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Battipaglia, al Centro San Luca successo per l’evento INSIDE ”AUT”

di Stefania Maffeo

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo il 2 aprile, il Centro Medico San Luca di Battipaglia ha organizzato un evento speciale intitolato INSIDE “AUT”, dedicato all’esplorazione ed alla comprensione delle emozioni nelle persone autistiche. Un momento di riflessione, ma anche di gioco e divertimento, che ha ottenuto un grande riscontro da parte dei piccoli protagonisti. Un evento per sensibilizzare la comunità sull’importanza del riconoscimento e della gestione delle emozioni, competenze fondamentali nelle relazioni sociali.

Durante la manifestazione, le emozioni sono state le vere protagoniste. Come compagne di viaggio, guidano le nostre esperienze quotidiane, influenzando il modo in cui ci relazioniamo con gli altri. Tuttavia, per le persone autistiche, il riconoscimento e la gestione delle emozioni possono risultare particolarmente difficili, in misura variabile. Questo può rendere faticoso l’intero processo di interazione sociale.

“È stata una giornata piena di emozioni e divertimento. Attraverso il gioco, siamo riusciti a lavorare sul riconoscimento delle emozioni, sul rispetto del turno e sulla collaborazione con gli altri nella creazione dei ‘barattoli della calma’. Abbiamo anche dedicato del tempo all’imitazione delle espressioni facciali e, infine, ci siamo divertiti ballando insieme alle nostre mascotte”, ha commentato Elisa Vitolo, Direttore Generale del Centro San Luca Medicina e Riabilitazione.
La struttura medica, impegnata da anni nel sostegno alle persone con disturbi dello spettro autistico, punta su interventi riabilitativi che mirano non solo a sviluppare competenze sociali e relazionali, ma anche a migliorare l’autonomia e a supportare la transizione verso l’età adulta. La consapevolezza sull’autismo, infatti, non si limita a un singolo giorno, ma deve essere un impegno costante, in un’ottica di multidisciplinarietà e di progettazione del “progetto di vita” per ciascun individuo.

“Con l’aumento delle diagnosi di autismo, che grazie anche agli interventi precoci permettono una comprensione più tempestiva delle esigenze delle persone, è fondamentale continuare a progettare azioni riabilitative mirate. Il nostro obiettivo è creare un percorso che accompagni le persone autistiche lungo tutto l’arco della vita, lavorando anche sulle autonomie e favorendo la transizione verso l’età adulta. Abbiamo la consapevolezza che questo è il futuro, non solo il 2 aprile”, ha concluso Elisa Vitolo.

L’evento INSIDE “AUT” ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione e di condivisione, un passo verso una maggiore inclusione e comprensione delle sfide quotidiane delle persone con autismo.

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Fisioterapisti Salerno, al via il secondo Congresso

di Stefania Maffeo

Il 30 novembre fisioterapisti salernitani per la seconda volta a congresso presso il Mediterranea Hotel di Salerno. Il tema di questa edizione è: “29”. L’appuntamento ufficiale dell’Ordine dei Fisioterapisti Salernitani , a partire dalle ore 9.00, è affidato alla direzione scientifica della professoressa Alessia Bramanti e del Presidente dell’ordine dei fisioterapisti di Salerno Mariaconsiglia Calabrese.

Ricco il programma scientifico che sarà aperto dalla lectio magistralis del professore Raffaele Russo che tratterà delle innovazioni e sinergie plurispecialistiche in tema di chirurgia dell’arto superiore: dalla pianificazione computer assistita alla chirurgia di precisione nelle patologie traumatiche e degenerative. Tre le sessioni che riguarderanno il sistema funzionale manipolazione prensione, l’arto inferiore e la riabilitazione sportiva. I lavori offriranno ai partecipanti un’ampia panoramica delle più efficaci tecniche e delle nuove frontiere nella fisioterapia muscolo scheletrica e sportiva.

L’Ordine dei Fisioterapisti di Salerno, con lo sviluppo di questi temi nel congresso, ha voluto dare la possibilità agli specialisti del territorio di acquisire nuove conoscenze per maturare competenze sempre più all’avanguardia nei suddetti campi. “Questo evento congressuale viene dopo due giornate di aggiornamento offerte da Ofi Salerno nelle quali si è parlato di riabilitazione cardiovascolare e di neuroplasticità esercizio mediata. Quindi, per concludere il panel degli argomenti di interesse fisioterapico, abbiamo pensato di focalizzare l’attenzione su questi due macro argomenti con l’apporto di colleghi e medici di grande valore” dichiara la presidente Mariaconsiglia Calabrese.

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Salerno, fisioterapisti a congresso

di Stefania Maffeo

Il 2 dicembre fisioterapisti salernitani per la prima volta a congresso presso Capaccio Next (Ex Tabacchificio – via Cafasso) per parlare di riabilitazione del terzo millennio. L’appuntamento, a partire dalle ore 9.00, prevede tre sessioni di lavoro. Le due mattutine si occuperanno di “tecnologie innovative in fisioterapia neurologica e cardiovascolare”, la terza sessione pomeridiana affronterà il tema di un approccio transdisciplinare per la fisioterapia.

Il convegno è il primo appuntamento ufficiale dell’Ordine dei Fisioterapisti Salernitani ed oltre ad avere l’obiettivo di rappresentare le esperienze virtuose di innovazioni tecnologiche in fisioterapia, vuole anche aprire un dibattito su temi tanto attuali quanto controversi grazie alla presenza di illustri ospiti. La tecnologia ha invaso tutti i campi della medicina soprattutto nel post Covid compreso il settore della riabilitazione. Niente potrà sostituire le mani del fisioterapista, ma quest’ultimo non può essere refrattario ad essa. Telemedicina, teleriabilitazione sono il futuro anche per i fisioterapisti che devono, però, essere aiutati da idonee figure professionali competenti in questo campo per costruire nuove procedure.

A sottolineare l’importanza dell’evento il presidente dell’ordine dei fisioterapisti di Salerno, la dottoressa Mariaconsiglia Calabrese: “Noi vogliamo comunicare a tutti i nostri iscritti e mostrarci come punto di riferimento culturale e politico. Culturale, perché noi dobbiamo intercettare il bisogno di formazione dei nostri iscritti e dobbiamo proporre insieme, con tutte le istituzioni del nostro territorio, modelli organizzativi che siano vicini alle nuove esigenze assistenziali. Politico, perché una buona politica ordinistica nasce da una buona scienza e questo è il momento per incontrare tutti i nostri colleghi che lavorano in realtà diverse e confrontarci su di esse”.