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Attualità

Unisa, si discute di libertà d’espressione e monopoli dell’informazione

Il prossimo 2 dicembre, alle ore 12:30, l’Aula 3 dell’edificio B1 del campus dell’Università degli Studi di Salerno ospiterà un incontro dal titolo “Libertà di espressione nell’era della monopolizzazione dell’informazione”, evento organizzato dall’ASG – Associazione Studenti Giurisprudenza. L’iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, il Prof. Vincenzo Loia, e di altri rappresentanti di spicco del Dipartimento di Scienze Giuridiche: il Prof. Francesco Fasolino, Direttore del Dipartimento; il Prof. Giuseppe D’Angelo, Presidente del Consiglio Didattico di Giurisprudenza; e Federica Manfredini, Consigliera Didattica.

Seguiranno gli interventi di relatori esperti quali la Prof.ssa Federica Lazzarelli, titolare dell’insegnamento di Diritto Civile; il Prof. Giorgio Giannone Codiglione, esperto in diritto comparato e protezione dei dati personali; la Dott.ssa Vincenza Conte, assegnista di ricerca e docente di Istituzioni di Diritto Privato e la Dott.ssa Stefania Maffeo, giornalista e direttrice del periodico Il Ponte Nuovo. A moderare il dibattito sarà Federica Cristiana Pace, socia dell’ASG.

unisa asg

L’Associazione Studenti Giurisprudenza è una realtà attiva presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno e nel 2024 ha celebrato il suo decimo anniversario, consolidando la propria missione di supporto e rappresentanza degli studenti. Presieduta da Rossella Sabrina Castagno, ha come vice presidente Carlotta Jannone, Giuseppe Landolfi come tesoriere, Clelia Portanova come segretaria, Federica Manfredini e Lorenza Ognibene come consigliere.

L’ASG si distingue per l’impegno a favore della collaborazione e condivisione tra studenti, promuovendo valori come la solidarietà, il confronto critico e stimolante non solo su tematiche accademiche, ma anche su argomenti di vita quotidiana. Il motto “studentiXglistudenti” riassume la visione dell’associazione, che si fonda su un approccio orizzontale e privo di gerarchie, volto a fornire supporto concreto a chiunque ne abbia bisogno.

unisa asg

L’incontro del 2 dicembre si inserisce in una lunga serie di attività promosse dall’ASG, mirate non solo ad arricchire il percorso accademico degli studenti, ma anche a creare momenti di riflessione su temi di grande attualità. La libertà di espressione e le sfide poste dai monopoli dell’informazione rappresentano questioni centrali per la società contemporanea, che coinvolgono aspetti etici, giuridici e sociali. Un’occasione, quindi, per studenti e partecipanti di confrontarsi con esperti del settore, arricchendo la propria visione critica e stimolando riflessioni sui diritti fondamentali in un mondo sempre più globalizzato e connesso. L’ASG dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per gli studenti di giurisprudenza, non solo nel loro percorso accademico, ma anche come promotrice di eventi che lasciano un segno nel dibattito culturale universitario.

 

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Attualità

Pontecagnano Faiano, presentazione del progetto “Cucire per volare”

di Stefania Maffeo

Domenica 6 febbraio alle ore 10.30 presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano la presentazione di “Cucire per volare”, raccolta fondi per sostenere il progetto di una sartoria creativa per le detenute del carcere di Salerno “Antonio Caputo”. Si accede al Museo con greenpass rafforzato, mascherina e nel rispetto della normativa Anti – Covid.

L’iniziativa, in collaborazione con il Ministero della Cultura ed il Museo Archeologico Nazionale Pontecagnano “Etruschi di Frontiera”, parte dall’esperienza della docente di arte tessile Roberta Mastrogiovanni immediatamente sposata dal blog “I Volti di Cassandra” di Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo (moderatrice dell’incontro) e da circa una settantina di artisti con l’associazione Artéclaté, che hanno realizzato opere d’arte raffiguranti una farfalla per finanziare il progetto. Le opere sono esposte presso Intimo Maria Giannattasio e Mondadori Bookstore Pontecagnano Faiano, mentre le box disegnate da Anita Santimone per raccogliere fondi sono ospiti in numerosi esercizi commerciali della Città.

