Il 2 dicembre fisioterapisti salernitani per la prima volta a congresso presso Capaccio Next (Ex Tabacchificio – via Cafasso) per parlare di riabilitazione del terzo millennio. L’appuntamento, a partire dalle ore 9.00, prevede tre sessioni di lavoro. Le due mattutine si occuperanno di “tecnologie innovative in fisioterapia neurologica e cardiovascolare”, la terza sessione pomeridiana affronterà il tema di un approccio transdisciplinare per la fisioterapia.
Il convegno è il primo appuntamento ufficiale dell’Ordine dei Fisioterapisti Salernitani ed oltre ad avere l’obiettivo di rappresentare le esperienze virtuose di innovazioni tecnologiche in fisioterapia, vuole anche aprire un dibattito su temi tanto attuali quanto controversi grazie alla presenza di illustri ospiti. La tecnologia ha invaso tutti i campi della medicina soprattutto nel post Covid compreso il settore della riabilitazione. Niente potrà sostituire le mani del fisioterapista, ma quest’ultimo non può essere refrattario ad essa. Telemedicina, teleriabilitazione sono il futuro anche per i fisioterapisti che devono, però, essere aiutati da idonee figure professionali competenti in questo campo per costruire nuove procedure.
A sottolineare l’importanza dell’evento il presidente dell’ordine dei fisioterapisti di Salerno, la dottoressa Mariaconsiglia Calabrese: “Noi vogliamo comunicare a tutti i nostri iscritti e mostrarci come punto di riferimento culturale e politico. Culturale, perché noi dobbiamo intercettare il bisogno di formazione dei nostri iscritti e dobbiamo proporre insieme, con tutte le istituzioni del nostro territorio, modelli organizzativi che siano vicini alle nuove esigenze assistenziali. Politico, perché una buona politica ordinistica nasce da una buona scienza e questo è il momento per incontrare tutti i nostri colleghi che lavorano in realtà diverse e confrontarci su di esse”.
Salerno riparte dalla cultura, dallo spettacolo, da uno dei settori più martoriati, dimenticati da questa pandemia. E lo fa con il primo evento covid free, nel magico scenario del tempio di Cerere e in una data non casuale: la Festa della musica. E’ ormai tutto pronto per l’evento in programma lunedì 21 giugno, alle ore 20.15, organizzato da Cgil, Cisl, Uil, la FedAs e l’associazione Iperion.
I biglietti sono andati sold out in 10 minuti, tutta la provincia ha voluto rispondere a quello che è a tutti gli effetti un segno di speranza, una vera e propria ripartenza e in totale sicurezza: all’ingresso basterà infatti presentare il certificato di avvenuta vaccinazione, la documentazione che attesta di aver contratto il covid o semplicemente sottoporsi a tampone, per garantire a tutti la massima sicurezza all’interno dell’area archeologica di Paestum. “Ripariamo da Paestum e rilanciamo tutto ciò che serve per il benessere sociale, per la vita di tutti i cittadini e i lavoratori salernitani”, ha dichiarato Gerardo Pirone, segretario generale della Uil Salerno.
Un evento immaginato quando la Campania era ancora in zona arancione, come confermato invece da Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno con un’iniziativa “che avesse al centro il mondo della cultura, dello spettacolo, della musica, un settore condizionato per un anno e più e farlo ripartire in sicurezza con procedure e abbiamo immaginato questa location, il 21 giugno, quando si festeggia la festa europea della musica, per dare un segno di speranza alla nostra provincia e alla nostra società”.
Un’iniziativa per sostenere i lavoratori del settore, per riaffermare la centralità della cultura, delle arti visive, della musica, dei musei, delle aree archeologiche. “Non a casa abbiamo scelto Paestum e credo che debba essere un comune sentire che queste attività che hanno sono state massacrate sotto il profilo economico e lavorativo, devono avere i giusti ristori, le giuste provvidenze, unitamente agli imprenditori che hanno sofferto, insieme ai lavoratori”, ha dichiarato Arturo Sessa, segretario generale della Cgil Salerno.
