di Stefania Maffeo
di Stefania Maffeo
Una vigilia di Natale sicuramente insolita che, stando almeno a quanto riferiva giorni fa il governatore De Luca, doveva essere caratterizzata da controlli a tappeto e forze dell’ordine sul territorio. Nulla di tutto questa. Pochi minuti fa, infatti, un uomo, a quanto emerge di nazionalità straniera, si è accasciato al suo, ubriaco. A suscitare ira l’assenza delle forze dell’ordine mentre le persone consumano alcol dinanzi le attività commerciali. Situazione simile anche a Salerno: sul corso non sono poche le persone che stanno festeggiando a suon di Spritz. La situazione non cambia se ci si sposta presso la zona orientale dove i titolari dei bar non hanno rinunciato alla classica musica natalizia, tra un brindisi e l’altro, si spera, nel rispetto delle norme anti contagio.
di Erika Noschese
E’ positivo al Covid, immunodepresso e abbandonato dalle istituzioni che non hanno neanche consegnato i farmaci salva vita. E’ la denuncia di Domenico Rispoli, cittadino di Pontecagnano Faiano risultato positivo al Coronavirus. Lo scorso 12 novembre, la famiglia Rispoli è stata messa in quarantena, dopo un ricovero avvenuto nei giorni scorsi. “In ospedale mi hanno fatto circa 6 tamponi e all’ultimo mi hanno comunicato la mia positività – ha aggiunto il cittadino di Pontecagnano Faiano – Giovedì scorso, a casa, sono venuti i vigili che hanno messo in isolamento la mia famiglia; ho contattato gli organi preposti per la consegna dei farmaci a domicilio, come ha più volte pubblicizzato il sito del Comune di Pontecagnano Faiano”. E qui iniziano i primi problemi: da giovedì, infatti, nessuno si è fatto vivo: Domenico è riuscito ad ottenere le medicine solo grazie ad alcuni amici che si sono messi a disposizione per aiutare la famiglia. “Il responsabile della protezione civile di Pontecagnano Faiano, da giovedì mi ha ripetuto più volte che mi avrebbe consegnato i farmaci direttamente a casa ma io non ho ricevuto nulla – ha dichiarato ancora l’uomo – Solo dopo la mia denuncia sui canali social ho ricevuto delle minacce via whatsapp: il responsabile della protezione civile locale, infatti, mi ha detto che avrebbe proceduto per vie legali ma io non ho scritto nulla di grave, ho solo raccontato la mia verità”. L’uomo ha esposto le sue problematiche di salute anche al sindaco Giuseppe Lanzara: “sono cardiopatico, diabetico e questo abbassa le difese immunitarie; ho una neuropatia degenerativa; ho la sindrome di Bechet e sto avendo un rush dovuto alla sindrome e ho necessità di incisioni particolari; soffro di crisi respiratorie e apnea notturna – ha raccontato ancora l’uomo – All’ospedale mi hanno diagnosticato il Covid ma stranamente sono asintomatico”. Intanto, domenica scorsa Domenico è stato contattato dall’Usca di Campigliano dove si è sottoposto al tampone drive in che e ora è in attesa del risultato.
“Oggi Pontecagnano Faiano è a un bivio: continuare a cementificare in maniera indiscriminata oppure avviare un percorso di sostenibilità ambientale teso a salvaguardare il benessere e la crescita della nostra comunità.Le politiche territoriali della amministrazione comunale, in assoluta continuità con le precedenti, continuano a non convincerci. Ecco perché è giunto il momento di fare una scelta di campo. Da un lato una gestione del territorio che è incapace di respingere le spinte speculative che rendono l’interesse pubblico subalterno a quello privato e dall’altro una visione della città vivibile attraverso azioni di riqualificazione, di qualità urbana e di rigenerazione”. Parlano così gli esponenti di Sinistra Italiana, Possibile e Meet Up amici di Beppe Grillo che attenzionano la questione dei 700 alloggi in via Budetti senza interventi sulla viabilità che “preoccupa non poco soprattutto perché rischia di penalizzare fortemente una zona della città congestionandola del tutto”. Un esposto dei gruppi locali di Sinistra italiana, Amici di Beppe Grillo e Possibile è stato presentato nei giorni scorsi alla Procura della Repubblica di Salerno e alla Soprintendenza beni artistici e storici di Salerno, al Sindaco di Pontecagnano Faiano oltre che al Sindaco di Salerno, in merito all’intervento di trasformazione edilizia degli ex contenitori industriali di via Budetti a Pontecagnano Faiano. L’area compresa tra via Budetti e il fiume Picentino è stata oggetto in questi anni di diversi piani urbanistici attuativi (PUA) per la trasformazione degli edifici industriali in civili abitazioni sfruttando anche i benefici della legge sul piano casa del 2009. Dalle delibere approvate si evince che in tale area è prevista, come già accennato, la costruzione di circa 700 alloggi e inoltre edifici adibiti ad attività commerciali, sportive e per il tempo libero.
