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Attualità

Cardiologia Eboli, convegno a Vietri sul Mare

di Stefania Maffeo

“Attualità in Cardiologia tra dubbi e certezze” è il titolo del Convegno organizzato dalla UOC Cardiologia-Utic di Eboli, che si terrà presso l’hotel Lloyd’s Baia di Vietri sul Mare  l’8 ed il 9 marzo 2024. Con l’apertura dei lavori, affidata ai cardiologi del nosocomio, dottori  Giuseppe Bottiglieri, Angelo Carbone, Angelo Catalano e Raffaele Rotunno, si darà inizio a due giorni di confronti multidisciplinari e dibattiti, incentrati su tematiche proiettate sul futuro della medicina e sulla gestione di determinate patologie cardiovascolari che risultano essere la prima causa di morte nel mondo occidentale.

Il Convegno, dedicato alla memoria del dottore Marco Mirra, scomparso prematuramente, sarà suddiviso in sette sezioni, con ampio spazio riservato ad aritmie e cardiopatie ed ai relativi percorsi diagnostici e terapeutici modulati sui singoli individui. ‘Tra gli obiettivi del Convegno”, dichiara il dottore Bottiglieri, “è posizionare il paziente e le sue problematiche al centro della nostra attenzione e del nostro lavoro, per individuare trattamenti personalizzati, improntati sull’umanizzazione delle cure e su una visione più olistica della disciplina analizzata”.

Numerosi gli interventi di relatori del territorio e di risonanza internazionale, come il prof. Carlo Pappone, massimo esperto italiano in Aritmologia ed Elettrofisiologia, che porranno in evidenza discussioni e casi controversi, compresa l’intelligenza artificiale, con lo scopo di adattare diagnosi e soluzioni ai più svariati contesti clinici. “Nel nostro lavoro, la saggezza clinica è fondamentale”, spiega il dottore Rotunno, “è necessario riportare le molteplici informazioni che ci raggiungono, in un contesto logico che, attraverso la comprensione degli eventi, ci porti a scegliere le soluzioni giuste e più consapevoli per il benessere di ogni singola persona esaminata”.

“Questo ‘incontro formativo e scientifico è soprattutto motivo di scambio culturale e professionale, perché rintracciare uno spazio per la cultura nell’ambito ospedaliero non è affatto facile. Porteremo all’interno del Convegno argomenti accattivanti, con interazioni e confronti che attingono anche nel mondo universitario, per migliorare l’appeal della cultura ed ampliare le nostre conoscenze professionali” dichiara invece il dottore Catalano.

Il dottore Carbone invece tiene a sottolineare il prestigio del Convegno per il risalto e la rilevanza degli argomenti trattati, per l’impegno profuso nell’approfondimento di alcune patologie subdole con elevata incidenza sociale, che impattano sulla qualità della vita dei pazienti. “Il Convegno in questione gratifica il nostro ospedale, che è riuscito a distinguersi per aver fatto grossi passi avanti nella Cardiologia, grazie all’impegno di medici come il dottore Giovanni D’angelo, colonna portante della nostra struttura, fondatore dell’Emodinamica ed esempio di rettitudine e professionalità”.

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Attualità Medicina

Nocera Inferiore, il 27 gennaio incontro sulle malattie croniche intestinali

di Stefania Maffeo

Malattie croniche intestinali. Sempre più giovani colpiti. All’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore il 27 gennaio l’incontro con esperti provenienti da tutta Italia “Hot Topics in Gastroenterologia”. Promotore dell’evento il direttore della struttura dipartimentale di gastroenterologia e endoscopia digestiva Antonio Cuomo.
Le malattie croniche intestinali, note anche come MICI, che comprendono la malattia di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa, sono in aumento costante nel mondo occidentale. Causano dolori addominali, diarrea con sangue, febbre e perdita di peso. In Italia tali patologie interessano circa 250.000 pazienti e registrano il loro picco di prevalenza nella fascia di età giovane fra i 20 e i 30 anni, ma non è raro che il loro esordio avvenga anche sotto i 18 anni ed in età infantile o viceversa in individui sopra i 60 anni. L’impatto sulla qualità di vita di questi pazienti è notevole. La loro gestione è molto complessa e per questo motivo l’approccio verso il paziente deve essere multidisciplinare.