Tra i promotori dell’evento l’associazione Iperion, rappresentata da Vittorio Cicalese che punta l’attenzione proprio sulle difficoltà che oggi vive il settore della cultura, “tra i più martoriati, soprattutto tra i più dimenticati di questa pandemia. Lo abbiamo notato, purtroppo, sulle spalle di persone che, pur avendo rappresentanze sindacali, che abbiamo tirato in ballo con le segreterie generali e hanno accolto con molto favore la nostra proposta, preferiscono – per il livello culturale a cui devono adempiere, anche lavorativamente – portare avanti le loro istanze, continuando a lavorare in silenzio, intervenendo nei luoghi che sono stati principalmente martoriati dalla pandemia – ha dichiarato Cicalese – Noi con questa iniziativa vogliamo lanciare l’opportunità di seguire una legge regionale, già proposta al tavolo regionale, e che speriamo possa essere accolta nel minor tempo possibile, per favorire un controllo costante di tutti i luoghi della cultura: musei, biblioteche, aree archeologiche, cinema, teatri.
Così come accade in altri posti d’Europa, anche la Campania può vivere di turismo culturale e deve fare in modo che la cultura sia volano di sicurezza e di turismo, per l’intero territorio. Grazie alla nostra proposta, questo potrà essere possibile e il 21 giugno Paestum sarà la capitale di questa nostra proposta”. A salire sul palco un cast d’eccezione “che guarda al territorio e tiene insieme le radici del territorio e il futuro: innovazione musicale, ricerca e futuro”, ha dichiarato Flavio Giordano, membro della Compagnia Daltrocanto che sarà accompagnata dal Coropop diretto dal maestro Ciro Caravano e La Maschera, un gruppo di ragazzi napoletani che tiene insieme le radici della loro terra con un discorso musicale raffinato, elegante.
Il Maestro Riccardo Muti ha diretto ieri sera, domenica 5 luglio 2020, l’Eroica di Beethoven nel cuore del Parco Archeologico di Paestum: un inno alla pace e alla fratellanza tra tutti i popoli.
È un messaggio potente di amore, speranza e solidarietà quello che Riccardo Muti ha lanciato durante il concerto “Le vie dell’Amicizia” al Parco Archeologico di Paestum. Su di un palco allestito ai piedi del tempio di Nettuno, il Maestro ha diretto l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e la Syrian Expat Philarmonic Orchestra sulle note della III sinfonia in mi bemolle maggiore di Beethoven “Eroica”. L’evento è stato realizzato dalla Regione Campania e dalla Camera di Commercio di Salerno con il Ravenna Festival, promosso e organizzato dalla SCABEC in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum-Velia e il Comune di Capaccio.
Il Maestro Riccardo Muti ha diretto i musicisti dell’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e della Syrian Expat Philarmonic Orchestra, la prima la prima orchestra sinfonica formata da musicisti siriani e curdi che hanno lasciato il loro Paese per fuggire dalla guerra. Alla serata hanno partecipato anche la cantante Aynur Doğan e l’artista Zehra Doğan, entrambe di origine curda e protagoniste di una performance che ha unito canto, danza e recitazione.
Il concerto di Paestum è stato dedicato alla memoria dell’attivista curda per i diritti civili Hevrin Khalaf (1984-2019) e dell’archeologo Khaled al-Asaad (1932-2015), il soprintendente di Palmira brutalmente assassinato dall’ISIS nel 2015.
Prima di dare il là all’esecuzione dell’Eroica, il Maestro Muti ha voluto rendere omaggio alle sofferenze del popolo siriano, invitando a riflettere sul legame profondo che unisce Paestum e Palmira. “Il cammino dei Viaggi dell’Amicizia – ha dichiarato – è iniziato tanti anni fa in una Sarajevo martoriata dalle bombe con l’esecuzione dell’Eroica di Beethoven. E con l’Eroica di Beethoven siamo a Paestum, gemellata con Palmira; questo sottolinea il rapporto tra il nostro mondo e il mondo siriano. Voglio ringraziare il Governatore De Luca e il Presidente Andrea Prete per averci dato la possibilità di suonare in questo scenario unico al mondo. Noi musicisti ricerchiamo l’armonia non solo nei suoni ma anche nel mondo: tutti dobbiamo impegnarci per costruirla, proteggerla e preservarla dalla violenza”.
