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Attualità

Pontecagnano Faiano: Nasce il polo della Salute

Un grande passo avanti per la salute e il benessere della nostra comunità, ma facciamo in modo che davvero possa essere inclusivo per tutti!
È stato inaugurato oggi un nuovo Polo della Salute, uno spazio moderno e accogliente, che ospiterà la Guardia Medica con strutture più adeguate. Questo luogo non è solo dedicato alla cura fisica, ma è un vero e proprio simbolo di inclusione, dove ogni cittadino troverà ascolto, assistenza e supporto fisico e psicologico.
All’interno del Polo della Salute sono già partite le giornate della prevenzione con visite specialistiche gratuite. Ecco le date:
📅 12 ottobre
⏰ Dalle 14:00 alle 18:00
Visita dermatologica – dott.ssa Noelvis Pineda Sanchez
📅 19 ottobre
⏰ Dalle 9:00 alle 13:00
Visita senologica – dott.ssa Roberta Buonocore
📅 26 ottobre
⏰ Dalle 9:00 alle 13:00
Visite specialistiche:
Reumatologica – dott.ssa Rosa De Luca Bossa
Pneumologica – dott. Gaetano Ferrigno
Oculistica – dott. Vincenzo Pagliara
MOC (densitometria ossea) – Lanova Farmaceutica
Screening osteoporosi con tecnologia REMS – Eubios
⏰ Dalle 14:00 alle 18:00
Visita dermatologica – dott.ssa Noelvis Pineda Sanchez
📅 27 ottobre
⏰ Ore 10:00
P.zza Sabbato, Giornata della Salute: informazione, prevenzione e sensibilizzazione alle donazioni
📅 02 novembre
⏰ Dalle 9:00 alle 13:00
Biologa nutrizionista – dott.ssa Candita Viscido / dott.ssa Valentina Palladino
💡 La tecnologia è importante, ma è fondamentale che questa comunicazione arrivi a tutti, anche a chi non sa come “inquadrare” un QR code.
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Attualità

Pontecagnano Faiano, da Italia dei Valori ad Azione

di Stefania Maffeo

Gli ex rappresentanti di Italia dei Valori a Pontecagnano Faiano Domenico Strianese e Crescenzo Longobardi annunciano l’adesione ad Azione, condividendo il progetto politico del consigliere comunale Marco Vecchione. Specificano le motivazioni della scelta in un nota gli stessi Domenico Strianese e Crescenzo Longobardi, rispettivamente già segretario cittadino e referente del partito fondato da Antonio Di Pietro.

“Abbiamo accolto davvero positivamente” – si legge nel documento – “l’apertura manifestata dal consigliere Vecchione e dall’intero partito di Azione per consolidare un’area moderata forte, inclusiva, pronta al dialogo, capace di mettere insieme anche esperienze e percorsi diversi, ma con l’obiettivo unico di supportare a dare slancio alla programmazione territoriale affrontando tematiche di assoluto rilievo per lo sviluppo della nostra città. E’ una decisione di grande maturità e responsabilità in un momento storico che richiede sicuramente uno sforzo maggiore e un impegno comune. Siamo pronti a fare la nostra parte”.

“Condividiamo” – proseguono Strianese e Longobardi – “l’importante percorso, infatti, intrapreso da Azione e il lavoro che il partito sta portando avanti a Pontecagnano Faiano, rappresentando forte e convinto sostegno al consigliere Marco Vecchione, nostro riferimento nella massima assise cittadina, riconoscendogli ampie capacità di ascolto, dialogo, pianificazione e voglia di unire”.

“Nei prossimi giorni”– concludono – “saremo impegnati in un confronto con i referenti cittadini e provinciali di Azione con la volontà di delineare la nostra adesione ufficiale e contribuire attivamente alla crescita ed alla riorganizzazione del partito sull’intero territorio”.

Con questa adesione, Strianese e Longobardi puntano a rafforzare il tessuto politico locale, promuovendo un’azione comune che valorizzi la partecipazione e l’impegno civico, elementi fondamentali per affrontare le sfide del futuro e garantire lo sviluppo sostenibile ed inclusivo di Pontecagnano Faiano.

 

 

 

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Attualità Eventi

Salernitana, a Pontecagnano Faiano la presentazione del libro di Marco Vecchione

di Stefania Maffeo

Emozioni granata a Pontecagnano Faiano per la presentazione del romanzo sportivo “22 maggio 2022 la serata (im)perfetta” (Fan’s shop edizioni) scritto dal giornalista Marco Vecchione.

