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Fisioterapia, anche a Salerno si celebra la giornata mondiale

di Stefania Maffeo

Salerno, si festeggia la Giornata mondiale della fisioterapia che ricorre l’8 settembre. Il tema proposto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti per questa prima edizione è “La fisioterapia in tutti i luoghi di vita”, includendo certamente tra questi ospedale, casa, RSA, luoghi di lavoro, scuole, palestre. Anche a Salerno l’iniziativa sarà un’opportunità per conoscere il lavoro che i fisioterapisti svolgono per la salute dei pazienti.

Ben 38 ordini territoriali hanno aderito per sottolineare il valore aggiunto alla qualità di vita che la professione assicura. Pertanto l’ Ordine dei Fisioterapisti di Salerno, unitamente ad AIFI sezione territoriale Campania, ha organizzato un programma di attività che avranno inizio l’11 settembre e si concluderanno il 7 ottobre. L’OFI Salerno l’ 11 settembre incontrerà la cittadinanza dalle ore 18.00 alle 20.00 in sede OFI Salerno in via Lanzalone, 12. Il consiglio direttivo, unitamente al gruppo di lavoro, sarà disponibile per informare i cittadini sulla gestione del dolore artrosico in tutti i luoghi di vita.

“L’11 settembre”, sottolinea la presidente Maria Consiglia Calabrese, “per noi è davvero importante: è un’ulteriore occasione per celebrare la fisioterapia, le battaglie dei nostri pazienti ed anche i successi e la loro fiducia. E’ un evento divulgativo/informativo dove il nostro gruppo di lavoro distribuirà delle brochure informative e sarà disponibile per delucidazioni riguardanti l’attività svolta dall’OFI di Salerno. Le attività si concluderanno a Piaggine il 7 ottobre dove incontreremo colleghi ed utenti del Cilento collinare”.

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Attualità

Vallo della Lucania, alla Casa di cura Cobellis chirurgia robotica per la tiroide

di Stefania Maffeo

La chirurgia robotica, ultima frontiera della chirurgia di precisione, ha trovato applicazione anche nella casa di cura Cobellis di Vallo della Lucania che, oltre Napoli, è il primo centro in
Campania ad utilizzarla. In circa un anno dall’avvio di questo programma, sono stati eseguiti, una settantina di interventi, per la maggior parte di chirurgia oncologica, ma con l’obiettivo di incrementarne l’utilizzo, si è puntato anche alle patologie che riguardano la tiroide. E’ stato effettuato il primo intervento di tiroidectomia totale con la chirurgia robotica con la partecipazione, in qualità di tutor, del prof. Gabriele Materazzi, direttore dell’Unità Operativa di Endocrinochirurgia dell’Università di Pisa. “Ho trovato una realtà di altissimo livello; il robot è un gioiello che si aggiunge, è una macchina che costa tantissimo, soprattutto se come quella della Cobellis molto avanzata, ma è importante sottolineare che non è la macchina che fa l’intervento, ma è sempre l’uomo che agisce. Dal punto di vista operativo, i vantaggi di questa tecnica, per quanto riguarda la tiroide, sono principalmente di carattere estetico, giacchè non si lascia traccia della cicatrice sul collo che tende comunque a scomparire nel tempo, ma può anche restare visibile. Per evitare questo, effettuiamo un intervento che nasce dall’Oriente che prevede una incisione sottoascellare, distante dalla zona visibile e che tende comunque a scomparire. In generale i vantaggi oncologici della chirurgia robotica sono notevoli perché se l’intervento è fatto in maniera precisa e pulita, potrà essere più radicale e quindi più curativo”.

 

chirurgia robotica tiroide

 

Il professor Luigi Cobellis, dir. Chirurgia Generale della Casa di cura di Vallo della Lucania, sottolinea gli sforzi compiuti per adottare la nuova tecnologia: “Non è stato semplice, perché non è un programma che può partire dall’oggi al domani; oltre ai cospicui investimenti, infatti,  necessita di un percorso formativo che non riguarda soltanto il chirurgo che è l’elemento essenziale, perché è lui che opera non il robot: solo un bravo chirurgo può diventare un bravo chirurgo robotico; è stato necessario formare tutto lo staff, il personale di sala operatoria, per familiarizzare con tecniche complesse per le quali c’è bisogno di aver svolto un percorso di preparazione che non è stato breve né semplice. I vantaggi della chirurgia robotica sono quelli dell’innovazione, perché consente al chirurgo un gesto più fine, poco invasivo; si continua nell’alveo della chirurgia laparoscopica avendo a disposizione uno strumento che facilita e magnifica la visione consentendo movimenti che al laparoscopista non sono consentiti; è una chirurgia più fine, ma che necessita di una qualità chirurgica fondamentale che non può essere sostituita dalla robotica”.

