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“NON FARE LO SBRONZO”, al via la II ed. con le scuole di Salerno

di Stefania Maffeo

Ha preso il via la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione “Non fare lo sbronzo: proteggi la vita, l’ambiente e la città”, promossa dal Comune di Salerno per volontà dell’Assessorato alla Sicurezza, Trasparenza, Polizia Municipale e Protezione Civile, guidato da Claudio Tringali. L’iniziativa mira a sensibilizzare i giovani su temi cruciali come la sicurezza urbana e stradale, l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, la tutela ambientale e la difesa del patrimonio storico-artistico.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Polizia Municipale, Polizia di Stato, Soprintendenza ABAP Salerno/Avellino, Vigili del Fuoco, ASL, ACI, Camera di Commercio di Salerno, Dipartimento UOV Emergenza-COT 118, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile ed Archeoclub “Il Torrione”, coinvolgerà 14 scuole secondarie di secondo grado per un totale di 17 plessi nella città di Salerno.

Gli Istituti che hanno aderito, con incontri previsti fino al 3 maggio presso sedi centrali e succursali, sono: Liceo Sperimentale Alfano I, IIS Basilio Focaccia, Convitto Nazionale Tasso/Trani, Liceo Scientifico Giovanni Da Procida, Liceo Classico Francesco De Sanctis, Istituto Galilei-Di Palo, IIS Genovesi Da Vinci, Istituto Professionale ProfAgri, Liceo Artistico Sabatini Menna, IISS Santa Caterina- Amendola, Liceo Scientifico Francesco Severi, Liceo Classico Torquato Tasso, Istituto Professionale Roberto Virtuoso.

La campagna si concluderà il 7 maggio con una cerimonia finale in cui verranno consegnati gli attestati a tutti i partecipanti, a testimonianza del loro impegno e del percorso formativo seguito.

“Non fare lo sbronzo” rappresenta un importante momento di educazione e sensibilizzazione per i giovani, volto a promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto delle regole, la sicurezza e la tutela del territorio. Il Comune di Salerno, insieme ai numerosi partner coinvolti, conferma il proprio impegno per costruire una città più sicura, responsabile ed attenta al futuro. L’iniziativa costituisce un’occasione preziosa di educazione e prevenzione per le nuove generazioni.

 

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Montecorvino Pugliano, gli alunni dell’Istituto Comprensivo incontrano la Polizia di Stato

di Stefania Maffeo

La Polizia di Stato ha incontrato gli alunni delle classi IV e V dell’ Istituto Comprensivo Montecorvino Pugliano, sedi di Santa Tecla e Capoluogo in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti ed in concomitanza della Festa dei Nonni.

Alla presenza del Dirigente Scolastico, professoressa Maria Rosaria Mirra, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Grazia Dello Stritto e della responsabile di plesso Angela Marino si è svolto il workshop sul tema della sicurezza online nelle scuole elementari sul territorio nazionale. Un argomento di rilevante attualità visto il mondo in cui ci troviamo, sempre più digitale ed informaticamente avanzato.

montecorvino pugliano polizia

Gli Operatori della Polizia Postale hanno consegnato agli alunni un libro realizzato dalla Polizia di Stato “Interland: avventure digitali – in viaggio col nonno alla scoperta del Web”. Il volume, dedicato ai bambini ed alle loro famiglie, ha lo scopo di aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza del web. Sono stati trattati vari argomenti dalle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, dalla violazione della privacy altrui e propria al caricamento di contenuti inappropriati e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.

montecorvino pugliano polizia

Numerose le domande dei bambini e dei nonni presenti in merito all’argomento, tutti curiosi di portare a casa qualche informazione in più per tutelare tutti in famiglia sul vasto e sconosciuto argomento che ormai è parte integrante della nostra quotidianità. Nel mondo virtuale, però, possono agire i malintenzionati, quindi è utile che le nuove generazioni sappiano sin da subito quali sono le potenzialità della rete, ma anche quali sono i tanti rischi. Adesso, dopo questo breve seminario, gli “adescatori” virtuali dovranno far fronte a nonni più preparati e esperti in materia!

montecorvino pugliano polizia

 

 

 

 

 

 

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Salerno, ritrovata la signora scomparsa. Sta bene, solo tanta paura

