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Ennesimo furto al centro anziani, Scafati Arancione: “Maggioranza e opposizioni pensano alle poltrone e la sicurezza va in secondo piano. Proponiamo di devolvere i gettoni di presenza ai soci della struttura”

“Evidentemente la maggioranza e le opposizioni sono interessate alle poltrone ed alle eventuali dimissioni tra le rispettive fila, per potersi accaparrare il potere per cui dimostrano di essere tagliati alla perfezione. Purtroppo, davanti a tutto questo, è passato in secondo piano l’ennesimo atto di violenza che questa città è stata costretta a subire. Magari un furto al centro anziani della Villa comunale non fa più notizia”. Così i vertici di Scafati Arancione denunciano l’immobilismo della classe politica locale davanti alla gravi carenze di sicurezza che hanno portato ignoti a violare ancora la struttura di piazzale Aldo Moro. “Tutto normale perché ormai questa, forse, è la normalità a cui noi non vogliamo abituarci. Stavolta hanno portato via le bocce. Cosa aspettiamo? Che rubino anche ferro e rame presente nella struttura? Deve accadere questo per vedere maggioranza e opposizione essere vicini agli oltre cinquecento anziani del centro? Le chiamate di solidarietà non bastano più. Occorrono gesti concreti”. Scafati Arancione chiede a maggioranza ed opposizione di devolvere i gettoni di presenza del trimestre aprile-maggio-giugno ai soci del centro per comprare nuove bocce. “Sarebbe un segnale positivo. Di quelli che da mesi la politica scafatese, al netto della solidarietà scontata, non riesce a dare”.

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Il 25 aprile «festa degli assassini», la frase choc del leghista Falcone

di Erika Noschese

Il 25 aprile? «Festa degli assassini». Parole choc che hanno suscitato non poche reazioni, quelle pronunciate da Mariano Falcone, dirigente della Lega ed ex coordinatore provinciale per la città di Salerno. A denunciare le parole del post pubblicato su facebook da Falcone, l’Anpi di Scafati: «Il signor Mariano Falcone, dirigente locale e provinciale della Lega, commenta così la festa nazionale del 25 aprile – hanno detto i membri della sezione Bernardino Fienga dell’Anpi di Scafati – Data fondativa della nostra Repubblica costituzionale, nata dallo sforzo bellico degli alleati anglo-americani e dal sacrificio di tanti italiani, non solo i partigiani combattenti ma anche di tanti civili che hanno sostenuto la rete resistente partigiana, riscattando l’abominio etico e politico di venti anni di regime fascista. I negatori della libertà e gli assassini, caro sig. Falcone, erano i fascisti e i nazisti».

I partigiani dell’agro nocerino sarnese non risparmiano attacci al leghista salernitano: «La sua posizione non è definibile neanche “politica”, è solo la stupida provocazione di un uomo piccolo e ignorante – hanno infatti aggiunto – Renda onore alla Repubblica che le ha consentito di crescere in una comunità libera, democratica e pacifica, grazie al sacrifico di tanti uomini e donne, si vergogni di non conoscere la storia non solo del suo Paese ma neanche della sua città, medaglia d’oro alla Resistenza». A replicare alle parole di Falcone anche Ubaldo Baldi, presidente dell’Anpi Salerno: «Non è una novità, questa, sia a livello nazionale che locale. Sono polemiche che vanno avanti dal 2010, con le dichiarazioni dell’allora presidente della Provincia Cirielli che negava il valore della Resistenza e della lotta partigiana, a favore di un’ipotesi di liberazione fatta dagli alleati».

Parole, quelle di Cirielli, che già allora suscitarono l’indignazione del mondo partigiano, con manifestazioni di protesta. «Non è una novità per questi elementi, non saprei come altro definirli, che passano da Fratelli d’Italia, ai fascisti, alla Lega. Sono veramente inqualificabili e alimentano solo un clima di odio che non è nelle nostre corde – ha aggiunto Ubaldo Baldi – Noi come associazione nazionale dei partigiani d’Italia festeggiamo la liberazione, non come fatto di guerra civile ma solamente come insurrezione contro l’occupazione da parte dei nazisti, spalleggiati dai fascisti ma che avevano un ben preciso significato di scelta in quella fase in cui bisognava scegliere tra l’occupante, tra chi aveva mortificato le libertà – ed era, in quel momento, una strategia – e chi invece scelse di continuare a combattere per la liberazione – ha aggiunto il presidente dell’Anpi Salerno – Noi festeggiamo la liberazione, non la festa di guerra e, in questo senso, noi vogliamo continuare a festeggiarla e continueremo a farlo perchè da quella scelta, da quei giovani che immolarono anche la loro vita, ben sapendo di immolarla, hanno posto le basi per la Repubblica e noi siamo a difesa di quella scelta di liberazione e di libertà». A replicare alle parole dell’ex dirigente leghista, attualmente semplice militante, anche il Psi, attraverso le parole del segretario provinciale Silvano Del Duca e del coordinatore regionale per la Campania della Federazione dei Giovani Socialisti Vittorio Cicalese.

