che promuoverà la riscoperta di località e meraviglie a km 0 e contribuirà alla ripresa dell’intero tessuto economico della regione.

«Le bellezze naturalistiche del nostro territorio sono il vero motore per il rilancio dell’economia locale che ha subito un notevole stop nel periodo Covid-19. Oggi siamo chiamati ad agire in prima linea nell’aiuto del settore turistico scegliendo di trascorrere le prossime vacanze estive nei luoghi incantevoli presenti in regione. Il modo più concreto per farlo è promuovere un turismo di “prossimità” che porti utenti nelle nostre vallate, nei nostri borghi e nei piccoli centri anche alla scoperta di nuove realtà che forse non ci siamo mai accorti di avere vicino casa. In questo modo, l’artigianato locale, la ristorazione, le attività alberghiere ed extra alberghiere, potranno aggiungere, a quanto già ricevuto dalla Regione Campania come sostegno economico, altra liquidità che garantirà un lavoro sicuro a molti giovani e alle famiglie finora duramente penalizzate dal blocco del settore dell’ospitalità anche a causa dei ritardi di erogazione degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Salva Italia». Spiega Giovanni D’Avenia, Vice Segretario regionale Centro Democratico.

(link intervento video: https://www.facebook.com/daveniagiovanni/videos/747258279377923/)

Ci prepariamo, quindi, ad un’estate 2020 sicuramente atipica ma che, in un’area come quella della Campania, contenitrice di immense bellezze, rappresenterà la concreta opportunità per far decollare il settore turistico della regione attraverso la promozione dell’offerta ricettiva.

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Attualità

“Il Consumatore dopo il Covid-19”, presentati i dati della ricerca di Fondazione Saccone, Federalberghi e Confcommercio

Nel corso di una diretta live, oggi pomeriggio, sono stati presentati i risultati della ricerca “Il Consumatore dopo il Covid-19”, promossa da Fondazione Saccone, Federalberghi Salerno e Confcommercio Campania – sede di Salerno, a cura della dottoressa in sociologia Lucia Landolfi, nell’ambito di un progetto di tirocinio curriculare con la Fondazione Saccone, sotto la supervisione della tutor Giuseppina Cersosimo del DISPS (Dipartimento di Studi Politici e Sociali) dell’Unisa, facoltà di Sociologia.
I dati sono il frutto della somministrazione di un questionario a due cluster di utenti, consumatori prevalentemente della provincia di Salerno e clienti di strutture ricettive e stabilimenti balneari. Complessivamente, sono stati somministrati 8541 questionari per un totale di 4414 unità valide per l’analisi (che hanno completato il questionario), così suddivise: 2277 consumatori del circuito Confcommercio Salerno, 2137 fruitori servizi turistici strutture associate a Federalberghi Salerno.

Sugli stabilimenti balneari – Il 48% dei consumatori ha dichiarato che, nei prossimi mesi, trascorrerà almeno una giornata in uno stabilimento balneare, il 37% forse, il 15% no. Considerate importanti le misure sulla distanza tra gli ombrelloni, l’attesa in fila alle docce e l’utilizzo di mascherine da parte degli operatori, di meno i divisori in plexiglass tra gli ombrelloni. Il 50% degli utenti sarebbe disposto a prenotare per avere accesso a un lido, il 28% non sarebbe disposto a farlo, mentre il 22% forse lo farebbe.

Sul commercio – Il 71% di coloro i quali hanno dichiarato che faranno acquisti si concentreranno su abbigliamento e calzature, il 36% prodotti alimentari e bevande, il 24% arredamento per la casa, il 20% libri e materiale d’ufficio, il 17% apparecchiature tecnologiche,
il 15% acquisterà elettrodomestici, mentre il 10% giocattoli. Il 9% dei rispondenti acquisterà farmaci, mentre l’8% articoli per lo sport e il 7% dei rispondenti ha indicato “altro” come opzione di risposta, specificando prevalentemente prodotti cosmetici e attrezzi da giardinaggio. Il 4% acquisterà vetture o componenti di vetture, il 4% tabacchi e il 3% dei rispondenti acquisterà gioielli. Più della metà delle persone che ha dichiarato di fare acquisti si recherà in negozio, ossia il 79%. Il 12% acquisterà online, l’8% usufruirà della vendita a distanza con consegna a casa e il 2% acquisterà in altri modi.
L’80% di coloro i quali hanno intenzione di ordinare cibo a domicilio lo farà contattando telefonicamente l’esercizio, mentre il 19% utilizzando un’applicazione.
Le misure considerate più importanti nei locali per i rispondenti sono l’utilizzo di mascherine e guanti da parte degli operatori, obbligo di distanza con gli altri clienti e presenza di gel igienizzanti per i clienti, segue con meno importanza la sanificazione del locale ogni qualvolta si raggiunge un numero di clienti. Il controllo della temperatura dei clienti all’ingresso è la misura considerata meno importante per i rispondenti. Quasi tutti gli utenti (circa l’85%) sarebbero disposti a sottoporsi al controllo della temperatura prima di entrare in un locale. Circa 1 utente su 2 è disponibile ad attendere il proprio turno per entrare in un negozio o in un ristorante.