Il concerto si è svolto all’aperto all’interno del Parco Archeologico di Paestum e ha visto la partecipazione di 800 spettatori. Il distanziamento sociale e i protocolli di sicurezza previsti dagli organizzatori hanno garantito la sicurezza di tutti i presenti.
Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha rimarcato l’importanza del tema della sicurezza: “Il concerto di stasera è il primo grande evento post Covid-19. Simbolicamente, rappresenta un’apertura all’insegna della speranza, della fratellanza e del rispetto degli esseri umani. Ci siamo impegnati per permettere a tutti di vivere una serata bella, tranquilla e sicura. L’esibizione del Maestro Muti è il miglior prologo per i tanti eventi culturali che si terranno quest’estate in tutti i capoluoghi della Campania. Questi appuntamenti serviranno per rilanciare l’economia del nostro territorio e per dare lavoro al mondo della cultura che ha sofferto in questi mesi di blocco, ma sempre nelle piene condizioni di sicurezza”.
Il Presidente della Camera di Commercio Andrea Prete ha sottolineato il valore culturale, sociale ed economico dell’iniziativa. “La Camera di Commercio è in prima linea per dare un contributo concreto alla ripresa del turismo e delle filiere collegate. Vogliamo promuovere il nostro territorio attraverso l’arte, la cultura e la bellezza. E’ un onore poter accogliere il Maestro Riccardo Muti e la Syrian Expat Philarmonic Orchestra in questo scenario unico al mondo. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza: vogliamo lanciare un forte messaggio di solidarietà, fratellanza e amicizia”.
Al termine dell’esibizione, il maestro Riccardo Muti ha ringraziato gli orchestrali siriani e curdi della Syrian Expat Philarmonic Orchestra auspicando che i governanti di tutti i paesi prendano le decisioni migliori per permettere ad ogni uomo di vivere in serenità e pace. “Il concerto di stasera – ha dichiarato il Maestro – è una goccia nell’oceano. Certo, una goccia da sola non basta. Ma è altrettanto certo che, senza quella goccia, l’oceano non si forma”.
Il concerto “Le vie dell’Amicizia” è stato ripreso dalla RAI e sarà trasmesso su RAI 1 il 23 luglio alle 23.15.
Cultura orientale e occidentale si danno appuntamento a Paestum, con lo yoga nei templi.
Tornano per il terzo anno consecutivo le lezioni di yoga all’ombra dei templi dorici di Paestum, organizzate dall’associazione Madhavacon il Parco Archeologico di Paestum e Velia. In calendario sono state fissate due lezioni a settimana – ogni martedì e giovedì – dalle ore 18.00 alle 19.00; prima lezione il 30 Giugno 2020, presso l’area del “Parco dei Piccoli” nell’area archeologica di Paestum.
“L’idea di coniugare due culture differenti in uno scenario così suggestivo come il Santuario meridionale di Paestum è nata qualche estate fa – dichiara il maestro, Luciano Bufano – L’energia positiva che si percepisce tra le antiche mura di Paestum aiuta a far maturare quella pace interiore necessaria per praticare una disciplina come lo yoga. Tutti coloro che hanno partecipato alle scorse lezioni di yoga nei templi sono ancora oggi entusiasti: l’esperienza che si vive in un luogo così pregno di sacralità è indescrivibile e rappresenta uno spunto di crescita per tutti, compresi gli insegnanti”.
A seguire i partecipanti ai corsi, ci saranno gli insegnanti Luciano Bufano e Stefania Zerella, entrambi professionisti di esperienza ventennale, che gestiranno direttamente le prenotazioni per le lezioni nei templi; l’accesso all’area archeologica sarà consentito previo acquisto del biglietto di ingresso giornaliero o con l’abbonamento Paestum&Velia – ancora in promozione a € 20 – con il quale si potranno visitare i due siti archeologici di Paestum e Velia liberamente per un anno intero.