L’appuntamento è in programma venerdì 5 agosto, alle ore 20.30, in via Carducci. Insieme all’autore, interverranno il caporedattore di Raisport Fabrizio Failla, l’editore Giuseppe Nasti, l’assessore alla cultura Adele Triggiano, il presidente dell’associazione Rione Podestà Antonio Anastasio, i giornalisti Stefania Maffeo e Giovanni Sorgente.

Il libro, impreziosito dalla prefazione dell’ex direttore sportivo Walter Sabatini e dalla postfazione di Ighli Vannucchi, è un racconto in presa diretta di un’emozione, lunga 90 minuti, ma che ripercorre in un’unica incredibile serata l’intera avventura agonistica dell’Us Salernitana 1919, passando dalla storica promozione in A conquistata a Pescara alle tristi vicende del trust e del rischio cancellazione dal calcio professionistico, fino a toccare la nuova era targata Danilo Iervolino e l’impresa finale celebrata con immensa gioia da una tifoseria straordinaria che non ha mai mollato.

L’opera di Marco Vecchione, oltre ad essere il primo libro edito sul capolavoro tecnico-tattico della squadra diretta da Davide Nicola, racchiude in modo brillante e scorrevole lo psicodramma vissuto dai tifosi salernitani nella serata del 22 maggio. In quegli occhi, l’autore ha rivisto e annotato le sensazioni di una stagione, iniziata sotto una cattiva stella e proseguita peggio, fino alla mezzanotte del 31 dicembre e all’incredibile rincorsa salvezza. Non solo ricordi nel libro, ma anche riflessioni e speranze per un futuro all’insegna del senso di appartenenza e, si spera, tante nuove soddisfazioni.

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Attualità La ciliegina sulla torta

ANCHE QUEST’ANNO A MARE AMAREGGIATI.

di Marco Vecchione

In fin dei conti, noi cittadini dai comportamenti più o meno civili cosa abbiamo fatto di male per meritarci un mare così sporco?

Sì, forse un po’ di colpe, direttamente o indirettamente, le abbiamo anche noi: per tristi abitudini e ingiustificata indifferenza.

Ma, onestamente, la punizione che ci perseguita da troppo tempo sembra eccessiva.

Ogni estate la stessa storia a Pontecagnano Faiano e nei dintorni: nemmeno il piacere di godersi un bagno a pochi metri da casa.

E pensare che in tanti ci invidiano: vagli a spiegare la verità.

Stavolta, probabilmente complice il lockdown e i suoi (pochissimi) benefici, l’inizio non era stato nemmeno dei peggiori: condizioni, in diversi punti, quantomeno accettabili e dati Arpac quasi incoraggianti.

Caspita, pensavamo stupiti: un mare abbastanza decoroso proprio in un periodo storico che, per cause di forza maggiore, ci sta finalmente riportando sulle spiagge della nostra infanzia?

Troppo bello per essere vero, troppo presto per gioire.

Infatti, tutto rimandato: la maledizione era già alle porte.

E in questi giorni si sta manifestando appieno con uno specchio d’acqua di colore verde-marrone che mette i brividi solo a guardarlo.

E, ovviamente, scatena polemiche, riflessioni e interrogativi.

Un classico in uno scenario di litoranea che, per tanti motivi, già stenta a decollare.

Mare sporco. Perché? Colpa dei soliti scarichi criminali abusivi? Della maladepurazione? Delle correnti sfortunate? O di qualche tipologia di alga?

Ancora non è dato sapere.

Forse un po’ di tutto questo.

Agli organi preposti l’ardua (e si spera celere) sentenza.

A noi l’ansia di ricevere presto le risposte e la fiducia di un mare quanto prima pulito.

Non subito da cartolina, per carità, ma perlomeno decente.

Alla fin fine, sappiamo accontentarci di poco.

Perché, oramai, convincere un figlio a non gettarsi in quella che, in alcune ore della giornata, pare essere una cloaca a tutti gli effetti, è divenuta la piccola, ma grande impresa di tanti genitori in questa nostra caldissima estate. Quasi una sfida con se stessi che rende anche orgogliosi.

E chi, a fatica, riesce nell’opera di convincimento meriterebbe una medaglia. Con tanto di cerimonia pubblica e consegna di attestato.

Le soluzioni per un’estate diversa? Non starebbe a noi cittadini indicarle perché il tema è piuttosto complesso, ma un pensiero, da “bagnanti esperti in materia”, in fondo, non ci manca.

Sicuramente, un problema del genere necessita di una pianificazione degli enti, di concerto con le autorità competenti, dodici mesi all’anno e non tavoli tecnici e interventi a emergenza sopraggiunta.