 

 

chirurgia robotica tiroide

 

 

 

 

 

Di certo l’utilizzo della chirurgia robotica pone la Casa di Cura Cobellis di Vallo della Lucania, tra le principali strutture sanitarie, non solo del Mezzogiorno d’Italia, in grado di inserire le più moderne tecnologie nella sua valida dotazione tecnico-strumentale, ma anche per la professionalità e l’alta costante specializzazione del suo personale medico- infermieristico.

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Attualità Dillo a Noi L'intervista

Citro si proclama indipendente. Maggioranza non vuol dire “signor sì”

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Attualità Dillo a Noi L'intervista

Mazza (Movimento Libero), si apra subito una nuova fase

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Attualità Dillo a Noi L'intervista

Antonio Malangone, impegno attivo con Azione, convivenza pacifica con Energye

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Attualità

Pontecagnano Faiano: Unisa e Comune, progetto pilota per la tutela del territorio e della salute

 

Firmato, questa mattina, il Protocollo d’Intesa fra il Comune di Pontecagnano Faiano ed il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno.

A Palazzo di Città, la sottoscrizione per mano del Sindaco Giuseppe Lanzara e del Direttore del Dipartimento Pietro Campiglia.

Obiettivo dell’accordo pilota, il primo contratto dall’ateneo di Fisciano con un ente comunale, è quello di procedere all’attuazione di una sinergica collaborazione sulle tematiche di interesse condiviso, fra cui salute, ambiente, vivibilità ed occupazione.

Temi, questi, a cui l’Amministrazione Lanzara ha da sempre riservato un’attenzione peculiare, indicandoli in cima dell’agenda delle priorità, e ponendoli al centro di una serie di importanti iniziative.

“L’intento di questo accordo”, ha dichiarato Carmine Sica, economista, analista di progetti e start up innovative per il Difarma Unisa, esperto della Regione Campania per la programmazione dei Fondi Strutturali 2021-2027, area Green Economy, “è quello di avvicinare il Centro Ricerche Unisa con l’intero territorio provinciale per creare una collaborazione basata su due elementi chiave: controllo in termini ambientali ed occupazione sostenibile. Anche grazie al Protocollo d’Intesa, diamo vita ad un processo di attuazione di green e blue economy per valorizzare le risorse locali e creare reddito mediante attività sostenibili”.

 “Il mondo della ricerca e della formazione incontrano i Comuni -di cui il primo è appunto quello di Pontecagnano Faiano-“, ha chiarito Pietro Campiglia, Direttore del Dipartimento di Farmacia Unisa, “per creare innovazione, supporto ai vari comparti, non ultimo quello agroalimentare, per costituire un hub, per creare uno scambio di competenze ed esperienze fra giovani studenti del territorio, per monitorare acqua, suolo ed aria”.

 “Siamo solo all’inizio di una scommessa territoriale”, ha asserito Carmine Spina, Assessore alle Politiche Ambientali, “che vede protagonisti l’Università degli Studi di Salerno, il Comune e, ci auguriamo, altri enti, organismi, aziende. Stiamo compiendo un primo passo per creare nuovi investimenti e nuove prospettive per la nostra città, la nostra salute, i nostri giovani”.

 “Firmiamo questa mattina un progetto ambizioso che riguarda la vivibilità del nostro territorio”, ha chiuso il Sindaco Giuseppe Lanzara. “Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, che proveremo ad estendere ad altri Comuni ed altri Dipartimenti affinché sia possibile creare un discorso univoco e più ampio, che possa consentirci di raggiungere risultati maggiormente ampi e significativi”.

 

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Sospetto caso di coronavirus a Salerno.

di Erika Noschese

Sospetto caso di coronavirus all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Si tratta di un giovane salernitano che si è recato presso il nosocomio salernitano accusando i classici sintomi del virus, ovvero febbre alta e difficoltà respiratoria. Ad allarmare i medici del pronto soccorso, oltre ai sintomi riscontrati, il fatto che il giovane sia da poco rientrato dalla Cina dove ha trascorso due mesi a casa della fidanzata che vive – a quanto sarebbe emerso fino ad ora – nella macro area già definita focolaio dell’epidemia. Immediata l’attivazione del protocollo da seguire in caso di pazienti sospetti: il giovane è stato trasferito in isolamento, in attesa di un’ambulanza dell’associazione Humanitas, unica a Salerno ad essersi attrezzata per un’eventuale emergenza coronavirus. Poco meno di un’ora fa i soccorsi hanno condotto il giovane sul mezzo del 118, da una porta laterale del pronto soccorso. L’ambulanza Humanitas, con al seguito l’auto medica con a bordo il presidente Roberto Schiavone, si è poi diretta verso l’ospedale Cotugno di Napoli. I medici del nosocomio di Napoli sono già stati allertati, pronti ad effettuare tutte le verifiche e gli accertamenti del caso per appurare se si tratta o meno di coronavirus.