 

 

sartoria detenute salerno

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione della Comunità Salernitana e le associazioni Legambiente, Ombra, Paesaggi Narranti, Centro Commerciale Naturale Pontecagnano C’Entro e Manden.

L’evento inizierà con i saluti istituzionali della Direttrice del Museo Ilaria Menale, del Sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara e dell’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Salerno Paola De Roberto per poi proseguire con il racconto nei dettagli della rete che si è immediatamente attivata per sostenere una sartoria per le detenute. Ne parleranno Lucia Zoccoli, Roberta Mastrogiovanni, Daniela Sibilio, Antonia Autuori e Grazia Biondi.

Conclusioni affidate a Rita Romano, direttrice dell’istituto penitenziario di Salerno a cui è destinato il progetto, che ha subito considerato il laboratorio di cucito come una concreta opportunità per far ritrovare alle donne con percorsi accidentati un interesse che sa di riscatto.

Cresciute, consapevoli e con una nuova abilità manuale. Si può “volare” oltre le mura del carcere ed avere la possibilità di scoprire la dignità di un’arte che un giorno potrebbe trasformarsi in lavoro.

 

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Attualità

Pontecagnano Faiano, si attiva la rete per sostenere una sartoria per detenute

di Stefania Maffeo

“Cucire per volare”: al via la raccolta fondi per sostenere il progetto di una sartoria creativa per le detenute del carcere di Salerno “Antonio Caputo”. Una nuova opportunità per le detenute, un modo per scoprire le loro abilità e per ritrovare un interesse che sa di riscatto. 

Un’iniziativa della docente di arte tessile Roberta Mastrogiovanni immediatamente sposata dal blog “I Volti di Cassandra” di Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo, in collaborazione con una fattiva rete di associazioni e di imprenditori che si sono subito attivati per trovare tessuti, piccoli accessori, macchinari e per collocare delle “scatole” per raccogliere fondi nelle attività commerciali di Pontecagnano Faiano.

In particolare gli artisti dell’associazione Artéclaté realizzeranno delle opere d’arte raffiguranti una farfalla, simbolo di questo progetto, perché queste donne possano, attraverso una fase di evoluzione, trasformarsi da crisalidi in meravigliose farfalle.  Cresciute, consapevoli e con una nuova abilità manuale. Si può “volare” oltre le mura del carcere ed avere la possibilità di scoprire la dignità di un’arte che un giorno potrebbe trasformarsi in lavoro.

sartoria detenute salerno

“Un’immediata intesa quella con Roberta Mastrogiovanni”. A dirlo Lucia Zoccoli: “Il suo progetto è in linea con il nostro impegno a favore dei diritti negati. Siamo consapevoli che il sistema carcerario non agevola il recupero di coloro che devono scontare una pena. L’umanità, il rispetto, l’amore per le regole di convivenza ed il recupero alla vita civile di tanti uomini e donne richiede impegno e lavoro da parte di chi crede che tutti meritano una seconda occasione”. 

sartoria detenute salerno

sartoria detenute salerno

Roberta Mastrogiovanni ha già tenuto con sei detenute un progetto di arte sartoriale creativa, che l’ha molto toccata dal punto di vista emotivo. “Tutto è partito dall’incontro con la capo area delle educatrici della struttura circondariale di Salerno che ha apprezzato sia il mio modo di insegnare che i miei lavori, proponendomi un piccolo progetto. Entusiasta, ho accettato subito la sua proposta. Il lato più complesso di questa esperienza, iniziata nell’ottobre scorso, è stato quello di riuscire ad instaurare un rapporto di fiducia con le detenute e le agenti del carcere. Oggi mi accolgono con affetto e sono contente di trascorrere del tempo con me”.

