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Investe 17enne e fugge, arrestato pirata della strada

È stato individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria l’automobilista che, nella mattinata di venerdì scorso, ha investito una 17enne di Nocera Superiore in viale Europa dandosi alla fuga subito dopo l’impatto. Le indagini, condotte dalla Polizia Locale di Nocera Superiore e coordinate dal comandante Pasquale Attanasio, hanno consentito, attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza urbana, di identificare il guidatore: un cittadino di Nocera Inferiore nei confronti del quale è scattata la denuncia a piede libero per fuga ed omissione di soccorso. Lievi le ferite riportate dalla vittima, che, una volta in ospedale, ha subìto la sutura del taglio alla testa causato dall’impatto con l’auto pirata. Decisiva anche la testimonianza resa agli agenti della Polizia Locale da un passante che ha assistito alla scena. All’investitore è stata ritirata la patente: per lui è prevista la sospensione da 1 a 3 anni. La rete locale di videosorveglianza urbana è in ulteriore ampliamento, con le nuove telecamere previste sulla nuova piazza Marco Polo in via di realizzazione. Nuovi impianti sono stati installati di recente anche a Taverne Croce e Pareti Pucciano. La linea adottata già da tempo dall’Amministrazione Cuofano è quella che prevede l’installazione di nuovi  “occhi elettronici” sul territorio ad ogni intervento di riqualificazione o di migliorìa sulle aree pubbliche, com’è accaduto, per l’appunto, a Pareti Pucciano, Taverne Croce e via Russo, quest’ultima oggetto di una nuova elettrificazione.

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Villa dei Fiori, proclamato stato di agitazione ad oltranza

di Erika Noschese

Villa dei Fiori rischia la chiusura a causa del comportamento del Distretto 60 dell’Asl. A denunciarlo la Rsa aziendale e le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil della struttura dell’agro nocerino sarnese che, ieri mattina, hanno tenuto una manifestazione pacifica per contestare la situazione che va avanti ormai da diversi mesi. Villa dei Fiori è, oggi, una struttura d’eccellenza con 200 lavoratori, 400 pazienti e 60 anni di storia. Ad oggi, infatti, sono 120 i pazienti, minori e anziani, a cui è stata negata da mesi l’autorizzazione per iniziare le terapie ambulatoriali e domiciliari riabilitative presso Villa dei Fiori, prescritte dagli specialisti della Asl. Inoltre, da gennaio sono state ritardate le   autorizzazioni alle terapie impedendo di fatto la continuità terapeutica presso Villa dei Fiori. Di conseguenza il personale è fortemente sottoutilizzato e i consulenti lavorano al minimo. Tutto questo «determina le condizioni per cui la struttura già oggi è enormemente al di sotto del budget assegnato dalla Asl» e «mette in condizione la struttura a ridurre la capacità operativa e temiamo che nel prossimo futuro verrà ridotto definitivamente il personale», hanno dichiarato le organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo stato di agitazione a tempo indeterminato. I pazienti, infatti, sono costretti a fare causa per ottenere le terapie presso Villa dei Fiori. «Tutto questo significa: portare sul lastrico 200 famiglie, lasciare senza assistenza centinaia di pazienti, danneggiare la sanità del territorio», hanno aggiunto chiedendo al direttore generale dell’Asl di Salerno di istituire una speciale commissione di inchiesta per accertare e valutare il comportamento assunto dal Distretto 60.  Lo stato di agitazione proseguirà fino a quando il direttore generale non avrà dato assicurazioni in merito all’accoglimento della richiesta.

 

 

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La disperazione di Marco Albani: “La mia battaglia per rivedere mio figlio”

«Ho chiesto al legale che mi assiste di depositare rinuncia al mandato per il ricorso che aveva presentato in mio nome, la cui udienza è stata fissata per il 25 Febbraio». A parlare così Marco Albani, papà separato di Nocera che da anni porta avanti una battaglia giudiziaria contro la sua ex moglie per ottenere l’affidamento condiviso del bambino. Albani aveva presentato ricorso lo scorso 17 gennaio, in attesa dell’udienza di un provvedimento urgente che ristabilisse il diritto di Frequentazione Padre-Figlio, ormai non rispettato da più di due mesi.