 

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Attualità Dillo a Noi L'intervista

Malangone (Energye), ecodistretto e ponte Asa tra le priorità su cui dibattere

In esclusiva ai microfoni di 360 Web TV il segretario di Energye, seconda forza politica a Pontecagnano Faiano, promotore dell’associazione politico culturale Idea Motore Antonio Malangone.

Tanti i temi toccati nel corso dell’amabile conversazione, in particolare l’annosa questione dei rifiuti con la posizione sull’Ecodistretto dei Picentini e la chiusura del Ponte che attraversa il fiume Asa che ha bloccato la circolazione al traffico veicolare sulla Sp 175 Litoranea.

Analisi chiare dei fatti e riflessioni operative quelle del segretario Malangone che vanta una lunga esperienza politica alle spalle.

Intervista di Stefania Maffeo

 

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Attualità Dillo a Noi Medicina

Ambulanza del futuro: VO.P.I. presenta la nuova PURE HEALTH

La flotta di ambulanze della VO.P.I. si arricchisce  con la  nuova PURE HEALTH la prima ambulanza antibatterica del mondo.

la prima ambulanza antibatterica del mondo, preludio a una serie di innovazioni strategiche che nei prossimi anni rivoluzioneranno non solo i veicoli di soccorso e gli ambienti ospedalieri, ma l’intero sistema del trasporto pubblico.

Pure-Health permette di creare ambienti igienicamente sicuri che garantiscano una protezione continua agli operatori e ai pazienti che salgono in ambulanza.

Pure-Health è costituito da rivestimenti e pavimentazioni in PVC, resina e vetroresina con una miscela speciale di biossido di Titanio, una molecola che grazie all’azione della luce del sole o di una lampada UV ad ampio spettro è in grado di eliminare più del 99% di virus, batteri e muffe presenti nell’ambiente in cui viene utilizzato.

VO.P.I. #SEMPREinPrimaLinea con i nostri veicoli al tuo servizio.

 

 

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Attualità Dillo a Noi Politica

No all’ecodistretto dell’asse “Lanzara/Pd”

Stanotte i militanti del Partito Comunista hanno attaccato alcuni striscioni, nella città di Pontecagnano, per protestare contro la decisione del Sindaco Lanzara di dare il via al progetto dell’Ecodistretto, un progetto che, così come concepito, permetterebbe la costruzione di un impianto di compostaggio anaerobico che, venendo costruito in zone agricole dove sono ubicate aziende agroalimentari, aumenterebbe l’inquinamento a causa dei gas metano e di scarico che verranno prodotti, porterà immondizia da altri comuni e dunque aumenterà anche il traffico dei tir con conseguente innalzamento delle polveri sottili, potrebbe aumentare gli odori sgradevoli in città.

D’altra parte il Partito Comunista ritiene l’iniziativa del Referendum consultivo sull’ecodistretto, avanzata da alcuni gruppi politici, interessante ma limitativa se non accompagnata da un’azione più battagliera e radicale della lotta contro questa imposizione della regione a guida Partito Democratico.
E’ necessaria un’azione costante di informazione dei cittadini riguardo questo problema: è necessario dire che il nemico è il sindaco Lanzara e il Partito Democratico e che bisogna porre la questione su una vera partecipazione al dibattito da parte dei cittadini dunque non limitandosi alle sole azioni “istituzionali” che potrebbero rivelarsi poi insufficienti (infatti il referendum sarebbe solo consultivo e non abrogativo).

Il Partito Comunista è dalla parte di coloro che si battono per il diritto all’ambiente e alla salute e sosterrà questa lotta fino in fondo, per questo invita coloro che sono contro il “progetto Lanzara/PD” a organizzarsi nei quartieri, nei condomini, nelle aziende agroalimentari al fine di informare quante più persone possibili della nocività di questo assurdo progetto teso a favorire gli interessi politici di una determinata parte.

NO ALL’ECODISTRETTO DELL’ASSE “LANZARA/PD” !
NO A NUOVI RIFIUTI E A UN IMPIANTO INQUINANTE !
SI ALLA BONIFICA DEL TERRITORIO DI PONTECAGNANO !

Fonte Partito Comunista – Piana del Sele