Per informazioni e prenotazioni:
Dal 30 giugno 2020, ogni martedì e giovedì, dalle ore 18:00 alle ore 19:00, presso l’area del “Parco dei Piccoli” nell’area archeologica di Paestum.
Il fascino millenario dei Templi di Paestum e l’arte sublime del Maestro Riccardo Muti con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, la Syrian Expat Philarmonic Orchestra e la partecipazione di Aynur Doğan garantiscono una serata magica e di grandissime emozioni. Il concerto sotto le stelle “Le vie dell’Amicizia”, trasmesso anche dalla RAI, diventerà immediatamente epocale per la suggestione del luogo e l’eccellenza dei protagonisti. L’evento è promosso e sostenuto dalla Regione Campania con la Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con il Ravenna Festival, il Comune di Capaccio, il Parco Archeologico di Paestum e Velia e con la Scabec, società in house della Regione Campania, che si occuperà dell’organizzazione generale, della promozione e della comunicazione.
L’iniziativa Campania Sicura, varata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è quello di presentare al mondo le eccellenze della nostra terra . Tale intento è condiviso e sostenuto dalla Camera di Commercio di Salerno che sta sviluppando a sua volta un importante programma comunicazionale a sostegno della ripresa del comparto turistico e dell’accoglienza. L’evento di Paestum rappresenta il tassello più pregiato di una campagna mediatica e social sulle reti Rai e quelle territoriali “Salerno e la sua provincia: un mondo di emozioni”.
Il fascino della Costa d’Amalfi e la storia millenaria di Paestum e Velia, i gusti della Dieta Mediterranea cilentana e l’arte della Ceramica vietrese, la grande architettura contemporanea e l’accogliente centro storico di Salerno, la Certosa di Padula e la magica Ravello, le montagne innevate ed il mare Bandiera Blu. Salerno e la sua provincia sono la sintesi perfetta di tutto quello che si possa desiderare per una vacanza sicura, serena, per tutti i gusti e per tutte le età.
Il Concerto del Maestro Muti rappresenta un inno all’amicizia tra popoli e culture ed è in continuità ideale con “Camera in Tour” l’iniziativa di grande successo che la Camera di Commercio di Salerno ha organizzato nel 2018 e nel 2019 ed ha visto esibirsi artisti del calibro di Renzo Arbore, Daniel Oren ed il compianto Ezio Bosso protagonista di una serata indimenticabile proprio nei Templi di Paestum.
“Capaccio Paestum è onorata di accogliere il Maestro Muti. Il concerto in programma per domenica 5 luglio non rappresenta solo un evento di altissima qualità artistica, ma anche un’occasione concreta di solidarietà con un popolo, quello siriano, la cui tragedia viene troppo spesso riposta in una sorta di dimenticatoio mediatico”, ha dichiarato il sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri. “Per tutte queste ragioni, la nostra Amministrazione comunale ha sostenuto e sostiene il progetto con grande convinzione. Esprimo perciò gratitudine alla Regione Campania e al Presidente De Luca per aver scelto il nostro Comune come sede di questo appuntamento dal respiro davvero internazionale – ha poi aggiunto il primo cittadino – Paestum non è solo luogo di storia e di bellezza, ma anche simbolo dal valore universale: mi pare perciò significativo che proprio dai nostri templi, grazie alla musica del Maestro Muti, possa alzarsi un messaggio di speranza rivolto a tutti i popoli senza pace, ma anche a un’Italia che sta lottando per ripartire dopo i giorni durissimi del lockdown”.
L’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza.
Dopo i mesi bui della pandemia Covid-19, è la musica che infonde un messaggio di gioia e di speranza in questa Fase 3. Il 21 giugno 2020 torna la Festa della Musica, l’evento nazionale organizzato dal MiBACT a cui il Parco Archeologico di Paestum e Velia aderisce oramai da diversi anni.