Il collegio Giudicante del Tribunale di Nocera Inferiore, composto dai Magistrati Aurelia Cuomo, Simone Iannone e Jone Galasso, ha con decreto emesso in data lo scorso 4 febbraio “inviato la controparte a non ostacolare il diritto di Frequentazione Padre-Figlio” in attesa dell’ udienza già fissata del 25 Febbraio.

«Un atto formale ed ovviamente disatteso dalla controparte – ha poi spiegato l’uomo – Ho chiesto al legale che mi assiste di rinunciare al mandato conferitogli, non per voler effettuare una sostituzione con un altro legale, ma perché non mi sento più garantito dal Collegio Giudicante Nominato».

Da qui poi inizia il suo lungo racconto:

«Avevo accantonato dopo la sentenza emessa da questo stesso collegio in data 11 novembre 2019, quanto accaduto in questi quattro anni di calvario e mi auguravo che l’incubo che ha vissuto mio figlio ed io fosse terminato. Mi si consenta però di fare un passo indietro a questo punto, e di rimarcare almeno due dei provvedimenti provvisori di questi quattro anni, emessi dal Giudice Simone Iannone. Il primo a settembre del 2018 quando non prendendo in esame le decine di relazioni dei Servizi Sociali che lo invitavano a sospendere gli incontri protetti Padre-figlio, ed elemento ancora più grave, una relazione del neuropsichiatria dell’Asl che ha in cura mio figlio, che inviata lo stesso a non disporre alcun altra consulenza perché lesiva dell’equilibrio prisco-fisico di mio figlio, dispose comunque l’ennesima Ctu. Il secondo quando a luglio del 2019 dispose un diritto di Frequentazione Padre-figlio con orari assurdi ed inconciliabili con un bambino diversamente abile, tanto da costringermi a rinunciare ad incontrarlo per non arrecargli ulteriore stress, ed attendere la  sentenza definitiva emessa a Novembre 2019. In ultimo un altro provvedimento emesso a Gennaio 2020 dove il Magistrato Aurelia Cuomo, ha rigettato la mia richiesta di nomina di un coordinatore genitoriale, visto il Conflitto tra coniugi, per ovviare alle visite mediche di cui mio figlio necessita . Mio figlio sta ancora aspettando questi approfondimenti di cui aveva bisogno dal Giugno 2019. Non mi sottraggo quindi a difendermi dalle accuse che mi verranno mosse dalla controparte, ci sono abituato dopo quaranta udienze, ma allo stesso tempo non mi sento più tutelato e di conseguenza  ritengo lo stesso per  mio figlio. Ogni bambino va tutelato, e mio figlio che soffre di una patologia invalidante doveva essere in questi quattro anni, oggetto di una attenta valutazione della situazione, invece é stato mortificato nel suo equilibrio psico-fisico e nel suo diritto ad avere un rapporto di frequentazione libero e senza restrizioni. Hanno traumatizzato un  bambino la cui unica colpa é quella di essere figlio di una Mamma ed un Papà che si sono detti addio. Un Bambino già impegnato in un programma riabilitativo quotidiano e delicato a cui dovevano garantire serenità. Non so se il Collegio Giudicante deciderà comunque di celebrare l’udienza, é nella loro facoltà, anche in mia assenza. Io no potevo far altro che esporre la gravissima situazione al Presidente del Tribunale Dott. Sergio Robustella, dal quale sono ancora in attesa di una risposta. Per i fatti esposti non ho più alcuna fiducia nel Collegio Giudicante nominato, e mi auguro che venga nominato un altro collegio, o che lo stesso Presidente avochi a se il ricorso. Bisogna avere rispetto per i bambini e mio figlio in questi anni non è stato mai rispettato. Attenderò, ma no posso rischiare che chi ha sbagliato una volta sbagli ancora, non tutelando il ” superiore interesse del minore”. Se il Presidente avochera’ a lui stesso o nominerà un altro collegio, allora mi difenderò. Non si può mai sapere prima di un udienza l’esito ovviamente, ma almeno la situazuone sarà valutata da Magistrati che fino ad ora non si sono mai interessati alla vicenda e magari studieranno con attenzione i vari aspetti che l’ hanno caratterizzata in questi anni».