Da qui è partito il laboratorio tessile creativo destinato a creare borse e accessori realizzati con pezzi di scarto come: tessuti, cerniere, nastri, ecc. I lavori finora sono stati venduti nei mercatini parrocchiali. Forte è l’impegno per ripetere questo progetto rendendolo di più ampio respiro con la creazione di una collezione che possa rientrare nella vetrina web del Ministero della Giustizia. Pertanto la volontaria salernitana ha creato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofoundme.com. 

 

 

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Attualità Dillo a Noi L'intervista

Donne e cultura, i progetti del blog I volti di Cassandra

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Attualità Dillo a Noi Eventi Sport

Il Club Granata Rione Podestà di Pontecagnano aiuta “Giovanni ca chitarra”

di Stefania Maffeo

I tifosi granata del Club Rione Podestà di Pontecagnano Faiano prendono a cuore il caso di Giovanni, artista di strada spagnolo rimasto bloccato nella città picentina per una serie di disavventure. La sua autovettura era in sosta sul litorale di Battipaglia quando sono stati rotti i vetri per rubargli la chitarra, prezioso strumento per le sue esibizioni, insieme a portafogli e cellulare.
Con “Giovanni ca chitarra”, come è stato affettuosamente ribattezzato il giovane proveniente da Malaga, si è instaurato subito un clima di fiducia. Arrivato in Italia settimane fa a bordo della sua auto, non ha una dimora fissa. Viaggia, senza una meta precisa. Una scelta dettata soprattutto dalle difficoltà della sua esistenza, in particolar modo la mancanza di una famiglia. Difficoltà che sono divenute ancora più pesanti con l’emergenza Covid-19.
I membri del Club Granata guidato da Antonio Anastasio lo stanno aiutando a ripartire per raggiungere un amico in Calabria che può ospitarlo. Immediato il tam tam su Facebook lanciato dai tifosi per aiutare una persona dai modi garbati e gentili, a cui è stato riparato il vetro dell’auto, donata una chitarra ed uno smartphone. Una concreta azione di solidale assistenza che consentirà a Giovanni di proseguire il suo viaggio.
 

 

 

 

 

 

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Attualità Dillo a Noi

Il festival di formazione e teatro sociale “Quartieri di vita” fa tappa a Salerno.

 

di Stefania Maffeo

Il festival di formazione e teatro sociale “Quartieri di vita” fa tappa a Salerno. Appuntamenti alla Sala Pasolini il 27 febbraio con “sex _(H)umàn”

Giovedì 27 febbraio alle ore 19.00 alla Sala Pasolini di Salerno in scena “sex _(H)umàn” rientrante nel festival di formazione e teatro sociale “Quartieri di vita” diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano. La rassegna si propone di sostenere le realtà teatrali operanti a Napoli e nel territorio della Campania che, da anni, orientano il proprio lavoro a supporto delle fasce deboli.

Tra i dodici progetti selezionati tra lavori laboratoriali e di scrittura scenica presentati da realtà che operano principalmente in aree a rischio rientra “sex _(H)umàn” con regia di Enzo Mirone e Gina Ferri, realizzato grazie al sostegno dell’associazione “Derriere La Scene”, in collaborazione con il centro di solidarietà “La Tenda” di Salerno e la Cooperativa Sociale Immaginaria Onlus di Benevento. “sex _(H)umàn”, con scenografie di Simona Fredella e foto di scena di Emanuele Ferri, ha come obiettivo l’esplorazione dell’immaginario legato al mito dell’Androgino a partire dalla versione riferita da Platone nel Simposio ed ipotizza, in forma di scrittura scenica, un percorso di autocoscienza ed autodefinizione del “sé” nella prospettiva ed all’interno di un disegno tutto al femminile.

Il lavoro si basa, essenzialmente, sull’esplorazione delle capacità/possibilità espressive del corpo agito nello spazio e in relazione agli altri corpi, sull’utilizzo del corpo come fonte e origine del desiderio e, allo stesso tempo, come mezzo del conflitto e luogo del ripristino e si propone come obiettivo finale la progettazione, l’esplorazione e, infine, la codificazione della figura dell’Androgino. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a Tigem – Fondazione Telethon e Lav – Dalla parte degli animali.

