di Stefania Maffeo

di Stefania Maffeo
di Stefania Maffeo
Importanti riconoscimenti sono stati attribuiti di recente al Reparto di Ematologia e Trapianti di Midollo Osseo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, diretto dal Professore Carmine Selleri. Il Centro Trapianti di Midollo Osseo CIC 928 ha ricevuto infatti il Certificato di Accreditamento da parte del Centro Nazionale Trapianti (CNT), ed ha ospitato gli ispettori per l’accreditamento internazionale FACT-JACIE (Joint Accreditation Committee-ISCT&EBMT) e per la qualificazione Kite delle procedure di terapia CAR-T (terapia che utilizza specifiche cellule immunitarie, i linfociti t, prelevate dal sangue del paziente, modificate geneticamente e poi reinfuse nello stesso paziente per attivare la risposta del sistema immunitario contro la malattia).
In questa occasione, sono stati valutati i requisiti strutturali, tutti i percorsi e le procedure dell’intero programma ‘Trapianti di Midollo Osseo’, non solo in relazione all’operato del Reparto di Ematologia con afferenti unità di manipolazione, criopreservazione e citofluorimetria, ma esaminando anche l’attività del Laboratorio di Raccolta di Cellule Staminali del Centro Trasfusionale, l’UOC di Terapia Intensiva, l’UOC di Farmacia con annessa UMACA, le sale operatorie per espianto di midollo e diverse altre strutture del Ruggi che collaborano con il Centro Trapianti. Il Professore Selleri, al termine delle due ispezioni, ha ringraziato con gratitudine, tutto il personale medico, i tecnici, i data manager, gli infermieri, i biologi che, spinti da passione e dedizione, sono stati parte attiva delle complesse procedure di ispezione, rendendole più agevoli e coordinate.
“Questo ulteriore risultato conferma che il nostro reparto, con i suoi 270 trapianti effettuati negli ultimi 10 anni, è un centro d’eccellenza ed uno snodo fondamentale del territorio salernitano e regionale per la salute dei pazienti con emopatie neoplastiche e non neoplastiche. Gli ispettori hanno lavorato in un clima sereno, apprezzando e valorizzando i nostri percorsi formativi e gli encomiabili risultati ottenuti nella verifica, controllo e monitoraggio delle procedure disponibili, nonché la coesione e la sinergia del nostro team, riscontrando a termine dell’ispezione, elevati standard di qualità richiesti dal JACIE e da KITE”, sottolinea il Professore Selleri. Conclude ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante obiettivo e l’intera Direzione Strategica che, unitamente, esprime la sua soddisfazione a testimonianza che il Ruggi sa essere un’unica grande squadra, che punta sempre più alla competenza, all’innovazione ed al benessere dei pazienti.
La dottoressa Bianca Serio, Responsabile dell’Unita Clinica del Centro Trapianti di Midollo, evidenzia che è da poco attivo anche il Progetto di Assistenza Domiciliare, di cui è anche coordinatrice, che si è realizzato anche grazie al prezioso supporto della Sezione ‘Marco Tulimieri’ di Salerno dell’Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mielomi e della Direzione Strategica del Ruggi. Traguardi ed obiettivi raggiunti che arricchiscono il prestigio, la competenza e l’autorevolezza di tutta la Sanità Salernitana.
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di Stefania Maffeo
La diagnosi di celiachia negli adulti senza endoscopia e biopsia. Dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria dell’Università di Salerno diretto dal professore Carmine Vecchione, coordinato dalla professoressa Carolina Ciacci e dalla professoressa Fabiana Zingone dell’Università di Padova, uno studio che dimostra che è possibile, pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista scientifica inglese “The Lancet”, nella sezione di gastroenterologia.
La ricerca ha coinvolto 14 centri di celiachia nel mondo. Tra i paesi partecipanti centri in Argentina, India, Nuova Zelanda, America, Israele e molti centri europei ed italiani che hanno inviato i sieri dei pazienti celiaci per la diagnosi in un laboratorio in California. I dati dimostrano che se i valori degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA nel sangue sono dieci volte al di sopra del valore normale, la diagnosi di celiachia è certa e si evita di sottoporre i pazienti a gastroscopia ed esame istologico.
“Questi dati”, ha dichiarato la professoressa Ciacci, “hanno avuto un grande impatto nel mondo scientifico. Se cambiassero le linee guida, come spero, il Sistema Sanitario Nazionale risparmierebbe notevolmente. Si stima, infatti, che nei prossimi anni saranno più di un milione i celiaci in Italia, ma una diagnosi senza lo stress della endoscopia sarebbe gradita ai tanti pazienti che stanno per incominciare una nuova vita gluten-free”.