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Si avvicina all’autobus ed estrae una pistola, attimi di terrore a Fratte, a bordo della linea 18

di Erika Noschese

Ancora episodi di violenza a bordo dei mezzi Busitalia Campania. Lo hanno denunciato le organizzazioni sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl. Nella mattinata di ieri, in particolare, a Mercato San Severino, per problemi di viabilità, l’autobus era in sosta quando un furgone ha urtato il mezzo di trasporto pubblico della linea 10. I conducenti dei due mezzi sono scesi per accertare eventuali danni e le persone a bordo del furgone hanno aggredito l’autista. L’altro episodio si è verificato invece sulla linea 18 a Fratte: un giovane a bordo di un motorino si è accostato al mezzo di trasporto pubblico e ha iniziato ad urlare, per poi estrarre una pistola dalla tasca, verosimilmente vera ma di questo, almeno per il momento, non si ha certezza. Successivamente, la persona a bordo del ciclomotore ha esploso diversi colpi in aria, spaventando utenti e conducente e si è poi dileguato. I sindacati “esprimono il proprio sdegno e condannano aspramente gli ennesimi episodi di aggressione perpetrati questa mattina da balordi, in due comuni differenti della nostra Provincia, nei confronti di due autisti di Busitalia Campania a cui, va tutta la nostra solidarietà – hanno dichiarato Arpino, Monetta, D’Amato e Rubino – Questi rappresentano solo gli ultimi episodio, insieme ai casi di minacce con bottiglie di vetro rotte, coltelli messi ben in evidenza, coltellate subite che hanno fatto rischiare la vita ai lavoratori, senza dimenticare gli innumerevoli micro episodi di aggressioni e discussioni di ogni genere a carico di autisti di autobus e verificatori titoli di viaggio, più delle volte passati nella dimenticanza che oramai sempre più spesso si registrano”. I sindacati chiedono al prefetto di Salerno e all’azienda Busitalia Campania di porre la massima attenzione sul tema della sicurezza nei mezzi di trasporto pubblico locale: “gli autisti e l’utenza non possono essere lasciati in balia di tali delinquenti, delinquenti, spesso ubriachi e dediti al borseggio”, hanno aggiunto i segretari generali che chiedono investimenti per rendere più sicuri gli autobus, così come sono necessari interventi mirati delle forze dell’ordine sulle linee e negli orari più sensibili. I sindacalisti, tra le altre cose, hanno chiesto l’istituzione di un tavolo congiunto con le aziende e la prefettura atto a tutelare l’incolumità degli interessati.

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Svincolo autostradale di Angri nord, Vicinanza (Cisal): “Il prefetto di Salerno chieda al ministero di bloccare la chiusura”

“Il prefetto di Salerno chieda al ministero dei Trasporti di bloccare la chiusura del casello autostradale di Angri nord per i mezzi in entrata ed evitare che la vicenda abbia un seguito giudiziario”. Così Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici, interviene sulla vicenda dello svincolo della Napoli-Salerno per ora bloccato con un’ordinanza del sindaco di Angri. “Da anni continuiamo a organizzare simposi sulla mobilità nell’Agro nocerino sarnese, ma poi si ritorna sempre al punto di partenza”, ha detto Vicinanza. “Chiudere lo svincolo in entrata di Angri nord significa bloccare mezzi diretti verso le aziende dell’Agro e dell’hinterland vesuviano in una stagione estiva ancora più carica di aspettative visto il periodo che stiamo vivendo. Dunque al prefetto di Salerno chiedo di trovare un’intesa tra ministero, Autostrade Meridionali e Comune di Angri per trovare una soluzione che soddisfi tutti. Ritengo sbagliato, inoltre, bloccare i lavori dello svincolo di intersezione tra la A3 e la Statale 268, un’arteria che questo territorio aspetta da anni. Un gioco di potere, che ora rischia di finire al Tar e al Consiglio di Stato, che le aziende e i lavoratori non possono accettare”.  
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Assembramenti ad Avellino, l’Unità di Crisi scrive al prefetto

L’Unità di Crisi della Regione Campania ha scritto al Prefetto di Avellino esprimendo viva preoccupazione per quanto si è verificato la scorsa notte nel pieno centro del capoluogo irpino dove, con documentazione di video e foto, si sono registrati assembramenti in palese contrasto con le Ordinanze regionali e le norme nazionali in vigore, con grave rischio sanitario.
L’Unità di Crisi ha chiesto alla Prefettura di mettere in campo tutte le azioni sanzionatorie e di contrasto al possibile ripetersi di tali gravi eventi.

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Lotta all’abusivismo, la categoria di acconciatori e barbieri incontra il prefetto

Il Prefetto di Salerno ha incontrato oggi, in videoconferenza, il Presidente provinciale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato Lucio Ronca ed il Responsabile regionale della categoria acconciatori e barbieri Sergio Casola, che hanno evidenziato le difficoltà economiche in cui versa l’intera categoria a causa della chiusura delle attività commerciali resasi necessaria per contenere la diffusione del virus Covid-19. All’incontro hanno partecipato anche il rappresentante dell’ANCI Campania e Sindaco di Pollica Stefano Pisani ed il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Gen. Danilo Petrucelli. Attraverso i rappresentanti dell’associazione, l’intera categoria degli acconciatori, barbieri ed estetisti ha voluto lanciare, attraverso il Prefetto, un appello al Governo per scongiurare che la prosecuzione della chiusura degli esercizi possa cagionare ulteriori perdite economiche al settore. Il fermo delle attività ha, peraltro, comportato – hanno evidenziato i rappresentanti di categoria – l’emersione del fenomeno dell’abusivismo anche in tale ambito. Il Prefetto ha assicurato che inviterà Sindaci e Forze di Polizia ad effettuare mirati controlli affinché venga garantito, anche in tale contesto, il rispetto delle disposizioni emergenziali e vengano sanzionate le condotte di chi, non in regola, continua a svolgere attività. Il rappresentante dell’ANCI Campania ha manifestato la disponibilità a sottoporre tali esigenze alla task force regionale, chiedendo alle associazioni di categoria di elaborare, in attuazione del Protocollo sottoscritto dal Governo con le parti sociali il 24 aprile scorso, un documento contenente le misure da adottare negli ambienti di lavoro per la ripresa in sicurezza delle attività. “Bisogna fare squadra”, ha sottolineato il Prefetto, “Istituzioni e società civile devono lavorare in sinergia per porre freno all’abusivismo”. Al termine dell’incontro, è stata data assicurazione ai rappresentati di categoria che le richieste di anticipare la riapertura delle attività professionali verranno sottoposte all’attenzione della task force regionale e del Governo.