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Humanitas aggiudicataria servizio “trasporto taxi sanitario” dell’Aou Ruggi d’Aragona

A seguito di affidamento da bando pubblico l’Associazione Universo Humanitas realizza, in quanto aggiudicataria, il servizio di ‘trasporto taxi sanitario’ dei pazienti Covid positivi asintomatici o paucisintomatici per l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. “Non esiste alcuna disfunzione né mai anche una sola richiesta non è stata evasa nel servizio di trasporto taxi sanitario che realizziamo per l’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Universo Humantias Roberto Schiavone di Favignana – La nostra flotta di taxi sanitari a bio-contenimento è attiva 24 ore su 24. I mezzi utilizzati sono i tipici taxi inglesi e permettono il trasporto anche di pazienti non deambulanti. Nell’accompagnare i pazienti Covid positivi asintomatici o paucisntomatici, i nostri taxi raggiungono ogni destinazione in Campania”. Va chiarito che si tratta di un servizio essenziale: il paziente è obbligato alla quarantena e non può raggiungere il luogo indicato al momento delle dimissioni dalla struttura ospedaliera – proprio domicilio o struttura intermedia – in altro modo (es. autonomamente, in auto con familiari o con i mezzi pubblici). “I taxi sanitari a bio-contenimento sono guidati da un autisti soccorritori. Al termine del trasporto sono sempre  sanificati con la procedura ad ozono”, ha aggiunto il presidente Schiavone.

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Humanitas, equipe aggredita da un gruppo di stranieri

Aggredita l’equipe dell’associazione Humanitas mentre era intenta a soccorrere una persona di colore che aveva accusato un malore. A denunciarlo il presidente dell’associazione di 118, Roberto Schiavone: “In mattinata una nostra ambulanza è intervenuta sul lungomare di Salerno per soccorrere un uomo di colore che aveva accusato un malore. L’equipaggio, composto da autista e due soccorritori, era in coordinamento con la centrale operativa 118 ed in attesa dell’arrivo di altra ambulanza con medico a bordo. Immotivatamente il gruppo di cinque stranieri ha cominciato ad inveire ed uno di loro ha sferrato un pugno all’autista, minacciandolo di più gravi conseguenze se non avesse provveduto all’immediato trasporto in ospedale del loro amico. L’equipaggio, sentitosi minacciato ed in pericolo, ha provveduto a trasportare il paziente al Ruggi d’Aragona”, racconta infatti il presidente. Solo alcuni giorni fa, Schiavone aveva denunciato un atto vandalico a danno di un suo mezzo del 118. 

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Salerno, atti vandali contro ambulanza dell’Humanitas

Atti vandalici, questa mattina, contro un’ambulanza dell’humanitas, in servizio. A denunciare l’accaduto il presidente dell’associazione di 118, Roberto Schiavone che ha spiegato come il tutto sarebbe avvenuto mentre erano a casa di un paziente.

“Si esce per salvare le persone scendiamo da casa del paziente e troviamo il regalo la cosa tragica che qualcuno passando avrà visto ma chi se ne frega, salernitani svegliamoci se no facciamo la fine di una città vicina, uno scippo ogni 5 minuti”, ha infatti scritto sui canali social il presidente, amareggiato per l’accaduto.

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Torna da Bergamo e contagia il padre, ancora un caso di Covid19 a Salerno

Caso positivo di Covid19 in via Zoccola, zona orientale della città di Salerno. A risultare positivo al Coronavirus è un uomo, la cui figlia sarebbe tornata proprio in questi giorni da Bergamo, uno dei principali focolai d’Italia. L’uomo si è sentito male ed è stato trasportato prima all’ospedale Ruggi d’Aragona e poi trasferito – per assenza di posti letto –  a bordo dell’ambulanza ad alto contenimento dell’Humanitas, all’ospedale di San Severino.

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Non è affetto da coronavirus l’uomo ricoverato stamattina

Non è affetto da coronavirus l’uomo ricoverato questa mattina all’ospedale Cotugno di Napoli. L’uomo, 40enne proveniente dalla Cina era reduce da un viaggio nel suo paese natìo e questa mattina si era recato all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia in quanto accusava i sintomi tipici del virus. Immediatamente è scattata la profilassi: un’ambulanza dell’humanitas ha condotto il paziente verso l’ospedale partenopeo.

 Infatti, sono risultate negative le analisi condotte sul tampone applicato al paziente con l’uomo che già nel primo pomeriggio è stato dimesso. Intanto, l’ufficio stampa della Regione Campania, onde evitare falsi allarmismi, chiede maggiore prudenza nella divulgazione di informazioni provenienti da canali che non sono quelli ufficiali.

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Sospetto caso di Coronavirus a Battipaglia, scatta l’allarme

di Erika Noschese

Sospetto caso di coronavirus a Battipaglia. In questi minuti un’ambulanza dell’associazione Humanitas, presieduta da Roberto Schiavone, è in viaggio verso l’ospedale Cotugno di Napoli. L’uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, si è recato presso l’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, causa di sintomi influenzali. Il paziente era reduce da un viaggio in Cina, ragion per cui è scattato immediatamente la profilassi. Dal Santa Maria della speranza sono già stati allertati i medici del Cotugno di Napoli.

