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“Pane e Zucchero”, la prima fatica letteraria del direttore artistico di Scena Teatro Pasquale Petrosino

Una lettera aperta. Un tuffo nel passato. Potremmo riassumere in questo modo “Pane e zucchero” (pani co zuccuru), la prima fatica letteraria di Pasquale Petrosino. Il Direttore organizzativo di Scena Teatro, affidandosi ai ricordi ed alla sua Sicilia, ha raccontato lo straordinario rapporto di un bimbo con la sua famiglia. In primo piano la figura potente della donna. Il volume, già disponibile in formato cartaceo (con caratteri grandi e facilmente consultabile da tutti) ed ebook kindle sul portale Amazon, sarà presentato il prossimo 11 dicembre presso il Museo Diocesano di Salerno: diretto da Don Luigi Aversa. “Pasquale Petrosino non è uno scrittore. Ha solo deciso di dar sfogo alle sue emozioni – spiega il Direttore organizzativo di Scena Teatro – e comunicarle in maniera semplice, come avrebbe fatto il bimbo protagonista di questo racconto. E’ un viaggio nella memoria e nel rapporto straordinario che il sottoscritto ha avuto con le sue nonne e la sua famiglia. Un legame indissolubile. Come il pane con lo zucchero,  un rituale che nonna e bisnonna  hanno fatto vivere al sottoscritto durante tantissimi pomeriggi. E’ una lettera aperta di questo bambino, scritta in semplicità e con tutto l’amore possibile ed in particolare sottolineando la famiglia matriarcale e la forza delle donne in una Sicilia spesso arcaica. Ed a prova di ciò c’è la copertina del libro dove le protagoniste assolute sono, in una foto degli anni sessanta, mia nonna, mia zia e mia madre. Ho voluto comunicare emozioni, esprimendole nel modo in cui farebbe ancora oggi un bimbo, attraverso un lavoro lungo di cinque anni. Scrivere, almeno per me, – conclude Petrosino – è un viaggio assoluto ed Amazon non ha fatto altro che pubblicare questo viaggio. Senza un nome importante alle spalle, purtroppo, non puoi arrivare facilmente alla pubblicazione”.

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Scena Teatro, presentata stamane la quarta edizione di “Aspettando i barbuti”

 

L’Accademia Scena Teatro  e la Bottega San Lazzaro hanno presentato questa mattina, rigorosamente all’esterno dell’ex Chiesa di Sant’Apollonia a Salenro, la quarta edizione di “Aspettando i Barbuti”: il primo evento post covid19. Otto le serate (costo del biglietto 10 euro, www.postoriservato.it) che prenderanno vita, alle ore 21 nel cuore della città vecchia, sul palco di Largo Santa Maria dei Barbuti. Gli onori di casa spetteranno, sabato 4 luglio, a Lalla Esposito. L’attrice e cantante, in “Concerto Blu”, omaggerà Domenico Modugno. Ad accompagnarla, al piano, Antonio Ottaviano. Alla conferenza, seguita da migliaia di appassionati su facebook, hanno preso parte l’Assessore alle politiche giovanili e all’innovazione del comune di Salerno , Mariarita Giordano, il Direttore artistico di Scena Teatro, Antonello De Rosa, Chiara Natella, Bottega San Lazzaro, e il Direttore organizzativo, Pasquale Petrosino. “Siamo felici di ritornare a respirare teatro – afferma l’attore e regista Antonello De Rosa – dopo un periodo così lungo e complicato.

A dire il vero, non abbiamo mai smesso ma farlo con la gente e tra la gente è una cosa completamente diversa rispetto ai social ed i cellulari. Sarà una quarta edizione di grande spessore e ricca di emozioni per noi tutti ed il pubblico. Un vero e proprio omaggio alla cultura ed al teatro con in primo piano lo straordinario maestro, Andrea Camilleri”. Ritornando agli appuntamenti della quarta edizione, domenica 5 luglio Teatro Novanta presenta “Napoli That’s Amore” per la regia di Gaetano Stella. Giovedì 9 luglio è la volta di Arcoscenico  con “Nu Surdato Sbruffone” da Plauto e diretto da Rodolfo Fornario. Scena Teatro Laboratorio, venerdì 10 luglio, presenta “Na Mmesca Frangesca di Antonio Petito per la regia di Antonello De Rosa. Sabato 11 luglio, con l’Associazione Albea e diretta da Giovanna Di Sarno, Giò Di Sarno in “Napoli e… non solo”. Il gran finale, con alla regia Antonello De Rosa, è firmato Scena Teatro. Domenica 12 Pino Strabioli racconta “Caro Camilleri…”, giovedì 16 Rino Di Martino in “Omaggio a Ruccello” e venerdì 17 Antonello De Rosa interpreta “Jennifer”. 

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Uniti in nome della cultura, nasce Sant’Apollonia Studio: vertici a confronto per offrire teatro e cultura in città

Rassegna teatrale con nomi importanti del panorama teatrale italiano, percorsi teatrali e culturali in occasione della Fiera del Crocifisso, teatro e cultura per turisti, rassegne primaverili, estive, caffè culturali, tutto a cura di protagonisti eccellenti del panorama teatrale e culturale “made” in Salerno.

I protagonisti Chiara Natella, Antonello De Rosa, Antonella Valitutti, Raffaele Sguazzo, Rossella Natella, Adriana Pagano, Andrea Pastore e Lucia Pelle, esponenti di spicco di una Salerno che vuole donare cultura e spettacolo, attraverso eventi culturali e teatrali che vanno ad interessare anche i turisti presenti in città. Questa mattina una riunione di confronto ed elaborazione degli eventi si è tenuta a casa Natella, novità che convergono in un unico progetto denominato “Studio Sant’Apollonia” che riprende l’idea dell’indimenticabile Peppe Natella. Sant’Apollonia rivivrà a 360° e rappresenterà il salotto culturale all’interno del cuore del centro storico cittadino. Una rassegna teatrale ancora tutta da scoprire che partirà a Sant’Apollonia da Aprile fino a Maggio, presentazione di libri con autori di fama internazionale, storie e narrazioni che guideranno i turisti alla scoperta della nostra amata città e costiera ed ancora stage teatrali, rassegne teatrali estive e caffè culturali, faranno di sant’Apollonia un polo d’eccellenza.

La tenacia e la professionalità dei protagonisti è altissima, la voglia di offrire cultura in un tessuto, ormai, incancrenito dal parassitismo clientelare, fa ancora sperare che sarà la vera Arte a salvare il mondo.