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Buoni spesa, autocertificazioni al setaccio: il sindaco incontra la Guardia di Finanza

Questa mattina, il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, accompagnato dall’Assessore alle Politiche Sociali Nino Savastano, ha avuto un incontro con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il Gen. B. Danilo Petrucelli. Motivo della visita, la consegna della lista dei cittadini che hanno ricevuto il buono spesa per far fronte alle difficoltà economiche conseguenti alla grave crisi pandemica. Superata la prima fase dell’emergenza, quando la priorità era quella di far arrivare il sussidio direttamente alle famiglie interessate, si tratta ora di verificare che effettivamente tutti i beneficiari del contributo rispettino i requisiti del bando. Ricordiamo, infatti, che i requisiti fissati per la presentazione della domanda al fine di ottenere il beneficio attengono alla posizione reddituale del richiedente. La Guardia di Finanza di Salerno, dopo aver effettuato una prima selezione di tutte le domande presentate, procederà all’approfondimento delle situazioni in cui emergeranno delle incongruenze dall’incrocio delle banche dati normalmente utilizzate nello svolgimento delle proprie funzioni di polizia economica e finanziaria. L’obiettivo della collaborazione è quello di evitare inutili dispersioni di risorse pubbliche, soprattutto adesso che lo sforzo primario del Comune è orientato, in maniera rapida, rigorosa e trasparente, a favore di chi realmente sta attraversando una situazione di grave disagio e difficoltà economiche.

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Bancarotta fraudolenta e sottrazione illecita al pagamento delle imposte: l’operazione della Finanza di Salerno

Nelle prime ore della mattinata odierna, la Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione del GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, ha eseguito, nei Comuni di Scafati , Pagani e Poggiomarino (NA), un’ordinanza dispositiva della misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Le indagini, condotte dai Finanzieri della Compagnia di Scafati coordinati dal Sostituto Procuratore Dott. Davide Palmieri, hanno permesso di far luce sulle reali cause dei fallimenti – dichiarati nel 2016 e nel 2017 – di due società scafatesi dedite alla produzione e commercializzazione di articoli di cartotecnica. Le Fiamme Gialle sono riuscite a ricostruire una fitta rete di rapporti, formalmente e giuridicamente distinti, tra diverse società riconducibili ad un unico nucleo familiare, costituito dai genitori e i due figli di 49 e 52 anni. In particolare è emerso che i principali indagati, con l’ausilio di soggetti estranei alla famiglia, hanno distratto gli asset di imprese poi dichiarate fallite, causandone il dissesto ed hanno così sottratto i beni aziendali alle procedure di riscossione coattiva dei crediti erariali. In un caso, prima del fallimento, era stata realizzata un’operazione di fusione, apparentemente priva di una valida ragione economica, considerato peraltro che una delle due società era fortemente indebitata e risultava quindi poco appetibile. Era stata formalizzata, inoltre, un’operazione di cessione di quote societarie che, come dimostrato dalle indagini, si è rivelata essere del tutto simulata, in quanto strumentale anch’essa alla fusione. In un secondo caso, i Finanzieri hanno accertato che i beni aziendali della fallita continuavano ad essere gestiti dalle stesse persone fisiche e ad essere utilizzati per la medesima attività imprenditoriale. Le cessioni a società terze costituite ad hoc erano servite solo a sottrarre attrezzature e magazzino alle richieste risarcitone dei creditori. Oltre all’obbligo di dimora nel Comune di residenza, agli indagati è stata applicata la misura interdittiva del divieto di esercitare attività d’impresa e di ricoprire qualsiasi incarico direttivo per otto mesi; agli stessi soggetti è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo per equivalente di tutti i beni mobili e immobili a loro riconducibili, per un valore complessivo che supera i 2 milioni di euro.