Sulle palestre – la disposizione più importante per i rispondenti è la presenza di gel igienizzanti per i clienti, seguita dalla prenotazione per poter andare in palestra e l’utilizzo di guanti e mascherine da parte degli operatori.

Sul turismo – Tra coloro i quali hanno dichiarato che faranno una gita o un viaggio appena le restrizioni lo permetteranno, il 45% ha intenzione di visitare la propria regione, mentre il 40% ha intenzione di visitare l’Italia, ma che sia una regione diversa dalla Campania e il 15% vorrebbe spostarsi all’estero. 

Sulle strutture ricettive – Il 27% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver annullato una prenotazione in questo periodo. Il 21% degli utenti pensa di ritornare in una struttura ricettiva non appena le restrizioni termineranno, il 7% dopo un mese dalla fine delle restrizioni, 21% da uno a tre mesi dalla fine delle restrizioni. Il 20% degli utenti pensa di tornare in una struttura ricettiva da tre a sei mesi dopo il termine delle restrizioni, il 17% da sei mesi a un anno dopo il termine delle restrizioni dettate dal Coronavirus, mentre il 14% delle persone pensa di farlo dopo un anno dal termine delle restrizioni.Il 43% dichiara che maggiori procedure di sicurezza lo convincerebbero ad andare in una struttura ricettiva, il 21% dei rispondenti sarebbe convinto da sconti, mentre il 19% da cancellazioni flessibili. L’8% degli utenti dichiara che bonus vacanze detraibili dalle tasse lo convincerebbero ad andare in una struttura ricettiva e il 9% dichiara altre soluzioni che lo convincerebbero ad andare in una struttura ricettiva.
I rispondenti sono molto d’accordo con la scelta di informare dettagliatamente i clienti sulle norme intraprese dalla struttura prima del check-in e sull’utilizzo di mascherine e guanti da parte degli operatori.
Il 32% degli utenti sceglierebbe il servizio in camera, il 27% il servizio al tavolo, mentre il 22% vassoi singoli con prodotti scelti la sera prima, il 15% buffet con prodotti confezionati singolarmente e il 3% altro.

Per gli utenti le pratiche più importanti da adottare sono sanificazione delle superfici e la presenza di dispenser di gel igienizzanti nei luoghi comuni, seguite da kit per gli ospiti contenenti gel igienizzante, mascherina e guanti, oltre alla protezione al telecomando con imballaggio di plastica da cambiare a ogni cliente.
A fronte di quanto emerso, il commento di Giuseppe Gagliano, Presidente di Federalberghi Salerno e Confcommercio Campania – sede di Salerno: “Nella lettura dei risultati abbiamo scoperto, anche con piacevole sorpresa, alcuni dati che ci fanno affrontare il domani con un pizzico di ottimismo in più. Ad esempio, abbiamo riscontrato che la volontà dell’80% dei consumatori è di fare acquisti in un negozio, che la predisposizione di oltre 1 consumatore su 2 è di trascorrere una giornata al mare in uno stabilimento balneare o, ancora, che c’è un’alta propensione ai viaggi in un orizzonte temporale abbastanza breve, entro i prossimi 3/6 mesi. Anche da un punto di vista organizzativo, l’indagine è servita a capire come prepararci alla missione del “servire” e a come dovremo interpretarla in futuro. Ci sembra chiaro che, al di là delle linee guida e dei protocolli a cui dovremo attenerci, i consumatori che acquisteranno beni e servizi, da oggi, si presentano con bisogni e secondo modalità differenti da quelle che conoscevamo. Abbiamo capito che i consumatori, per sentirsi al sicuro, sembrano disposti ad accettare di buon grado quello che prima della “crisi” avremmo identificato come un deficit organizzativo intollerabile (le attese, le procedure di controllo, la prenotazione dei servizi). Questo determina nuovi paradigmi che avranno, certamente, effetti non solo immediati, ma anche nel lungo termine. Siamo propensi a ritenere, quindi, che alcune delle abitudini che si svilupperanno dopo l’emergenza Covid-19 siano destinate a durare nel tempo ed a diventare una prassi consolidata. La sfida che ci si pone davanti è quella di affrontare questo scenario correttamente. Dovremo essere capaci di individuare le opportunità dove i più vedono il problema” .

Giuseppe Gagliano
Giuseppe Gagliano