Ritrovata la signora scomparsa nella scorsa notte da Salerno in località San Nicola – Sieti di Giffoni Sei Casali grazie al prezioso supporto dell’elicottero dei Vigili del Fuoco che ha individuato l’auto della 66enne, una Lancia Y di colore beige chiaro. Soccorsa da un’ambulanza del 118 sta bene. Solo tanta paura.
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Le ricerche da parte delle forze dell’ordine si sono concentrate a Giffoni Sei Casali in quanto il suo cellulare risultava aver agganciato in quella zona le celle per poi spegnersi.
La macchina dei soccorsi si era immediatamente attivata. Sinergica e proficua la partecipazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale di Giffoni Sei Casali, Vigili del Fuoco e Sindaco Francesco Munno.
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Battipaglia, sequestrato il bed and breakfast del sesso a pagamento: denunciato il titolare per favoreggiamento della prostituzione

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno denunciato il titolare di un bed and breakfast per il reato di favoreggiamento della prostituzione. In particolare,  gli Agenti  della Questura di Salerno in servizio  presso la Squadra Mobile, la Divisione Polizia Amministrativa e la Polizia Scientifica, hanno svolto un controllo ad una struttura ricettiva,  Merylinn Guest House, sito a Battipaglia, a seguito di alcune segnalazioni anonime che indicavano un’attività di prostituzione. Sul posto, gli Agenti hanno   ispezionato la struttura, costituita da tre piani, con  numerose stanze al primo piano occupate da donne, che si presentavano con abiti succinti, e che risultavano aver affittato una camera presso quella struttura, per esercitare l’attività di meretricio.  La circostanza è stata acclarata sia dalle dichiarazioni rese dalle stesse donne, nel corso del controllo, sia dagli oggetti rinvenuti nelle varie stanze (profilattici e sex toys), che sono stati sottoposti a sequestro. Gli agenti, durante i controlli, hanno anche sorpreso alcune donne in compagnie di clienti. Da ulteriori controlli, è emerso  che le donne, mediante il sito Bakeca Incontri inserivano i propri annunci sul portale, dandosi appuntamento e ricevendo i clienti direttamente nella struttura ricettiva. Nel frattempo, il titolare della stessa era al corrente di quanto accadeva, con assoluta normalità, al suo interno. In totale, sono state individuate e identificate undici donne dedite all’attività di prostituzione in quella struttura.  Alla luce di quanto emerso, sono state sottoposte a sequestro, mediante apposizione di sigilli, nove camere della citata struttura ricettiva, denominata Merylinn guest House, occupate e utilizzate per l’attività di prostituzione, e il titolare della stessa, A.G. cl. 1988, di Battipaglia, è stato deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento della prostituzione.

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Fugge alla vista delle forze dell’ordine, arrestato salernitano in piazza Casalbore

Nell’ambito dei predisposti servizi di prevenzione e repressione dei reati, alle ore 20.00 circa del giorno 3 luglio, personale dell’ UPG-SP Sezione Volanti notava in via Nizza un giovane intrattenersi con fare sospetto sotto un porticato prospiciente su via Zenone. Alla vista degli agenti l’uomo si dava a precipitosa fuga cercando di far perdere le proprie tracce.

Dopo un breve inseguimento, l’individuo veniva bloccato in piazza Casalbore ed identificato per un pregiudicato salernitano, S.A. di anni 50. Condotto negli Uffici della Sezione Volanti, dopo gli approfondimenti esperiti, risultava che il soggetto era destinatario di un provvedimento per l’esecuzione di una misura di sicurezza emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. Al termine delle incombenze di rito, S.A. veniva tradotto presso la Casa di Reclusione “F. Saporito di Aversa (CE)”.

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La Polizia di Stato scopre una serra artigianale per la coltivazione di cannabis nel sottotetto di un’abitazione a Cava de’Tirreni

Nelle prime ore del mattino di oggi, 6 luglio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, diretto dal Vice Questore Giuseppe Fedele, al termine un’attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà D.M.A., cavese di anni 39, con alcuni precedenti in materia di stupefacenti, poiché resosi responsabile di coltivazione di piante di cannabis varietà indica. Gli agenti, che già da un po’ di tempo tenevano sotto osservazione l’abitazione dell’uomo in località Pregiato Vecchia, alle prime ore del mattino effettuavano un’attività di perquisizione domiciliare, in particolare all’interno del sottotetto, di cui l’uomo aveva la disponibilità ed in cui aveva realizzato una serra artigianale, sostituendo le tegole di terracotta con quelle in vetro trasparente, così da irrorare le piante con la luce solare durante il giorno, mentre per la notte aveva creato un impianto di illuminazione a luce calda. All’esito dell’attività gli agenti rinvenivano dieci piante di cannabis di altezza di oltre 1,5 metri, materiale per la coltivazione e la concimazione, un astuccio contenente alcuni semi della stessa specie di pianta, un bilancino elettronico di precisione ed alcune bustine di plastica trasparente utilizzate per riporvi le parti essiccate e sminuzzate. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e le piante ed il materiale rinvenuto sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.