Durante la pandemia da Sars-Cov 2 , i centri dedicati alla diagnosi e alla cura di queste malattie hanno dovuto rivoluzionare l’organizzazione dei loro ambulatori e dei loro reparti e hanno dovuto indirizzare molte risorse alla gestione dell’epidemia. Anche i servizi di endoscopia hanno subito dei cambiamenti legati soprattutto a provvedimenti organizzativi e di protezione individuale del personale volti ad evitare il contagio del virus. Tutto questo ha rallentato se non del tutto sospeso i programmi di screening, per fortuna ora ripresi a pieno ritmo, screening che puntano ad individuare precocemente il cancro del colon. Di questo ed altro se ne parlerà nel corso che si svolgerà presso l’aula Colella dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore il 27 gennaio a partire dalle ore 8.30.

La struttura dipartimentale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva del nosocomio di Nocera Inferiore è stata indicata dalla Regione Campania, con un’apposita delibera, fra i cinque centri d’eccellenza regionali per la cura e la diagnosi delle malattie croniche intestinali. Il corso e’ rivolto a 70 medici specialisti in gastroenterologia, chirurgia generale, medicina interna, medici di medicina generale, oncologia, radiodiagnostica e radioterapia. Verranno affrontate tutte le tematiche più importanti legate a tali malattie e si discuterà delle linee guida relative all’ottimizzazione del management dei pazienti affetti da Mici e degli standard dell’endoscopia.

nocera inferiore malattie intestinali

 

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Attualità

Riorganizzazione attività OspedaleAgropoli Pronto soccorso h24, sale operatorie per il week surgery e posti letto per il periodo estivo

Giovedì 9 luglio prossimo, alle ore 10.00, presso l’ospedale di Agropoli si terrà un incontro per illustrare la Riorganizzazione delle attività nel presidio ospedaliero. Interverranno il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, il Direttore Generale Mario Iervolino, il Sindaco di Agropoli Adamo Coppola, Autorità e Amministratori del territorio. L’ospedale di Agropoli era stato chiuso nel 2013, in attuazione del DCA 49/2010. Nel 2016 il nuovo governo regionale, con il DCA n.33, ne ha disposto la riapertura, in considerazione delle particolari esigenze connesse alla complessità del territorio ed alla critica situazione della viabilità. Oltre ai 20 posti letto di Medicina Generale già attivi, la struttura è dotata anche di una TAC a 16 slide, recentemente installata in sostituzione di quella preesistente, e di un mammografo digitale di ultimissima generazione. Presso il P.O. è attiva anche una struttura per pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza (SUAP). Il Pronto Soccorso attivo 24 ore su 24, la Rianimazione e l’assistenza cardiologica, la Radiologia, ed il Laboratorio di Analisi, anch’essi operativi h24, le sale operatorie per gli interventi in week surgery e l’aumento dei posti letto per affrontare il periodo estivo andranno a completare la dotazione del presidio. L’ospedale di Agropoli viene quindi restituito alla popolazione, dopo gli ingenti investimenti stanziati dalla Regione Campania per eseguire gli interventi di adeguamento e ripristino della struttura e degli impianti, e per l’acquisizione di attrezzature e dotazioni tecnologiche.

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Attualità L'esperto risponde

Coronavirus, Salerno. Intervista all’infettivologo Verrioli, reparto Covid19 Ospedale Da Procida

di Stefania Maffeo

Esclusiva intervista al Dottor Roberto Verrioli, Dirigente Medico Malattie Infettive presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, attualmente impegnato a fronteggiare l’emergenza Covid19 all’ospedale “Giovanni da Procida”. Una testimonianza sul campo dal Covid-Hospital operativo dallo scorso 8 aprile con 54 posti letto. Le postazioni, con possibilità di ventilazione assistita, sono seguite da equipe multidisciplinari. La guerra contro il Covid si vince sul territorio, individuando ed isolando precocemente i soggetti positivi e le persone che sono venute con loro a contatto proprio per decongestionare i reparti ospedalieri che iniziano, finalmente, a tirare un respiro di sollievo.