L’appuntamento è nell’area archeologica di Paestum, presso il tempio Basilica, alle ore 18:00, con lo spettacolo “Viaggiando con Musica di InsiemI…sul web”, organizzato dalla rete di enti composta dall’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale CoMVass “Mons. M. Vassalluzzo” di Roccapiemonte (capofila, con l’impegno della professoressa Tiziana D’Alessandro), dal Parco Archeologico di Paestum e Velia, dal Conservatorio di Salerno G. Martucci, dall’I.C. V. Mennella di Lacco Ameno (NA), dal Liceo musicale A. Galizia di Nocera Superiore (SA), dal Comune di Villa Ravaschieri (SA), dal Comune di Roccapiemonte (SA) e da Villa Arbusto Comune di Lacco Ameno (NA). Il concerto è l’appuntamento conclusivo del progetto “Viaggiando con Musica di InsiemI…dal Locale al Globale”, realizzato nell’ambito del Piano Triennale delle Arti MIUR_USR Campania.
L’evento, che nel progetto originale prevedeva l’esibizione live “dell’Orchestra Musica di InsiemI”, a causa delle misure di sicurezza per il contenimento della diffusione del coronavirus, è stato ripensato come un’esibizione dell’orchestra da remoto, con la proiezione del concerto su un video-wall installato nell’area archeologica di Paestum. I musicisti impegnati nell’evento saranno circa 150 studenti appartenenti alla rete delle scuole della regione, con la partecipazione degli alunni della scuola IC S. Pertini Savona 2 di Savona con cui è stato stretto un gemellaggio. Gli studenti
hanno registrato le loro performance musicale e organizzato altre sorprese che verranno svelate nel corso della serata.
“Quest’anno scolastico è stato molto particolare – dichiara la preside dell’I.C. Vassalluzzo, Anna De Simone – L’impossibilità di frequentare la scuola in presenza è stata avvertita come un momento davvero pesante da parte di tutti gli operatori della scuola, ma soprattutto da parte dei ragazzi e dei genitori. A questo, si era aggiunto il dispiacere di non poter replicare l’esibizione dell’anno scorso nello splendido scenario del Parco archeologico di Paestum. Così, è nata l’idea di far suonare l’Orchestra “Musica di InsiemI” in virtuale tra i templi per sottolineare ancora di più che la bellezza e l’amore per la cultura deve essere sempre e comunque coltivata. Sono sicura che anche questa volta l’evento finale di “Viaggiando con musica di InsiemI …sul web” resterà nel cuore e nella mente dei nostri ragazzi”.
Con la Festa della Musica 2020, il Parco Archeologico di Paestum e Velia dà il via all’Estate 2020. A differenza degli altri anni, il numero degli eventi in calendario sarà ridotto, così come anche il numero di persone che potranno accedere al museo e all’area archeologica contemporaneamente. Dall’apertura del Parco dello scorso 18 maggio, sono state potenziate ancora di più tutte le misure di prevenzione anti-COVID- 19 per garantire visite in sicurezza per tutti.
“Stiamo vivendo un periodo che verrà ricordato nei libri di scuola – afferma il direttore, Gabriel Zuchtriegel – Accanto agli eventi tragici, però mi farebbe piacere che venisse ricordata anche la tenacia con cui tutti noi vogliamo superare questa pandemia e che possa essere da insegnamento a tutti questi ragazzi delle scuole italiane che hanno vissuto un anno scolastico davvero singolare. Paestum e Velia sono state tra i primissimi siti archeologici italiani ad aprire al pubblico perché io e il mio team crediamo fortemente nel potere terapeutico della cultura: tutti noi abbiamo bisogno di respirare bellezza, di passeggiare tra i monumenti antichi e immaginarci 2500 anni prima nel Tempio di Nettuno di Poseidonia o nel teatro sull’acropoli di Velia. Ma più di ogni altra cosa, abbiamo bisogno di allegria, proprio quella che la musica è in grado di donarci. Sono estremamente felice di ospitare per la seconda volta l’Orchestra “Musica di InsiemI”, organizzare un concerto via web è il segnale che noi ci siamo, che vogliamo ripartire e che vogliamo sfidare ogni difficoltà”.