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L’attività delle Forze dell’Ordine per la “Movida” nel centro città, intensificati ulteriormente i controlli.

L’attività di controllo, alle persone ed ai locali pubblici, assicurata dagli operatori delle Forze dell’Ordine, dalla Polizia Locale e dai militari dell’Esercito Italiano, secondo la pianificazione predisposta, con ordinanza del Questore, delle zone del centro cittadino, interessate al fenomeno della “Movida”, ha consentito di proseguire, in attuazione delle indicazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’azione di vigilanza finalizzata alla prevenzione di ogni forma di illegalità, anche nel rispetto delle vigenti normative nazionali e regionali per evitare la diffusione del contagio Covid-19. Nel corso di tale attività di controllo, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto S.M., cittadino gambiano, ventenne, fermato sul Lungomare Tafuri nell’atto di cedere sostanza stupefacente ad un acquirente. La successiva perquisizione personale, estesa anche al domicilio, ha permesso di sequestrare 16 stecche di hashish dal peso complessivo di 15 grammi. Si è proceduto, inoltre, a sanzionare il titolare, già recidivo, di una sala scommesse di Torrione, all’interno della quale veniva trovato un avventore minorenne. Particolare attenzione è stata poi dedicata al medesimo Quartiere Torrione ed alle zone del centro storico e del lungomare, caratterizzate da una maggiore concentrazione di giovani, per la presenza di tanti locali bar e pub. In particolare, nel parcheggio di via Carella, è stato tratto in arresto, da poliziotti della Squadra Volante, prontamente intervenuta sul posto, un cittadino extracomunitario N.Y., marocchino di anni 34, per tentata estorsione e lesioni personali ai danni di un connazionale, titolare di una adiacente paninoteca che veniva colpito con un coltello, all’interno della stessa, con lesioni guaribili in pochi giorni, per essersi rifiutato di consegnare gratuitamente vivande all’arrestato. Nella circostanza, veniva identificato un altro cittadino marocchino, estraneo ai fatti, irregolare, che è stato munito, pertanto, di provvedimento questorile di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.  Nel dettaglio, sono state identificate 177 persone e controllati  31 veicoli. Gli agenti della Polizia Locale, nella circostanza, hanno elevato 15 verbali a carico dei proprietari di autovetture e motoveicoli parcheggiate in doppia fila, nei pressi dei punti di ritrovo. E’ proseguita, infine, l’attività di controllo per la regolarità della vendita di bevande alcoliche, nel rispetto delle modalità e dei limiti orari di somministrazione, con l’effettuazione di mirati accertamenti amministrativi nei confronti di 12 locali e pub del centro, nonché attività e giochi scommesse, anche al fine di prevenire eventuali assembramenti e forme di abuso o intemperanza a tutela dei cittadini.

 

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Spaccio di droga, pusher ai domiciliari

Nella giornata di oggi, la Squadra Mobile della locale stazione ha dato esecuzione all’Ordinanza Applicativa di Misura Cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Salerno lo scorso due luglio, con la quale applica la misura degli arresti domiciliari a carico di: M. F. di Nocera Inferiore, residente a Salerno, ritenuto responsabile dei reati p. e p. dagli artt. 110, 81 e 73 DPR 309/90 co. 1 e 4; 337 e 61 n.2 c.p.; 582, 585 in relazione all’art. 576 c.p. Il procedimento penale iscritto a carico del predetto fa riferimento ai fatti occorsi in data 5 maggio scorso durante un fermo per controllo, operato da personale della Squadra Volanti, dell’autovettura condotta dallo stesso, con a bordo altro giovane.

In seguito alla perquisizione personale di entrambi e dell’autovettura, è stata rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente verosimilmente destinata alla cessione a terzi acquirenti.  In quella circostanza, il passeggero è stato arrestato per l’ipotesi delittuosa di detenzione di sostanza stupefacente, nonché per resistenza a pubblico ufficiale, mentre M.F. è stato deferito in stato di libertà.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di acclarare che l’odierno indagato, in concorso con l’amico (per il quale si è proceduto separatamente), illecitamente deteneva sostanza stupefacente del tipo cocaina e crack per un peso complessivo apri a 23.57 grammi, nonché sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo pari a grammi 0.78, per finalità di spaccio; inoltre, al fine di assicurarsi l’impunità dal delitto di cui sopra, con violenza consistita nello spintonarlo fino a farlo rovinare a terra, si è opposto ad un operatore della Squadra Volanti, che si era posto al suo inseguimento, cagionandogli lesioni personali giudicate guaribili in 7 giorni.