 

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I Sindaci di Pontecagnano Faiano e San Cipriano Picentino scrivono a De Luca, per acquisto di un casco refrigerante.

I Sindaci di Pontecagnano Faiano e San Cipriano Picentino scrivono a De Luca

Accettato l’invito delle autrici del blog “I volti di Cassandra” per acquisto di un casco refrigerante

Anche i sindaci Giuseppe Lanzara (Pontecagnano Faiano) e Sonia Alfano (San Cipriano Picentino) scrivono al Governatore De Luca accogliendo l’invito da parte di Stefania Maffeo e Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra”. Un altro passo in avanti nella battaglia per sostenere una raccolta fondi per dotare di un casco refrigerante il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano.

Le attiviste del blog, erigendosi a portavoce della rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano, la giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, hanno per prime inviato una missiva al Presidente della Regione Campania, onorevole Vincenzo De Luca, chiedendo, per l’importante acquisto, un aiuto concreto da sommare alla cifra già raccolta ad oggi dalla rete di solidarietà. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro (raccolti ad oggi € 20.000,00), le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica.

Le attiviste Maffeo e Zoccoli hanno inviato una missiva a tanti altri amministratori per favorire la concreta adesione ad un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. L’attenzione all’iniziativa è crescente, come testimoniano le note dei Primi Cittadini Lanzara ed Alfano. Ma è già stata comunicato il sostegno da parte dei Sindaci Alessandro Chiola (Montecorvino Pugliano), Martino D’Onofrio (Montecorvino Rovella), Francesco Morra (Pellezzano), Mimmo Volpe (Bellizzi).

 

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Attualità Dillo a Noi

Le autrici del blog “I volti di Cassandra” scrivono a De Luca.

 

Richiesto un aiuto concreto per il casco refrigerante che aiuta le donne sottoposte a chemioterapia.

Un altro passo in avanti nella battaglia per sostenere una raccolta fondi per dotare di un casco refrigerante il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano. Stefania Maffeo e Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra” hanno inviato una missiva al Presidente della Regione Campania, onorevole Vincenzo De Luca, chiedendo, per l’importante acquisto, un aiuto concreto da sommare alla cifra già raccolta ad oggi dalla rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano. La giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, ha coinvolto una serie di attori di enorme pregio, come Comune di Pontecagnano Faiano, Fondazione Comunità Salernitana, Cna Salerno, Inner Wheel Salerno.

Tante le Pink Box (salvadanai di colore rosa) in giro per la provincia di Salerno negli esercizi commerciali, negli Istituti Scolastici e negli enti, organismi ed attività che hanno già dato la disponibilità per concorrere all’importante donazione al nosocomio salernitano.Un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro (raccolti ad oggi € 20.000,00), le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica. L’attenzione all’iniziativa è crescente, con la disponibilità ricevuta da Sonia Alfano, Alessandro Chiola e Mimmo Volpe, rispettivamente sindaci dei comuni di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano e Bellizzi.

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Da Pontecagnano Faiano una rete di solidarietà per acquistare un casco refrigerante per aiutare le donne in chemioterapia

 

Articolo di Stefania Maffeo

Interviste di Erika Noschese

Su forte impulso della scrivente e di Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra”, una fitta rete di donne ed uomini delle imprese, delle associazioni, del mondo della medicina e della società civile, con il raccordo del Comune di Pontecagnano Faiano, guidato da Giuseppe Lanzara, è scesa in campo per sostenere una raccolta fondi per l’acquisto di un casco refrigerante da donare al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano intervenuta alla conferenza stampa di presentazione. Un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro, le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica.