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Attualità

Presidio Ospedaliero “Umberto I” di Nocera Inferiore Nessun nuovo caso positivo e nessuna chiusura

La Direzione Sanitaria del presidio ospedaliero “Umberto I” di Nocera Inferiore precisa che a tutt’oggi non ci sono altri casi positivi per COVID-19 tra il personale sanitario e i pazienti.

In merito ai casi che si sono registrati precedentemente, si assicura che, per gli adempimenti di relativa competenza, è stata attivato tutto quanto previsto dai protocolli ( screening tramite tampone naso faringeo per SAFLS-CoV2,segnalazione al Servizio d Prevenzione dell’Asl Salerno, segnalazione all’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva territorialmente competente ed alla Regione Campana), nonché la gestione dei contatti stretti.

Si precisa, inoltre, che il trasferimento dei pazienti afferenti alla U.O.C. di Chirurgia d’Urgenza, è nato dalla necessità di contenere il focolaio attraverso la sanificazione degli ambienti del reparto stesso, nonché per l’assenza di alcuni operatori risultati positivi.

A tutt’oggi sono ancora ricoverati al P.O.di Nocera Inferiore i pazienti chirurgici , in attesa del terzo tampone dopo i primi due negativi, per il completo trasferimento presso la Chirurgia del presidio ospedaliero di Sarno.

Tali pazienti sono stati ricoverati in urgenza contestualmente alla chiusura dell’ U.O.0 di Chirurgia d’Urgenza e attualmente sono degenti presso altro reparto (ex U.O.C. Malattie Infettive).

Allo stesso modo si é deciso di procedere per la U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia. La decisione di trasferire i pazienti e parte del personale medico è dipesa dalla scelta di completare la Sorveglianza Sanitaria dei contatti stretti, nonché l’indagine epidemiologica, precisando che nell’U.O.0 di Ortopedia e Traumatologia non c’è mai stato focolaio di COVID19 né tra i pazienti né tra gli operatori sanitari.

La presente comunicazione si è resa necessaria al fine di evitare la diffusione di notizie mendaci, relative alla chiusura di alcune UU.00. all’interno del P.O. “Umberto I”       di Nocera inferiore, e per scongiurare dannosi allarmismi nell’utenza e negli operatori tutti.

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Attualità

Nuovo ospedale in Costiera, Polichetti (Fials): «Iniziativa importante, ma non vengano trascurate le strutture che sono da anni un riferimento sul territorio»

 

«Un nuovo presidio ospedaliero è una notizia importante, ma non vanno penalizzate le altre strutture». Così Mario Polichetti, sindacalista della Fiasl, in merito alla futura realizzazione di un nosocomio unico tra Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina. Il progetto, che ha compiuto nelle scorse settimane un ulteriore passo in avanti con la pubblicazione del bando, per Polichetti rappresenta un’opportunità per il territorio, ma non deve nascondere i problemi, specie relativi a posti letto e collegamenti, che affliggono ospedali storici della provincia di Salerno. «Viviamo una stagione molto difficile all’insegna dei tagli che hanno penalizzato diverse strutture, private di reparti e risorse essenziali in nome della spending review e della necessità di evitare “doppioni” – afferma – Inoltre ci sono ospedali, penso ai territori a Sud di Salerno o anche nell’Agro, che risultano difficilmente raggiungibili per le cattive condizioni in cui versano le nostre strade. Sono problemi che finiscono per ripercuotersi sulla collettività, e in particolare sulle fasce sociali più esposte, ad esempio gli anziani che vivono soli». In merito al piano per il nuovo plesso ospedaliero, Polichetti puntualizza: «Un progetto significativo per un territorio come la Costiera, in cui i servizi sanitari devono essere all’altezza non solo dei residenti, ma anche dei tanti visitatori. Ritengo però che accentrare l’assistenza in alcune grandi strutture non debba essere un motivo per sottovalutare le criticità che affliggono i presidi ospedalieri divenuti, con gli anni, dei punti di riferimento essenziali per i nostri cittadini. Confido nel buon senso degli enti preposti, affinché si agisca con equilibrio e facendo prevalere un principio fondamentale, come il diritto alla salute per tutti».