M.F., terminate le formalità di rito, è stata sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.   

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Polizia arresta un cittadino nigeriano autore di violenza sessuale ai danni di una 18enne salernitana

Nel pomeriggio di sabato 27 giugno u.s., gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile – Sezione Falchi hanno tratto in arresto per violenza sessuale A.G., cittadino nigeriano di anni 38, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio italiano. L’uomo, nella centrale via Parmenide, aveva seguito a piedi una ragazza salernitana di 18 anni, palpeggiandola e tentando poi di aggredirla. La urla di spavento della giovane consentivano di richiamare l’attenzione di alcuni passanti che si prodigavano bloccando l’aggressore. Immediatamente intervenuti sul posto, gli agenti dei Falchi fermavano ed accompagnavano il giovane nigeriano negli uffici della Questura per l’identificazione e gli adempimenti di rito. Dagli accertamenti effettuati, emergeva che l’uomo era stato già tratto in arresto pochi giorni prima, il 25 giugno, dai Carabinieri di Sarno per il reato di violazione di domicilio, atti osceni in luogo pubblico e violenza sessuale nei confronti di un’altra donna a San Valentino Torio e registrava a proprio carico un ordine di espulsione dal territorio nazionale da parte del Questore di Salerno. Dopo le formalità di rito, lo straniero veniva tratto in arresto e condotto presso il carcere di Salerno – Fuorni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che nella giornata di ieri convalidava l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere dell’uomo, attesa la gravità e la recente recidiva del reato.

 

 

 

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Arresti e denunce per intestazione fittizia di veicoli

Nel decorso fine settimana, gli Agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Angri hanno arrestato un cinquantenne di Giugliano accusato del reato di “falso in atto pubblico” con induzione in errore di un pubblico ufficiale, intestatario fittiziamente di oltre 300 veicoli.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica partenopea.

Solo pochi mesi fa, esattamente il giorno 11.03.2020, gli stessi Agenti in esecuzione di altra ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura di Napoli, arrestarono O.B, un sessantenne di Caserta che risultava intestatario fittizio di circa 700 veicoli che sono ancora tutti in corso di sequestro. 

Il meccanismo dell’intestazione fittizia, normalmente, prevede l’accordo (“pactum sceleris”) tra due parti ovvero una parte rappresentata dai soggetti normalmente dediti a delinquere e l’altra da soggetti, detti anche ‘prestanome’ o ‘teste di legno’, che in cambio di risibili somme di denaro, si lasciano intestare auto e moto, utilizzate poi sia da persone di nazionalità italiana, sia anche da persone provenienti dall’est Europa o dal nordafrica, non solo per la commissione di reati, che vanno dal furto, alle rapine, al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti , ma anche per utilizzare dei mezzi sostanzialmente ‘fantasma’, intestati fraudolentemente, e quindi non riconducibili concretamente a nessuno.

Questi veicoli non fanno scaturire responsabilità in capo ai loro conducenti, a cominciare dall’onere del pagamento delle ‘multe’, dei pedaggi autostradali ecc., e soprattutto per la mancanza di una copertura assicurativa per la responsabilità civile, con conseguenze ancora più gravi, allorquando i mezzi restano coinvolti in incidenti stradali con lesioni anche mortali.

 Il procedimento trae origine dall’informativa redatta dai poliziotti con riferimento ad un furto perpetrato allo svincolo autostradale di Pompei nell’auto di una cittadina belga dai cui era stata asportata una borsa. Le successive indagini consentivano di accertare che il furto era stato commesso da ignoti che viaggiavano a bordo di un’autovettura ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti sul posto. Dai controlli delle banche dati della Polizia emergeva che la medesima vettura era stata controllata precedentemente in quanto il conducente, di etnia rom, nell’occasione, aveva opposto resistenza a pubblico ufficiale dandosi alla fuga.

I successivi accertamenti effettuati sull’autovettura in questione consentivano di appurare che la stessa era intestata a B.C. destinatario della misura cautelare. Le indagini successive consentivano di verificare che B.C. risultava proprietario di ben 344 veicoli.

Per questi motivi la Procura della Rep. di Napoli e gli Agenti della Sottosezione di Angri hanno denunciato diversi prestanome per falso in atto pubblico con induzione in errore del pubblico ufficiale (articoli 110, 81cpv, 48 e 479 del codice penale) e chiesto nei loro confronti un provvedimento di blocco anagrafico da notificare a PRA, Motorizzazione Civile e Camera di Commercio per impedirne la compravendita.

Sono in corso ulteriori indagini per stanare i numerosi intestatari fittizi.