«In tempi di crisi economica e sociale dettata dal rischio pandemia, l’igiene personale diventa strumento fondamentale per evitare il contagio con un virus molto pericoloso – hanno dichiarato i socialisti salernitani – La cosa più importante è lavarsi per tempi medio-lunghi – si consiglia per almeno 20 secondi –: il tempo che occorre per cantare la prima strofa de “L’internazionale”, per fare una battuta». E ancora: «Ci sono alcuni casi, però, in cui la storia popolare insegna che l’utilizzo di acqua e sapone risulta poco proficua, anche in tempi del genere: per lavare la testa al mulo, in particolare – hanno poi aggiunto Del Duca e Cicalese – Attaccare un esponente della Lega che prova a minimizzare sulla storia che ha reso questo Paese una Repubblica dopo un periodo tanto buio quanto è semplicemente pubblicitario per un “soggetto politico” che ha più rappresentanza nel sostantivo che nell’aggettivo qualificativo. Il 25 aprile è e resterà sempre una festa nazionale che va celebrata da ogni forza politica. Il soggetto in questione – e il suo partito – renda omaggio, così come giustamente dichiarato anche dall’Anpi, a tante donne e tanti uomini che hanno consentito al nostro Paese di essere libero e democratico da allora e per sempre, permettendo anche a soggetti politici variegati di potersi definire tali».

Parole cariche di indignazione quelle pronunciate anche da Angelo Orientale, presidente dell’associazione Memoria in Movimento. «Per i tanti che pensano che il 25 aprile sia una ricorrenza “divisiva” ricordo che devono ringraziare proprio il 25 aprile se oggi possono dire queste fesserie. Il buon Falcone, che non perde occasione per consumare abusivamente l’ossigeno dovrebbe ben sapere che la festa della Liberazione è stata la festa di un popolo che si è contrapposto, anche con le armi, agli assassini, non solo per le persone ma per uno Stato intero», ha dichiarato Orientale. « S e oggi c’è uno Stato di diritto, una democrazia – non interamente compiuta, dal mio punto di vista – devono ringraziare proprio quei famosi assassini che furono ammazzati e trucidati mentre si battevano per la libertà, anche di persone come Falcone». Parole dure quelle del presidente dell’associazione Memoria in Movimento che invita il leghista salernitano ad «istruirsi un po’ e può collegarsi al nostro sito il 25 aprile, alle ore 12. Mentre ricorderemo la compagna Patrizia Reso, presidente dell’Anpi di Cava, parleremo dell’antifascismo necessario oggi». Intanto, proprio Orientale coglie l’occasione per annunciare che il 25 aprile, a mezzogiorno in punto, i partigiani salernitani si riuniranno, attraverso i social, per ricordare la storica attivista di Cava de’ Tirreni, scomparsa lo scorso 24 marzo.

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Ancora un caso positivo, donna affetta da Covid19 a Scafati

di Erika Noschese

Un secondo caso positivo di covid19, nel salernitano, accertato questo pomeriggio. Dopo la paziente di Eboli risultata positiva al test per il coronavirus, un secondo caso si è verificato a Scafati. Lo ha annunciato il sindaco Cristoforo Salvati. Si tratta di una anziana che si trova già, da diversi giorni, in isolamento spontaneo domiciliare monitorata dal medico di base e dall’Asl Salerno. La donna in questione era rientrata da Casalpusterlengo e, segnalata proprio dal sindaco Salvati e dal medico di base all’Asl, sottoposta immediatamente al protocollo. Le sue condizioni di salute sono buone ed è stata sottoposta a tampone in seguito ad un rialzo termico ma non presenta complicanze. “Ho appena appreso che una nostra concittadina è risultata positiva al Coronavirus in seguito al tampone domiciliare analizzato dall’ospedale Cotugno – ha dichiarato sui canali social il sindaco Salvati – ttendiamo, in ogni caso, la conferma dall’Istituto superiore di Sanità e intanto L’Asl ha attivato il protocollo per la positività al Covid-19 che prevede di sottoporre al tampone anche gli altri famigliari (già in isolamento spontaneo insieme alla signora). Invito i cittadini a stare calmi e ad osservare scrupolosamente le misure precauzionali ed igienico-sanitarie indicate dalla Presidenza del Consiglio”.

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Scafati, duecento commercianti in piazza Vittorio Veneto, D’Aragona: “L’amministrazione non ci ascolta”

Oltre duecento persone in piazza Vittorio Veneto al grido di “lasciateci lavorare”. Così recitava lo striscione affisso dagli attivisti del gruppo Acsc – Scafati Cresce, che nella mattinata di oggi hanno organizzato un incontro con gli esercenti allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che affliggono il commercio nel Comune dell’Agro, lanciando un messaggio chiaro all’amministrazione, invitata a confrontarsi su temi concreti. «L’attuale amministrazione continua a non rispondere alle nostre chiamate – sottolinea Vincenzo D’Aragona – Vogliamo cose molto semplici, come strade pulite, illuminazione adeguata, collaborare a un progetto per i parcheggi in modo che i nostri clienti non vengano sommersi dai verbali quando vengono da noi, magari solo per prendere un caffè o un pezzo di pane. Siamo qui in piazza per farci contare e dovranno contare un bel po’, perché siamo tanti. I commercianti di Scafati sono stanchi e chiedono solo di lavorare». Soddisfatto della massiccia partecipazione all’iniziativa, D’Aragona però osserva: «Non possiamo fare a meno di notare l’assenza dell’amministrazione in questa piazza. A parte qualche esponente dell’opposizione non abbiamo visto nessuno, e questo ci fa rammaricare». Il presidente dell’Acsc – Scafati Cresce ribadisce anche la proposta di un assessore al Commercio che sia espressione della categoria: «Verrebbe scelto da noi tra gli esercenti, destinando il suo contributo in beneficenza. Si tratterebbe almeno di una persona competente, che conosce i problemi della città e del settore».