Chiaramente a noi cittadini è richiesta una maggiore responsabilità mentre a tutti gli imprenditori della fascia costiera di alzare la voce h24 per tutelare interessi lavorativi legittimi che si sposano con quelli di un’utenza che acquista i servizi.

Certamente, mentre procedono i lavori di disinquinamento dei corpi idrici superficiali della Provincia di Salerno, va colmato un deficit strutturale relativo agli impianti di depurazione (tra le vere opere pubbliche incompiute del nostro Paese), come confermato da Legambiente.

Senza alcun dubbio, altresì, bisogna individuare aziende e privati che inquinano, pretendere adeguamenti con le buone o con le cattive maniere valutando seriamente anche l’utilizzo degli oramai famosissimi lanciafiamme di deluchiana memoria.

Abbiamo le giuste risorse professionali e tecnologiche per riuscirci. Abbiamo la possibilità di impiegare task force che garantiscono ottimi risultati, come esperienze recenti e passate testimoniano. Abbiamo guardie ambientali preparatissime e preziosi volontari che non vedono l’ora di fornire il proprio contributo in controlli interforze per risalire i corsi d’acqua.

Abbiamo un mare che, unitamente al nostro immenso patrimonio storico, culturale, agroalimentare, umano e produttivo, può seriamente trainare l’intero territorio e attrarre visitatori vecchi e nuovi.

Forse abbiamo perso l’ennesima occasione, ma con l’obbligo di crederci ancora.

E crederci sempre, non solo nel periodo estivo.

D’altronde, il motto di Pontecagnano Faiano parla chiaro: Durantes Vincunt.

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Attualità La ciliegina sulla torta

Distanti ma uniti

di Marco Vecchione

C’è un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Un tempo per demolire e un tempo per costruire. Per ogni cosa c’è il suo tempo, come ci ricorda l’Antico Testamento.

Lo hanno compreso bene maggioranza e minoranza a Pontecagnano Faiano che, in tempi di nuovo Coronavirus, stanno dando prova di maturità. Un bel segnale di avvicinamento in giornate di distanziamento.

Il successo della politica, in un momento storico così drammatico, sta tutto qui: nella capacità di mettere un po’ da parte, almeno per una volta, divisioni, bandiere e livori personali facendo fronte comune per affrontare la crisi del secolo; nell’intuizione di fare squadra (o perlomeno provarci) anteponendo i grandi temi agli egoismi. Non per incarichi, ma per dovere. Per dare risposte e diffondere fiducia. Per allontanare le incertezze, senza troppe esitazioni.

Perché è la portata dell’emergenza a richiederlo, sanitaria e socio-economica.

E’ tutto qui il senso delle istituzioni, il ritrovato valore di comunità. A ognuno le proprie responsabilità. A ciascuno la libertà di interpretarle come meglio crede: con i fatti, con le parole, ma anche con un silenzio quanto mai prezioso. Di certo non con la polemica fine a se stessa.

Così è stato fino ad ora, così è sembrato: molti contributi seri e leali, molte parole non dette, poche querelle insignificanti. Così doveva essere.

E poco importa se dietro le quinte non sono, ovviamente, tutte rose e fiori. E forse non lo saranno mai. Gli schemi ideologici, per adesso, sono quasi tutti saltati. O meglio sospesi. Tipico di una circostanza di inusuale gravità. Ma restano e non potrebbe essere altrimenti.

Perché è soltanto in casi eccezionali come questi che l’avversario al governo può divenire la guida da aiutare mentre il rivale che si oppone il collega affidabile da ascoltare. D’altronde, i cittadini  ora pretendono intese e non contese, incontri e non scontri. In poche parole, collaborazione e non contrapposizione.

E chi se ne frega del tifo di una volta quando ansie e paure ti toccano così da vicino e mettono tutto in discussione, la vita in primis.

Le risposte quanto più sono complesse tanto più necessitano di unità e impegno condiviso.

Famiglie, imprese, lavoratori, disoccupati: tutti attendono segnali, tutti meritano vicinanza, sostegno e chiarezza. Sono queste le grandi sfide ad ogni livello. Con tempi duri in vista.

Sotto osservazione, del resto, c’è l’intero sistema politico-amministrativo, anche locale, senza eccezioni. C’è una classe dirigente, prevalentemente giovane, ma non poco esperta, che, nella nostra città, durante il lockdown, uno dei periodi più brutti e difficili della nostra storia, ha comunque dato prova di una certa affidabilità. Grazie anche al buon lavoro degli uffici comunali e alla sinergia con gli altri enti, con le associazioni e con tutti gli operatori del territorio.