Il progetto, che trova la sua massima espressione nel volto di Teresa Giordano, giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, coinvolge una serie di attori di enorme pregio. Presenti all’incontro, infatti, Antonia Autuori, Presidente della Fondazione Comunità Salernitana; Lucio Ronca, Presidente del Cna Salerno; Prosperina Gallotti Trani, in rappresentanza dell‘Inner Wheel Salerno; Rossella Graziuso, speaker di Radio Castelluccio. L’iniziativa è stata già colta e rilanciata da Sonia Alfano, Alessandro Chiola e Mimmo Volpe, rispettivamente sindaci dei comuni di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano e Bellizzi.

Ma come agisce il Paxman Scalp Cooling system? In parole semplici, il casco raffredda il cuoio capelluto a circa 4° centigradi, facendo restringere i vasi ed impedendo che i farmaci chemioterapici raggiungano le cellule dei bulbi piliferi e determino la caduta dei capelli. Medicinali come gli alchilanti e le antracicline (tra i più comuni chemioterapici) colpiscono infatti le cellule che si replicano velocemente, come quelle ‘impazzite’ del cancro, ma non fanno distinzioni con quelle sane dei capelli, che sono tra le più veloci dell’organismo.

Pontecagnano Faiano Solidale continuerà, nei prossimi giorni, con la consegna dei Pink Box (salvadanai di colore rosa) negli esercizi commerciali, negli Istituti Scolastici ed in tutti quanti gli enti, gli organismi e le attività vorranno concorrere all’importante donazione al nosocomio salernitano. In programma per sabato 14 marzo 2020 presso il Teatro San Paolo di Pontecagnano Faiano uno spettacolo tutto al femminile “Il matrimonio mancato”, un’ulteriore occasione per rafforzare la rete dell’importante causa.

Sarà, inoltre, inviata a breve una richiesta a nome del Sindaco Lanzara e di tutti i Sindaci del comprensorio al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca affinché contribuisca materialmente al progetto destinando una cifra significativa all’acquisto del casco, da sommare a quella già raccolta ad oggi dalla rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano.

 

 

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Pontecagnano Faiano, partito Il progetto educatamente all’IC Moscati di Faiano

“Educatamente”: questa la denominazione di un interessante percorso dedicato a genitori ed alunni che ha preso il via presso l’Istituto Comprensivo di Pontecagnano Faiano, guidato da Raffaela Luciano. Attività frontali, percorsi laboratoriali a cura di una rete di professionisti a servizio della scuola e del territorio per diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva. Il primo appuntamento del progetto “Educatamente”, fortemente voluto dal Comitato contro Bullismo e Cyberbullismo retto dalla consigliera di istituto Avv. Gemma Vitale e dal vicario Maria Grazia De Matteo, ha visto protagonisti gli avvocati Antonio D’Orio, Consuelo Occhinegro (membri associazione no profit Viridis) e Giuseppina Oliva, la giornalista ed esperta in progetti scolastici Pon Stefania Maffeo che si sono alternati nel corso dell’incontro a cui hanno preso parte numerosi genitori, docenti e personale non docente.

Le relazioni degli esperti hanno spaziato dagli elementi che consentono di individuare e riconoscere gli episodi di bullismo alle possibili strategie per fronteggiarli con interventi educativi pianificati e congiunti per lo sviluppo di una politica integrata di prevenzione del fenomeno, alle responsabilità penali di genitori, docenti e dirigente scolastico. L’alleanza educativa tra famiglia e scuola è uno degli elementi fondanti per un’educazione dei ragazzi coerente e completa.

Dibattito proficuo che ha fatto emergere, tra i principi guida, quelli di cooperazione e collaborazione tra scuola e famiglia, uniti per fronteggiare, sulla base di dialogo e confronto, problematiche spinose come quelle delle azioni di bullismo che coinvolgono i ragazzi.

Il momento di relazione orizzontale e collaborativa con gli attori e le agenzie educative del territorio, che proseguirà nel corso dell’anno scolastico, rappresenta un primo concreto punto di partenza per affrontare e prevenire sinergicamente ed in modo concreto il bullismo.