L’area è servita da due arterie risalenti al secolo scorso e pertanto sono stati richiesti ai privati piani di urbanizzazione e interventi sulla viabilità mentre l’Amministrazione Comunale si impegnava a realizzare un ponte sul fiume Picentino verso il territorio di Salerno in collegamento diretto con l’autostrada ma tale impegno si è perso per strada e ad oggi, nonostante le ripetute sollecitazioni alle Amministrazioni di Pontecagnano Faiano e Salerno, la costruzione degli edifici non prevede alcun intervento sulla viabilità con il rischio concreto di paralizzare il già congestionato traffico veicolare cittadino.
Nel frattempo, durante la chiusura dei cantieri per l’emergenza Covid, sono stati riaperti i lavori per abbattere la ciminiera storica dell’ex edificio industriale Spineta con un intervento tardivo e contraddittorio della Soprintendenza salernitana che non ha impedito la demolizione di uno storico manufatto di archeologia industriale e continua ad ignorare la demolizione della palazzina Mingo in via Budetti a Pontecagnano.
Sinistra Italiana, Amici di Beppe Grillo e Possibile ritengono che tali interventi possano rivelarsi disastrosi per il territorio picentino e invitano i cittadini a mobilitarsi attivamente affinché si apra una profonda riflessione sui reali orientamenti circa lo sviluppo della nostra città.
I gruppi, inoltre, ricordano, qualora ve ne fosso bisogno, che il compito delle opposizioni, sia all’interno del consiglio comunale che al di fuori di esso, è quello di monitorare l’azione di governo cercando di proporre una visione alternativa che, nella fattispecie, si traduce in un indirizzo legato a uno sviluppo sostenibile della città imperniato sui concetti di vivibilità e di qualità della vita. Auspichiamo inoltre che anche all’interno delle principali forze di maggioranza che sostengono l’amministrazione Lanzara, ormai completamente appiattite rispetto agli indirizzi intrapresi dalla giunta, si apra un’analisi seria sull’operato dell’esecutivo locale. Il silenzio del principale partito del centrosinistra rispetto alla giravolta della giunta sulla questione della monetizzazione degli standards, ad esempio, disattendendo il programma elettorale per il quale Lanzara è stato votato, è a dir poco assordante.
“Ci auguriamo, infine, che anche fra i cittadini della nostra città cresca il senso della condivisione e della consapevolezza e li invitiamo a una maggiore partecipazione attiva e responsabile su scelte che segneranno il futuro di Pontecagnano Faiano”, hanno dichiarato.
Amici di Beppe Grillo, Possibile e Sinistra Italia hanno inviato all’Amministrazione Comunale la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico dedicato alle problematiche che affliggono la fasca costiera di Pontecagnano Faiano.
A far prendere questa decisione sono state le condizioni di degrado in cui versa la nostra fascia costiera a partire dalla spiaggia fino alla rete di strade e di canali che l’attraversano: incendi di rifiuti, micro e macro discariche, cumuli di copertoni di camion accatastate sulle spiagge da mesi, sversamenti continui ed incontrollati in tutta la zona litoranea, abusivismo generalizzato con immobili abusivi con coperture in Eternit gestiti da locatori senza scrupoli; sfruttamento della prostituzione.
“Urge un atto di responsabilizzazione delle istituzioni e della stessa amministrazione che ormai è al governo cittadino da 2 anni e non può e non deve girare lo sguardo altrove o toccare il tema “litoranea” solo quando si tratta di impegnarsi a rimuovere il vincolo paesaggistico – hanno dichiarato gli esponenti del Meet Up, SI e Possibile – Questa situazione, che fa male a noi come cittadini e che impoverisce tutta la comunità agli occhi di chi deve scegliere una meta turistica per la stagione estiva 2020, è stata ben fotografata da un video denuncia. Il reportage, è un colpo al cuore per i tanti cittadini che conoscono bene le potenzialità del nostro territorio ma che sono costretti a convivere con l’accidia e il disinteressamento totale delle Istituzioni cittadine che hanno la competenza e anzi il dovere morale di non voltare lo sguardo altrove. Il pensiero va ai tanti lavoratori impiegati nel comparto turistico, a quegli imprenditori che onestamente investono risorse e a molti residenti che desidererebbero vivere il territorio in modo pieno. Queste persone sono il nostro vero patrimonio e parlando con queste, ci siamo resi conto che ad oggi l’azione dell’amministrazione non è mai andata oltre la più bieca ed indecente propaganda”.