Uniti ce la faremo: quante volte ce l’hanno ripetuto in queste settimane fino a stancarci? Tante, troppe. Allora lavorare ancora insieme per tutto l’arco di una tragedia di cui non sappiamo come e quando finirà è davvero cosa buona e giusta per la politica locale e i suoi rappresentanti. Perché solo insieme si esce fuori da questo inferno.

Però adesso servono più coraggio e determinazione. Il primo passo è stato fatto: la non belligeranza per una non facile gestione iniziale della crisi; il secondo è una vera e propria ricostruzione, pianificata insieme. Restando distanti, forse pure distinti, ma uniti.

E senza troppi imbarazzi: in fondo è l’emergenza ad aver legato ciò che la storia politica e l’urna elettorale hanno diviso.

E poi per tornare a litigare c’è sempre tempo. Fortunatamente. Per risolvere i problemi, invece, un po’ meno.
O no?

Buon lavoro a tutti. La vostra città vi guarda. E si aspetta grandi cose.

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Attualità Dillo a Noi Eventi Medicina

Cataratta e Femtolaser, il CMM Diagnostica tra i poli innovativi d’eccellenza

A Cava de’ Tirreni un centro all’avanguardia nell’utilizzo della nuova tecnologia

Nuove frontiere per la chirurgia della cataratta anche in provincia di Salerno con la tecnologia Femtolaser. La conferma nel corso di un interessante convegno presso il Cmm Diagnostica di Cava de’ Tirreni, che figura tra le strutture italiane all’avanguardia nell’utilizzo della nuova tecnologia. A discuterne il direttore sanitario del centro metelliano Rossella Lamberti, il chirurgo oculista Luigi Conti, responsabile Cmm, il direttore commerciale Matteo Ursino e gli ingegneri Christian Ricci e Francesco Capalbo della Johnson Vision, l’amministratore della Ellegi Medical Optics Luigi Buono. Non solo confronto, ma anche chirurgia live con un’esperienza di sala operatoria eseguita con l’ultima evoluzione dell’intervento della cataratta e condivisa nel corso dell’importante appuntamento.

Il Femtolaser o laser a Femtosecondi è un laser chirurgo per uso oftalmico prodotto dalla Johnson & Johnson in grado di produrre piccolissime resezioni corneali. Viene denominato “femto” perché la durata dell’impulso è dell’ordine dei femtosecondi.

«Con orgoglio – le parole del direttore Rossella Lamberti – possiamo affermare che il nostro centro, fondato da mio padre Pasquale Lamberti e attivo da oltre venti anni, è sempre più all’avanguardia e polo di eccellenza grazie al contributo di medici professionisti altamente qualificati, che operano nel campo della diagnostica per immagini, chirurgia estetica e oculistica, e grazie all’uso di apparecchiature altamente tecnologiche. Al Cmm, infatti, la tecnologia è al servizio del medico per il bene del paziente. Un concetto condiviso col dottor Luigi Buono che ci consente di portare avanti questo nuovo progetto insieme alla Ellegi Medical Optics e alla Johnson Vision».

Soddisfazione ribadita dal chirurgo oculista del Cmm Luigi Conti per il quale «ci troviamo di fronte a una vera e propria chirurgia robotica della cataratta, un valore sicuramente aggiunto per i medici e per i pazienti in quanto trattasi di tecnologia più efficace che garantisce precisione e ripetitività non raggiungibili dalla mano umana così come più sicurezza, comfort e tranquillità».

Il direttore commerciale della Johnson Vision Matteo Ursino ha, quindi, testimoniato l’impegno dell’azienda nell’ambito della chirurgia oculistica «all’insegna di una tradizione volta alla risoluzione delle problematiche delle persone per un miglioramento complessivo della qualità della vita attraverso una ricerca intensa e uno sforzo costante».

L’ingegnere Christian Ricci si è, dunque, soffermato su un sostegno da parte di Johnson Vision ai centri privati «a 360 gradi con una programmazione fortemente incentrata sull’informazione tecnologica e sulla formazione periodica del personale medico e del paziente anche con l’ausilio di materiale digitale».

A fargli eco l’ingegnere Francesco Capalbo che parla di «pazienti molto più informati, di una positiva condivisione delle esperienze, di strutture private sempre meglio organizzate e di una percezione di qualità e sicurezza decisamente maggiori».

“In un momento storico importante per la ricerca e le vicende oculistiche nel nostro Paese – ha concluso l’amministratore della Ellegi Medical Optics Luigi Buono – puntiamo su una macchina dal contenuto tecnologico davvero elevato per aumentare il tasso qualitativo delle prestazioni. In tal senso differenziamo la qualità dell’offerta al paziente e riusciamo sempre più ad abbinare alle capacità strumentali l’efficienza dei prodotti”.