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Salerno, Guardia di Finanza sequestra oltre 10mila Gel igienizzanti

Su disposizione di questa Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Salerno ha sequestrato, su tutto il territorio nazionale, oltre 10.000 confezioni da 500 ml di gel igienizzante, in vendita anche on-line. In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Agropoli, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei consumatori e al contrasto alle frodi in commercio connesse all’attuale emergenza
sanitaria “Covid19”, hanno notato, presso alcuni esercizi commerciali di Agropoli e Capaccio-Paestum, diversi flaconi di un gel igienizzante per le mani, la cui etichetta ne esaltava le
proprietà battericida e ne ammetteva l’utilizzo senz’acqua. Dall’esame della confezione, invece, è emerso che il gel, prodotto e posto in commercio da una società di Brusciano (NA), è composto da una particolare miscela chimica, il cui utilizzo – in base alle norme comunitarie in materia – impone l’immediato risciacquo. Tale caratteristica è stata confermata dal Ministero della Sanità, che ha certificato che l’igienizzante sarebbe stato prodotto con ingredienti non ammessi, specificando che la
sostanza contenuta è vietata nei prodotti senza risciacquo, per problemi legati all’insorgenza di allergie cutanee.
Il produttore rischia ora la reclusione fino a due anni o la multa fino a euro 2.065, oltre ad una sanzione amministrativa fino a 6.000 euro, per non aver effettuato la comunicazione al portale della Commissione UE, obbligatoria per i prodotti cosmetici destinati al consumo nell’Unione Europea.

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Traffico internazionale di rifiuti al Porto di Salerno: 39 arresti della Finanza

Gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal GlP presso il Tribunale di Salerno nei confronti di 69 indagati (39 arresti domiciliari, 21 divieti di dimora, 9 misure interdittive dall’esercizio della professione di pubblico ufficio e pubblico servizio).

Il provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti di 17 funzionari doganali, 6 funzionari sanitari, 22 spedizionieri doganali, 10 operatori portuali, 2 avvocati, un dipendente amministrativo in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno, un militare della Guardia di Finanza e 10 privati.

I reati contestati a diverso titolo sono contrabbando di tabacchi lavorati esteri, peculato, corruzione, traffico internazionale di rifiuti e ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico, traffico di sostanza illecita, favoreggiamento personale. Si tratta di reati commessi nell’area portuale salernitana.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno inizialmente avuto origine da una segnalazione dell’OLAF, Ufficio Europeo Antifrode, relativa ad un sospetto contrabbando di tabacco per narghilè in transito per il porto di Salerno e apparentemente destinato in Marocco.

Gli accertamenti investigativi hanno consentito di accertare come il transito riguardante oltre 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri solo apparentemente era giunto negli spazi doganali per la successiva esportazione in quanto, con il coinvolgimento dei funzionari doganali, era stato fittiziamente registrato in uscita dall’Ufficio doganale di Salerno laddove era stato immesso illecitamente sul mercato con un’evasione dei diritti doganali stimata in oltre 1 milione e 200mila euro.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei Direttore ad interim e del Vicedirettore dell’Ufficio delle Dogane di Salerno i quali, unitamente ad altri funzionari doganali avevano attuato condotte omissive per eludere le indagini dirette ad accertare i potenziali responsabili delle fittizie registrazioni doganali.

 

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Evasione fiscale, la Guardia di Finanza sequestra beni per 270mila euro

Su richiesta di questa Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di un’azienda agricola di Altavilla Silentina, per il reato di omessa dichiarazione fiscale. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Salerno, scaturisce da una verifica condotta dai Finanzieri della Tenenza di Battipaglia nei confronti della società, esercente l’allevamento bufalino e la produzione di latte, all’esito della quale sono stati rideterminati maggiori redditi non dichiarati al Fisco per oltre un milione di euro.
Le Fiamme Gialle di Salerno hanno così provveduto al sequestro di liquidità e titoli nella disponibilità dell’amministratrice, per un valore complessivo che supera i 270 mila euro, pari all’intero profitto del reato.