E ancora: “La seduta del Consiglio Comunale deve essere l’occasione per mettere al corrente i cittadini circa l’idea di città che questa amministrazione ha, gli interventi da mettere in campo oggi e quali sono –se ci sono- gli apporti che le opposizioni consiliari intendono dare. Occorre, dopo questa ultima video-denuncia, responsabilizzarsi davanti a tutta la comunità. Diciamo basta a questa classe politica che in periodi elettorali si vede affollare quelle zone, salvo poi ritornarsene in centro città a competizione archiviata”, hanno aggiunto.
La Provincia di Salerno ha consegnato nelle ultime ore i “lavori di messa in sicurezza della SP 175 – Litoranea” ricadenti nei comuni di Potecagnano e Battipaglia. “L’intervento riguarda la messa in sicurezza della S.P. 175/a – Litoranea, nel tratto dal km. 6+500 Comune di Pontecagnano al km. 11+400 Comune di Battipaglia, per un importo di € 177.636,11 – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – I lavori, coordinati dal settore Viabilità e Trasporti, supportato dal Consigliere delegato alla Viabilità Antonio Rescigno, si prevedere che termineranno per i primi di agosto p.v. Ormai stiamo procedendo con la messa in sicurezza di tutta la nostra rete viaria. Dopo l’interruzione dei cantieri per l’emergenza sanitaria epidemiologica che ha paralizzato l’intero Paese, ora, in osservanza della normativa nazionale e regionale, si riprende a pieno ritmo. La Provincia non si ferma e continuiamo a lavorare sulla mobilità sicura delle nostre comunità e sulla ripresa dei cantieri per promuovere sviluppo e occupazione per i nostri territori”.
“Mio figlio non è un criminale, sta solo scontando, ingiustamente, gli errori della sua famiglia”. La voce rotta dal pianto, la preoccupazione per un figlio lontano e la volontà di gridare giustizia. Mariabarbara Vacchiano è la mamma di Vito, il 17enne di Pontecagnano Faiano arrestato lo scorso 22 maggio e trasferito a Nisida. Il giovane era sottoposto alla misura cautelare del ricovero in una comunità residenziale intensiva situata nel Comune di Scafati, in esecuzione alla grave misura della custodia in istituto penitenziario minorile per 30 giorni emessa, il 20 maggio 2020, dal magistrato di sorveglianza del tribunale per i minorenni di Salerno. “Mio figlio non ha mai avuto un’infanzia facile nè felice – racconta la mamma, distrutta dal dolore – A 13 anni viene trasferito in una struttura perchè, a causa dei miei problemi di salute, sono stata costretta a chiedere aiuto agli assistenti sociali”. Il giovane, per controllare la rabbia, assume quotidianamente dei medicinali. “Trasferito presso la struttura di Scafati, quei medicinali non gli vengono più somministrati”, racconta ancora la donna.
Nel frattempo, viene assolto perchè il giudice lo ritiene incapace di intendere e di volere ma lui in quella struttura proprio non riesce a stare, ha bisogno di stare con sua madre, una donna malata di tumore e così fugge. “Sì, è vero, mio figlio fugge ma lo fa solo per tornare a casa e stare con me”, dice ancora la donna, spiegando che suo figlio viene poi trasferito in una struttura a Benevento. “Fra una settimana mio figlio compie 17 anni e lui non sa cosa significhi stare in famiglia, vivere con la mamma e i suoi fratelli – ha raccontato ancora la donna – Quando viene trasferito, solo successivamente scopro che si tratta di una struttura psichiatrica e lo apprendo dal mio avvocato perchè durante una telefonata con mio figlio lo sente strano, come se balbettasse. A quel punto mi avverte, chiamo la struttura e mio figlio inizia a chiedermi il perchè di quel trasferimento in una struttura psichiatrica”.