L’accesso al concerto è incluso nel biglietto di ingresso al Parco. L’evento andrà in onda in diretta web sulla pagina Fb dell’IC CoMvass (https://www.facebook.com/Vassalluzzo17/)
“Sorrento Sapori e Tradizioni” conferma il sostegno al Parco Archeologico di Paestum e Velia per il secondo anno consecutivo con una donazione di 10.000 Euro sul portale Art Bonus, approfittando nuovamente degli sgravi fiscali previsti dall’omonima legge del 2014.
Dopo il contributo dell’anno scorso finalizzato al monitoraggio sismico del tempio di Nettuno, quest’anno il mecenate Roberto Savarese, titolare dell’azienda alimentare ebolitana, sceglie di sostenere la Storia e partecipare alla scoperta del quarto tempio di Poseidonia, un gioiello dell’architettura dorica costruito circa 2500 anni fa e scoperto fortuitamente l’estate scorsa durante i lavori di pulizia del tratto occidentale della cinta muraria di Paestum, finanziati con fondi europei PON.
“La valorizzazione del territorio è tra i primari obiettivi della nostra azienda – dichiara Savarese – La nostra missionè contribuire a diffondere nel mondo la cultura e l’amore per il cibo italiano di alta qualità. Lavoriamo con uno sguardo orientato al futuro, ma con le radici salde nella tradizione e nell’esaltazione dei valori del nostro territorio. La Piana del Sele ci racconta una storia antica e vivace, dove Poseidonia-Paestum è protagonista. Abbiamo scelto di aderire per la seconda volta ai progetti del Parco per sentirci parte attiva di un disegno più ampio e di una rete che punta a un progressivo sviluppo territoriale e culturale”.
Come “Sorrento Sapori e Tradizioni”, anche tutti i privati – singoli cittadini o aziende – possono manifestare il sostegno alla storia e all’archeologia di Paestum, donando a favore del progetto Art Bonus sul quarto tempio dorico.
Sebbene gli archeologi hanno finora recuperato più di 230 elementi come capitelli, metope, colonne e architrave visitabili nel Museo di Paestum, il tempietto dorico è tuttora a rischio a causa del delicato stato di conservazione.
Il direttore Gabriel Zuchtriegel, insieme ai funzionari del Parco, ha così definito un progetto di tutela, ricerca e accessibilità per recuperare con uno scavo archeologico estensivo le altre parti architettoniche dell’edificio ancora interrate, compresa la base il cui perimetro è stato già individuato grazie a indagini geomagnetiche condotte con il CNR.
“I primi elementi del tempietto sono stati individuati un anno fa: era il 12 giugno quando dai rovi è apparsa una metopa con tre rosette scolpite a rilievo – racconta il direttore archeologo – Da quel giorno abbiamo lavorato e studiato molto per indagare e recuperare il monumento e comprendere il suo contesto urbanistico, considerato che si trova in una zona periferica rispetto agli altri tre templi di Paestum. Temiamo che se non interveniamo tempestivamente con uno scavo estensivo, una parte di tutto ciò possa andare persa: solo riportando alla luce le antiche strutture saremo capaci di proteggerle, ma anche di rispondere alle tante domande ancora aperte relative alla divinità a cui era dedicato il tempietto, ai rituali che qui si compivano, all’inquadramento storico artistico dell’edificio e altro ancora. Chiediamo il sostegno di tutti per proteggere la nostra storia e per valorizzare il passato, facendolo rivivere nel nostro futuro”.
Le donazioni devono avvenire mediante il portale Art Bonus, permettendo così ai mecenati di ottenere un incentivo fiscale che consente una detrazione, fino al 65%, per chi effettua donazioni a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.