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In spiaggia in calesse, sanzionato: per l’uomo scatta la quarantena obbligatoria

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sorpreso l’ennesimo trasgressore delle misure di contrasto all’emergenza “coronavirus” sul litorale che costeggia la Strada Provinciale 175 (meglio nota come “Litoranea”). A seguito della segnalazione da parte di una motovedetta della Sezione Operativa Navale di Salerno, in servizio di perlustrazione in mare, le Fiamme Gialle della locale 1^ Compagnia hanno individuato, sulla spiaggia di Pontecagnano (SA), un uomo che, noncurante dei divieti vigenti in materia di spostamenti, passeggiava tranquillamente in sella ad un calesse. Grande lo stupore dei militari quando, alla richiesta del motivo per il quale si trovasse lì, il soggetto, un quarantaquattrenne residente a Battipaglia (SA), ha tentato di giustificarsi dicendo che, essendo il suo un cavallo da corsa, aveva necessità di farlo allenare su una superfice morbida che non gli rovinasse gli zoccoli. I Finanzieri gli hanno contestato la violazione della normativa nazionale sul divieto di spostamento, che prevede una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro, e lo hanno segnalato alla ASL competente per l’osservanza della quarantena domiciliare fiduciaria di 14 giorni, imposta dall’ordinanza della Regione Campania. Nella stessa giornata, lo stesso reparto ha sanzionato anche un altro individuo che, nei pressi di un supermercato del centro cittadino, vendeva pesce a bordo del suo furgoncino, senza le previste autorizzazioni. Oltre al sequestro della merce e ad una multa di 5.000 euro per la violazione delle prescrizioni sul commercio di generi alimentari in aree pubbliche, per il venditore abusivo sono scattate anche in questo caso le sanzioni previste dalle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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Prefetto, Sindaci e forze dell’ordine: Un summit per parlare di sicurezza

 

Il Prefetto di Salerno Francesco Russo, i Sindaci di Acerno, Bellizzi, Battipaglia, Castiglione dei Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Pontecagnano Faiano, Olevano sul Tusciano , San Mango e San Cipriano Picentino, ed i massimi esponenti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale e di Stato  a confronto per parlare di ordine e sicurezza pubblica.

Questa mattina, nella sede di Piazza Giovanni Amendola, ha avuto luogo un summit incentrato sull’esame delle problematiche afferenti i casi che, negli ultimi mesi, hanno minato la tranquillità dei cittadini.

All’ordine del giorno la proposta del Prefetto di Salerno di condividere un Protocollo d’Intesa sottoscritto da tutte le parti coinvolte e finalizzato alla prevenzione ed al contrasto di episodi di illegalità.

Molte le possibili soluzioni discusse durante l’incontro.

Fra queste, l’installazione di innovativi sistemi di videosorveglianza posizionati sulle vie d’uscita dei Picentini e della Piana del Sele. Ancora, la messa in atto di azioni mirate in virtù dell’avvicendarsi della stagione estiva, come l’attuazione di controlli eseguiti ad hoc sulla fascia costiera e nelle aree sensibili, con la programmazione di sgomberi di campi rom ed altri alloggi occupati abusivamente. Significativo anche il riferimento agli Accordi di Vicinato, basati sul concetto di sicurezza partecipata e, dunque, sul ruolo strategico dei gruppi WhatsApp tesi a fare da collante fra cittadini e corpi di Polizia. Importante, infine, l’individuazione e la richiesta di fondi economici per consentire il potenziamento di risorse umani e materiali da mettere a disposizione dei vari Enti.

A margine della tavola rotonda, così si sono espressi i Sindaci.

La Sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, ha dichiarato:Ringrazio il Prefetto per il tavolo tenuto stamattina, sentire il sostegno dello Stato ci permette di operare in maniera serena sul nostro territorio. È stata istituzionalizzata una conferenza permanente per la sicurezza sul territorio in un clima di coesione e di collaborazione anche con i paesi vicini. Oltre al coinvolgimento della Regione Campania per implementare i fondi sia per i sistemi di videosorveglianza sia per l’acquisto di strumentazioni e auto, oltre al finanziamento di progetti che favoriranno i servizi della polizia municipale. Battipaglia sosterrà l’azione della Prefettura ringraziando ancora una volta dell’azione di concreto aiuto e sostegno che riceviamo sulle tematiche per noi amministratori di fondamentale importanza”.

