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Scena Teatro, al via la quarta edizione di “Aspettando i Barbuti”: doppio appuntamento sabato e domenica

Si alza il sipario della quarta edizione di “Aspettando i Barbuti”. In scena, nel suggestivo scenario di Largo Santa Maria dei Barbuti nel cuore del centro storico di Salerno, un doppio ed affascinante appuntamento: Lalla Esposito in “Concerto Blu” e Teatro Novanta con “Napoli That’s Amore”, rispettivamente sabato 4 e domenica 5 luglio alle ore 21. La rassegna teatrale, voluta e curata dal Direttore artistico Antonello De Rosa e dalla Bottega San Lazzaro guidata da Chiara Natella, è pronta a regalare all’affezionato pubblico otto emozionanti serate sino al giorno 17. Gli onori di casa, come anticipato in precedenza, spettano domani sabato 4 a Lalla Esposito. L’attrice e cantante, in “Concerto Blu”, omaggerà Domenico Modugno. Ad accompagnarla, al piano, Antonio Ottaviano. Lo spettacolo alternerà musica, teatro e canzoni a pagine del diario del cantautore pugliese. Dalla nascita, nella bellissima ma provinciale e stretta Polignano a Mare, dove prese il via il suo sogno, il suo “volare”, portandolo e proiettandolo su palcoscenici di importanza nazionale ed internazionale sino ad arrivare negli Stati Uniti. Domenica 5 luglio, sempre alle 21, Teatro Novanta presenta “Napoli That’s Amore” per la regia di Gaetano Stella. Un vero e proprio percorso della memoria attraverso le più belle melodie, versi famosi, note pagine di teatro e divertenti varietà della Napoli del primo novecento. Si compone di una serie di quadri che animandosi rievocano un’atmosfera marinara a Santa Lucia, un colorato e chiassoso mercato, una magica notte d’amore, le serenate a Posillipo, la sfolgorante allegria della festa di Piedigrotta e tanto altro da scoprire. Il costo del tagliando, da prenotare esclusivamente sul portale www.postoriservato.it così come per le successive sei serate della quarta edizione di “Aspettando i Barbuti”, è di 10 euro. Giovedì 9 luglio è la volta di Arcoscenico  con “Nu Surdato Sbruffone” da Plauto e diretto da Rodolfo Fornario. Scena Teatro Laboratorio, venerdì 10 luglio, presenta “Na Mmesca Frangesca di Antonio Petito per la regia di Antonello De Rosa. Sabato 11 luglio, con l’Associazione Albea e diretta da Giovanna Di Sarno, Giò Di Sarno in “Napoli e… non solo”. Il gran finale, con alla regia Antonello De Rosa, è firmato Scena Teatro. Domenica 12 Pino Strabioli racconta “Caro Camilleri…”, giovedì 16 Rino Di Martino in “Omaggio a Ruccello” e venerdì 17 Antonello De Rosa interpreta “Jennifer”.

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Uniti in nome della cultura, nasce Sant’Apollonia Studio: vertici a confronto per offrire teatro e cultura in città

Rassegna teatrale con nomi importanti del panorama teatrale italiano, percorsi teatrali e culturali in occasione della Fiera del Crocifisso, teatro e cultura per turisti, rassegne primaverili, estive, caffè culturali, tutto a cura di protagonisti eccellenti del panorama teatrale e culturale “made” in Salerno.

I protagonisti Chiara Natella, Antonello De Rosa, Antonella Valitutti, Raffaele Sguazzo, Rossella Natella, Adriana Pagano, Andrea Pastore e Lucia Pelle, esponenti di spicco di una Salerno che vuole donare cultura e spettacolo, attraverso eventi culturali e teatrali che vanno ad interessare anche i turisti presenti in città. Questa mattina una riunione di confronto ed elaborazione degli eventi si è tenuta a casa Natella, novità che convergono in un unico progetto denominato “Studio Sant’Apollonia” che riprende l’idea dell’indimenticabile Peppe Natella. Sant’Apollonia rivivrà a 360° e rappresenterà il salotto culturale all’interno del cuore del centro storico cittadino. Una rassegna teatrale ancora tutta da scoprire che partirà a Sant’Apollonia da Aprile fino a Maggio, presentazione di libri con autori di fama internazionale, storie e narrazioni che guideranno i turisti alla scoperta della nostra amata città e costiera ed ancora stage teatrali, rassegne teatrali estive e caffè culturali, faranno di sant’Apollonia un polo d’eccellenza.

La tenacia e la professionalità dei protagonisti è altissima, la voglia di offrire cultura in un tessuto, ormai, incancrenito dal parassitismo clientelare, fa ancora sperare che sarà la vera Arte a salvare il mondo.