Da quest’anno è possibile sostenere lo scavo del tempietto anche con la destinazione del 5×1000 alle attività del Parco Archeologico di Paestum e Velia, spuntando la sezione “Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici” contenuta nei modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO, indicando il codice fiscale 93028470651.
Nuovo appuntamento con “A casa di…”. nuovo format di approfondimento in diretta live Facebook e You Tube. Ai tempi di distanziamento sociale un’iniziativa periodica per un riavvicinamento social. In questa puntata un incontro a più voci per fare il punto sull’estate al tempo del Covid19. Sul breve termine stabilimenti balneari e strutture ricettive si stanno organizzando per gestire il distanziamento tra i turisti e garantire le misure di sicurezza. Ma sul lungo termine sarà necessario ripensare e riqualificare l’offerta turistica del nostro Paese. Se ne discute con Arturo Giglio Direttore Complesso Turistico La Isla Bonita, Raffaele Pisacane, Direttore Hotel Cristallo Paestum e Marco Spina, Direttore Aquafarm e Lido Ke’e Beach.
Una piacevole chiacchierata con Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico Paestum, Patrimonio UNESCO, sempre più proiettato in una dimensione di luogo partecipato ed inclusivo. Scenario attivo, spazio attrattore. Una piazza. Una vera e propria agorà di incontri e confronti costruttivi dal forte valore culturale e sociale. Un Parco proiettato all’azione, al cambiamento. Questo è il Parco Archeologico di Paestum oggi come si evince dall’intervista della giornalista Stefania Maffeo.
Durante il suo mandato (in scadenza a novembre) Zuchtriegel ha introdotto nel parco numerose iniziative e novità: la visita all’interno dei templi, mentre prima i visitatori vi giravano solo intorno, il coinvolgimento delle associazioni, in primis de “Gli amici di Paestum” e delle aziende per finanziare le attività di scavo e di ristrutturazione del museo, il crowdfunding per il restauro delle splendide mura della città, aperture ai rapporti internazionali, biglietto annuale ed apertura pomeridiana quotidiana dei depositi solo per citarne alcune.
Ultima iniziativa in ordine di tempo è l’inizio dei lavori Pon: 18 mesi, 13,2 milioni di euro. Mi ha particolarmente colpito l’obiettivo che si è posto: il concetto del ritorno ai valori fondanti della cura della bellezza, della technē, parola con la quale i greci indicavano sia arte ed artigianato che la tecnica. L’offerta culturale (aperipaestum, eventi, etc..) non subirà variazioni, il pubblico potrà far visita ai cantieri e dialogare con gli addetti ai lavori. Tra gli interventi di riqualificazione strutturale previsti ve ne sono alcuni presso il Museo di Hera Argiva alla foce del Sele per favorire un’apertura stabile del prestigioso sito archeologico situato a circa 9 km dall’Area dei Templi.
Il Parco Archeologico di Paestum è il primo luogo della cultura ad aver introdotto il riassetto del ticketing, ossia delle attenzioni sui titoli di accesso, in attuazione dei risultati delle indagini svolte dagli studiosi di management dell’Università Bocconi di Milano (acquisto ad alto coinvolgimento emotivo). Il concept di biglietto dinamico o dynamic pricing (adeguato alle stagionalità turistiche) ha dato ottimi i risultati: in soli 4 mesi è in ascesa il trend del biglietto annuale “Paestum mia” che costa solo un euro in più dell’ingresso giornaliero.
Dopo l’avvio del progetto “Un tuffo nel blu”, il Museo Archeologico di Paestum è un luogo della cultura “Autism Friendly”. Rappresenta il contesto ideale per favorire la fruizione dell’arte da parte di queste persone, divenendo così uno spazio di incontro, di apprendimento e di socializzazione che permette di superare le numerose barriere architettoniche, sociali e culturali che purtroppo spesso si riscontrano nella quotidianità.
Anche la rivista digitale mensile è un fiore all’occhiello con delle preziose chicche come il documento di archivio, il video reperto o il pezzo dei depositi (Dal buio alla luce).
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