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di Stefania Maffeo
La PUBBLICA ASSISTENZA VOPI è nata a Pontecagnano Faiano nel 1998 e, grazie ai suoi volontari presenti in 4 sedi (due a Pontecagnano Faiano, una a Bellizzi e Campagna), è una grande associazione di volontariato laico che si occupa di soccorso e servizi socio-sanitari.
Il settore sanitario, se si considera che nei Picentini risponde ad oltre il 70% degli interventi in emergenza sono svolti dal volontariato, è l’ambito che impegna maggiormente i volontari della Pubblica Assistenza, con il 90,8% dei servizi; percentuale che si riflette nel forte radicamento territoriale rappresentato da oltre 4 punti di assistenza sparsi nell’intero territorio locale.
Nell’anno 2020 l’associazione ha operato 7053 interventi di emergenza e 482 trasporti ordinari, con l’utilizzo di 5 ambulanze e l’impiego di 10 volontari al giorno.
La presenza di volontari adeguatamente formati permette di garantire una risposta veloce ed immediata alle esigenze dei cittadini; da qui si riflette il ruolo strategico e basilare che la formazione, l’addestramento e la prevenzione giocano nel percorso di accrescimento continuo delle competenze dei Volontari e nel coinvolgimento dei giovani, fondamentali per l’associazione Vopi. Naturalmente, accanto al settore dell’emergenza/urgenza, i volontari delle pubblica assistenza sono impegnati nel trasporto di infermi, nei servizi ambulatoriali e nella mobilità sul territorio (trasporto disabili, anziani, dializzati) che occupa il gran parte dei servizi di assistenza della associazione, assistenza anziani e disabili ed assistenza alle persone bisognose, oltre al settore Protezione Civile.
Abbiamo incontrato il Presidente Vincenzo Savarese per approfondire il lavoro quotidiano della sua squadra al servizio della popolazione.





Un anno e mezzo di attesa e delle 15 mensilità arretrate ne arrivano soltanto 4. La vertenza riguarda le assistenti socio educative che operano nelle scuole per il Piano di zona S4 dei comuni picentini (in provincia di Salerno), garantendo assistenza agli alunni disabili. Agli inizi di aprile avevano ricordato di attendere ancora le retribuzioni dello scorso anno scolastico e la vicenda era stata oggetto di una lettera che la deputata Anna Bilotti aveva indirizzato ai vertici dell’Ambito territoriale, sollecitando i pagamenti. Ora la risposta del Piano di zona arriva con una determina che salda ad associazioni e cooperative impegnate nel servizio solo gli ultimi quattro mesi del 2018, senza alcuna indicazione su quando saranno versati i corrispettivi del 2019. Una decisione che ha indotto la deputata del Movimento 5 Stelle a intervenire di nuovo, stavolta con un’interrogazione parlamentare che punta a migliorare l’intero sistema delle politiche sociali.
«Ho depositato un’interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali – annuncia Bilotti – in cui chiedo quali siano le iniziative ad oggi assunte per la definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza Sociale (i Leas) previsti dalla legge 328 del 2000». L’applicazione dei Leas riconoscerebbe a ogni cittadino il diritto di esigere l’erogazione di servizi minimi in ogni territorio, finanziabili con un fondo nazionale, centrando il doppio risultato di elevare la qualità dell’assistenza e contribuire al superamento del precariato lavorativo. «Ho potuto constatare quanto l’organizzazione dei servizi sociali territoriali rappresenti la vera diseguaglianza sostanziale tra diverse aree del Paese e in particolare tra Nord e Sud – sottolinea la parlamentare – Spesso la copertura dei fabbisogni dipende dai bilanci degli enti locali, che generano servizi diseguali: si va dai 20 euro procapite investiti in Calabria ai 325 euro della Provincia autonoma di Bolzano. E il dramma non colpisce solo chi chiede assistenza ma anche le professionalità impiegate, sempre più spesso vittime di precariato e sfruttamento economico».


In esclusiva ai microfoni di 360 Web TV il segretario di Energye, seconda forza politica a Pontecagnano Faiano, promotore dell’associazione politico culturale Idea Motore Antonio Malangone.
Tanti i temi toccati nel corso dell’amabile conversazione, in particolare l’annosa questione dei rifiuti con la posizione sull’Ecodistretto dei Picentini e la chiusura del Ponte che attraversa il fiume Asa che ha bloccato la circolazione al traffico veicolare sulla Sp 175 Litoranea.
Analisi chiare dei fatti e riflessioni operative quelle del segretario Malangone che vanta una lunga esperienza politica alle spalle.
Intervista di Stefania Maffeo