Mariabarbara ammette di non comprendere questo accanimento verso suo figlio e la sua famiglia: “Forse, ci stanno punendo per il nostro cognome perchè mio padre e i miei fratelli sono stati in galera ma noi non abbiamo mai commesso reati, mio figlio è un bravo ragazzo ma il carcere lo incattivisce perchè lui ha paura e non ci vuole stare, vuole tornare a casa e stare con me perchè teme per la mia salute”. Tra le altre cose, la mamma del 17enne conferma di aver sempre provveduto a contattare le forze dell’ordine per avvertirli ogni qualvolta suo figlio scappava per far rientro a casa. Vito, ormai, vive in una struttura da circa 4 anni: il prossimo 22 giugno dovrebbe lasciare il carcere di Nisida mentre il 25 luglio dovrebbe essere un ragazzo libero, con la scadenza della misura restrittiva. “Ho paura che possano condannarlo ma, come ha detto anche lo psicologo che tiene in cura mio figlio, il carcere non è una struttura idonea per lui”.
Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto questo pomeriggio a Pontecagnano Faiano.
Il sindaco Giuseppe Lanzara ha dunque vietato ai cittadini di avvicinarsi alla zona in cui si trova la bomba, rinvenuta in un terreno privato. Sul posto le forze dell’ordine che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, dopo le numerose segnalazioni da parte di alcuni residenti della zona. Spetta ora al Genio guastatori dell’esercito provvedere alla rimozione dell’ordigno o a detonarlo in loco. Il primo cittadino ha provveduto a firmare un’ordinanza che vieta a chiunque, fatto salvo di Carabinieri, Polizia Municipale e artificieri, di approssimarsi, permanere e sostare nelle vicinanze della zona delimitata con nastro e transenne in via Mar Tirreno, direzione litoranea di Pontecagnano Faiano. La violazione di tale divieto comporterà ipotesi di reato penale. L’ufficio della polizia municipale locale dovrà disporre in orario diurno, un supporto all’azione di vigilanza del sito da parte delle forze dell’ordine anche fornendo ogni necessaria e accessoria assistenza nella fase di bonifica.
Nella mattinata di ieri 27 aprile, gli agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, nell’ambito dei controlli connessi con l’emergenza COVID-19, hanno intensificato i controlli nel centro di Salerno a carico di soggetti dediti allo spaccio ed al traffico di stupefacenti, effettuando diversi servizi di osservazione nella vie centrali di questo capoluogo.
Durante la predetta attività, veniva notato un soggetto che, con atteggiamento furtivo, alla vista degli operatori cercava di dileguarsi per sottrarsi al controllo di polizia.
Prontamente fermato, emergeva che D. M. di anni 34 residente a Pontecagnano risultava avere dei precedenti di polizia per legge sugli stupefacenti.
Durante la perquisizione effettuata a suo carico veniva trovato in possesso di ben otto dosi di cocaina in confezioni termosaldate, per un peso complessivo di 3,84 gr. pronte per essere immesse sul mercato.
Dopo le formalità di rito, si provvedeva a denunciarlo in stato di liberà per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e sanzionato per la violazione del DCPM relativo all’emergenza COVID-19.
Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sorpreso l’ennesimo trasgressore delle misure di contrasto all’emergenza “coronavirus” sul litorale che costeggia la Strada Provinciale 175 (meglio nota come “Litoranea”). A seguito della segnalazione da parte di una motovedetta della Sezione Operativa Navale di Salerno, in servizio di perlustrazione in mare, le Fiamme Gialle della locale 1^ Compagnia hanno individuato, sulla spiaggia di Pontecagnano (SA), un uomo che, noncurante dei divieti vigenti in materia di spostamenti, passeggiava tranquillamente in sella ad un calesse. Grande lo stupore dei militari quando, alla richiesta del motivo per il quale si trovasse lì, il soggetto, un quarantaquattrenne residente a Battipaglia (SA), ha tentato di giustificarsi dicendo che, essendo il suo un cavallo da corsa, aveva necessità di farlo allenare su una superfice morbida che non gli rovinasse gli zoccoli. I Finanzieri gli hanno contestato la violazione della normativa nazionale sul divieto di spostamento, che prevede una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro, e lo hanno segnalato alla ASL competente per l’osservanza della quarantena domiciliare fiduciaria di 14 giorni, imposta dall’ordinanza della Regione Campania. Nella stessa giornata, lo stesso reparto ha sanzionato anche un altro individuo che, nei pressi di un supermercato del centro cittadino, vendeva pesce a bordo del suo furgoncino, senza le previste autorizzazioni. Oltre al sequestro della merce e ad una multa di 5.000 euro per la violazione delle prescrizioni sul commercio di generi alimentari in aree pubbliche, per il venditore abusivo sono scattate anche in questo caso le sanzioni previste dalle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.