Aggiornamento

L’uomo ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli è un 40enne cinese, in Italia da diversi anni. L’uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, vive a Capaccio Paestum e circa 20 giorni fa è tornato da un viaggio in Cina, proprio una delle zone considerate focolaio del virus.

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Coronavirus, “lo sciacallaggio mediatico danneggia la comunità di Salerno”

di Erika Noschese

“Lo sciacallaggio mediatico mortifica la dignità della persona e danneggia la comunità di Salerno. Lo dichiara Lorenzo Forte, vice presidente dell’associazione Help tutela e sostegno dei consumatori che, dopo il sospetto caso di coronavirus per il 43enne di Postiglione, ha scritto al presidente della protezione civile e commissario nazionale per l’emergenza del virus; al prefetto di Salerno; al procuratore capo; al direttore generale dell’Asl di Salerno e a quello dell’azienda ospedaliera Ruggi D’aragona e al sindaco per puntare il dito contro l’associazione Humanitas di Salerno. Al centro della polemica il video in diretta su facebook realizzato e diffuso dal presidente dell’Humanitas di Salerno Roberto Schiavone, che riprendeva il trasferimento dell’ammalato dal Pronto soccorso del Ruggi verso l’ospedale Cotugno di Napoli e che in poche ore ha fatto il giro del web.

“Nel video il presidente Schiavone, filmando un’ambulanza del 118, di proprietà dell’Humanitas, dichiarava: “Ci siamo! Il primo caso a Salerno”, asserendo successivamente che si trattasse del primo caso di influenza da coronavirus a Salerno – ha detto ancora il vice presidente Forte – Si ricorda che il Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza Humanitas, che garantisce il servizio del 118, è un servizio assicurato dalle tasse di tutti i contribuenti e pertanto ritieniamo gravissimo si sia strumentalizzata una situazione drammatica che, nella giornata di lunedì, era soltanto un sospetto. Infatti, già ieri, è stato prontamente ridimensionato dai medici del presidio napoletano: come da bollettino diffuso, non c’è coronavirus nel paziente salernitano ricoverato al Cotugno”. L’associazione Help tutela e sostegno dei consumatori si dice “profondamente indignata sia per il mancato rispetto alle norme di legge, che riteniamo si siano consumate a danno dell’ammalato e della sua famiglia, sia per la violazione della dignità umana. Ricordiamo che il video riprende il paziente in una teca trasparente, violando profondamente la sua privacy ed esponendolo, anche se non risulta facilmente identificabile, alla gogna mediatica.

Tutto ciò per un mero spirito di spettacolarizzazione”. Forte, nella lunga lettera inviata alle istituzioni continua a puntare il dito contro il presidente Schiavone, sostenendo che la sua iniziativa “è stata caratterizzata anche per la sua rozzezza e pochezza umana, dovuta a dialoghi offensivi nei confronti di tutte le donne e, nello specifico, della comunità cinese – si legge ancora nella lettera – Un messaggio becero, di luoghi comuni ed offese gratuite, è passato attraverso i dialoghi tra il presidente Schiavone, che si è lasciato scappare una sghignazzante risata, ed una donna, che pure riteniamo sia necessario identificare perché, nel caso si trattasse di una dipendente dell’ospedale di Salerno o di una volontaria del gruppo Humanitas, andrebbero prese immediate azioni disciplinari”. Da qui l’appello alle istituzione di prendere tutti i provvedimenti necessari per verificare, secondo le proprie competenze, se si sia consumato anche il reato di procurato allarme, ma soprattutto auspichiamo provvedimenti in merito all’utilizzo strumentale del servizio pubblico del 118, con sanzioni serie ed esemplari per impedire che tali episodi si possano ripetere.

“Al di là dei presunti reati, riteniamo doveroso intervenire per stigmatizzare tali comportamenti, perché questo grave episodio merita, a nostro giudizio, una chiara presa di posizione ufficiale di condanna da parte di tutti i rappresentanti delle Istituzioni, in primis del primo cittadino di Salerno”, ha poi aggiunto Forte.

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Il 43enne di Postiglione non è affetto da Coronavirus

di Erika Noschese

Non è affetto da Coronavirus il giovane salernitano ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli per un sospetto caso di virus. Il giovane, 43enne di Postiglione in provincia di Salerno, nel primo pomeriggio di ieri si era recato al pronto soccorso del Ruggì d’Aragona con tutti i sintomi del coronavirus. Solo 3 giorni fa, infatti, ha fatto ritorno dalla Cina dove aveva festeggiato il Capodanno cinese con la sua fidanzata. Impossibilitato a far ritorno in Italia a causa del blocco disposto dal governo nazionale, il 43enne salernitano era partito dalla Cina del nord per raggiungere Berlino. Da lì ha poi preso un aereo per Roma dove è giunto già con la febbre. Il ragazzo infatti si era recato in ospedale munito di mascherina. Era stato isolato in attesa dell’ambulanza dell’Humanitas per essere trasferito al Cotugno di Napoli. Verso le 12 l’atteso esito: i tamponi hanno dato esito negativo, facendo tirare un sospiro di sollievo anche ai suoi concittadini, in queste ore preoccupati proprio perché temevano il propagarsi del virus.