di Stefania Maffeo

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Tutti negativi i 309 tamponi effettuati nel comune di Montecorvino Pugliano. Ad annunciarlo in un post sulla sua pagina Facebook il sindaco Cav. Alessandro Chiola. I tamponi rinofaringei erano stati effettuati domenica 3 maggio scorso nell’ambito di uno screening di massa gratuito realizzato in sinergia con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Avevano preso parte all’iniziativa presso il PalaSiani cittadini appartenenti, per lo più, a categorie quali Dipendenti comunali; Agenti di Polizia Locale; Operatori ecologici; Volontari di Protezione Civile; Volontari del 118 e della Croce Rossa; Operatori sanitari residenti; Farmacisti; Soggetti che sono stati a contatto con persone risultate positive al Covid-19; Soggetti con sintomatologie, medici e personale in servizio presso ambulatori medici; Ospiti case di riposo, case famiglia e RSA ivi compresi gli operatori sanitari; Personale in servizio presso distributori di carburanti; Dipendenti di uffici bancari e postali; Autisti di servizi pubblici locali e privati; Attività commerciali autorizzate all’apertura come da codici ATECO indicati nei DPCM e nelle Ordinanza Regionali (titolari e dipendenti di supermercati e negozi).
“Con immenso piacere comunico che i 309 tamponi effettuati dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno nella giornata di domenica 3 maggio sono risultati TUTTI NEGATIVI al Covid-19. In questa fase 2 manteniamo lo spirito di disciplina, prudenza e responsabilità della fase 1” ha dichiarato visibilmente gioioso il Primo Cittadino Chiola. Ora è più chiaro e rassicurante il quadro sulla situazione epidemiologica nel centro picentino.
di Stefania Maffeo
Il test viene effettuato sulle secrezioni prelevate con il tampone naso-faringeo, cioè andando a toccare in profondità la gola e le cavità nasali con un bastoncino cotonato. Il materiale biologico prelevato viene inviato nel laboratorio analisi, dove, attraverso una tecnica chiamata “reazione a catena della polimerasi” (PCR), viene rilevata o meno la presenza di un patogeno, come appunto il coronavirus.
di Stefania Maffeo
Coronavirus, il questore della Camera, onorevole Edmondo Cirielli, di nuovo positivo al Covid19. Lo ha comunicato con un lungo post su Facebook a cui lo stesso esponente di Fratelli d’Italia ha affidato tutte le sue preoccupazioni, che diventeranno oggetto di una interrogazione parlamentare.
Così inizia il suo racconto: “Solo per un mio eccesso di zelo e la disponibilità di un amico che ha un laboratorio, per verificare se fossi divenuto immune o se potessi essere ancora infetto, mi sono fatto fare un prelievo del sangue per accertare la presenza degli anticorpi. Li avevo, ma mi hanno segnalato la possibilità che l’infezione fosse ancora presente”. Da qui la richiesta da parte del responsabile dell’ospedale di Scafati per l’emergenza Covid19 all’Asl di Salerno per far sottoporre urgentemente il deputato ad un tampone ed evitare che circolasse liberamente pensando di essere negativo e rischiando di trasmettere eventualmente il virus a terzi.
“Mi sono recato all’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’
“Potete immaginare lo sconforto dopo quasi due mesi dall’inizio della malattia di sapere di essere ripiombato nell’angoscia. Dopo lo sconforto è arrivata anche l’inquietudine della consapevolezza di essere solo in uno Stato dove funziona bene veramente poco. Ovviamente sono semplicemente in quarantena e non sotto cura perché non ci sono medicine contro il virus. Infatti si curano solo i sintomi, ma siccome per ora sto bene, non mi hanno dato alcuna terapia. Dopo la notizia che sono nuovamente positivo ci si aspetterebbe che la Regione comunichi al Ministero della Sanità l’anomalia, anche per evitare che l’Istituto Superiore della Sanità proclami trionfalmente che tutti i guariti sono immuni (tranne me e la mia compagna evidentemente) e che, successivamente, si inizi a studiare il caso. Invece un silenzio assordante (non del servizio territoriale della sanità, che è stato perfetto, ma delle autorità regionali e statali sanitarie che dovrebbero combattere l’epidemia). Inoltre ho scoperto che un caso analogo al mio si era già verificato. Una donna nel salernitano di 78 anni che era stata colpita dal coronavirus, peraltro in maniera non gravissima, si era infettata nuovamente e qualche giorno dopo è morta. Chissà se le avranno fatto l’autopsia?” conclude il questore della Camera, che ha ricevuto tantissimi i messaggi di solidarietà per proseguire l’importante battaglia contro il mostro invisibile.
di Stefania Maffeo
Tutti negativi i 650 tamponi effettuati nel comune di Pontecagnano Faiano. Ad annunciarlo in un video il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara. I tamponi rinofaringei erano stati effettuati mercoledì 29 aprile nell’ambito di uno screening di massa gratuito realizzato in sinergia con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Avevano preso parte all’iniziativa presso il tabacchificio Centola cittadini appartenenti, per lo più, a categorie quali Ipermercati/supermercati, generi alimentari, macellerie, fruttivendoli, tabacchi, bar, pasticcerie e ristoranti (che effettuano servizio di consegna a domicilio), farmacie/parafarmacie, oltre a medici di base/pediatri e associazioni di volontariato che svolgono servizi di assistenza emergenziale.
“È una bella notizia soprattutto nel giorno della festa dei lavoratori aver avuto questo risultato: un esito che ci dà anche maggiore serenità in vista dell’avvio della fase e della ripresa delle attività nella quale chiedo ancora una volta la grande collaborazione di tutti cittadini per continuare così” ha dichiarato visibilmente gioioso il Primo Cittadino Lanzara. Ora è più chiaro e rassicurante il quadro sulla situazione epidemiologica nel centro picentino.
https://www.facebook.com/ilsindacogiuseppelanzara/videos/3064965563561076/
di Stefania Maffeo
Il test viene effettuato sulle secrezioni prelevate con il tampone naso-faringeo, cioè andando a toccare in profondità la gola e le cavità nasali con un bastoncino cotonato. Il materiale biologico prelevato viene inviato nel laboratorio analisi, dove, attraverso una tecnica chiamata “reazione a catena della polimerasi” (PCR), viene rilevata o meno la presenza di un patogeno, come appunto il coronavirus. Circa 48 ore i tempi previsti per l’esito.