Giuseppe Lanzara, Primo Cittadino di Pontecagnano Faiano, ha commentato: “Mattinata fruttuosa, all’insegna di due parole chiave: sicurezza e collaborazione. Alla presenza del Prefetto, delle Forze dell’Ordine e degli altri Sindaci del comprensorio, sono stati discussi punti nodali, da cui partire per il raggiungimento di più alti livelli di sicurezza nei nostri territori. Grazie alla sottoscrizione del Protocollo, che verrà firmato nei prossimi giorni, e grazie all’impegno dei singoli Comuni, il progetto di rivedere libere e vivibili le nostre strade e le nostre case trova finalmente compimento. Ringrazio chi ha promosso e chi ha partecipato a questa iniziativa, ma anche i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale che stanno portando avanti, lungo le strade più insidiose della nostra Città, una serie di operazioni di controllo incessante e mirato”.

Il Sindaco di San Cipriano Picentino, Sonia Alfano, ha asserito: “L’incontro di oggi in Prefettura con tutti i sindaci Picentini con il Prefetto ed i rappresentanti delle forze dell’ordine, è stato un incontro molto proficuo volto a dare risposte ad un territorio che necessita di risposte in tema di sicurezza. L’obiettivo di arrivare, attraverso la collaborazione tra i comuni, le polizie municipali, le forze dell’ordine, ad una maggiore sicurezza del territorio si sta realizzando attraverso anche l’ampliamento della videosorveglianza che toccherà le vie d’accesso/d’uscita di San Cipriano. L’incontro di oggi è stato un ottimo punto di partenza che porterà alla firma definitiva della convenzione per la promozione dei livelli ottimali di sicurezza nei Picentini e quindi anche il mio territorio”.

 Il Primo Cittadino di Bellizzi Mimmo Volpe ha chiosato: “Si è trattato di una importante iniziativa del Prefetto sul coordinamento per il Protocollo d’Intesa tra la Polizia Municipale dei Comuni e l’utilizzo del sistema di videosorveglianza. Questo per continuare a prevenire i furti sui nostri territori. Il Protocollo prevede un’unica cabina di regia con la Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia. Il Protocollo di Vicinato, unico per ampiezza territoriale, sarà una sinergia tra i territori. In tempo reale saranno scambiate notizie e gruppi operativi. Per i nostri concittadini più sicurezza e più vigilanza”.

Queste le parole del Sindaco di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio: “Con gli amministratori del territorio e le forze dell’ordine abbiamo messo in campo una sinergia importante che si pone l’obiettivo di affrontare le problematiche legate alla sicurezza in modo concreto e fattivo. L’impegno mio e dell’amministrazione che ho l’onore di rappresentare sarà sempre rivolto al confronto ed alla collaborazione con gli altri enti al fine di rendere il territorio più sicuro”.

Il Sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, ha affermato: “Sono particolarmente soddisfatto dell’esito dell’incontro avuto questa mattina con il Prefetto di Salerno Russo. Con gli altri Sindaci abbiamo rappresentato al Prefetto i problemi e le criticità del nostro territorio. L’incontro è stato particolarmente utile per trovare le soluzioni migliori per ripristinare la sicurezza, violata nelle scorse settimane. Il Protocollo d’Intesa siglato permetterà di avere un controllo capillare del territorio oltre che utilizzare strumenti fondamentali per contrastare la criminalità. Nel nostro Comune già un anno fa parlavamo ad esempio del progetto di videosorveglianza. Personalmente fui uno dei fautori dell’incontro tenutosi nella sede della Comunità Montana. Il Comune di Giffoni Valle Piana sotto quest’aspetto è all’avanguardia, avendo provveduto a stanziare importanti somme per l’installazione di un sistema di videosorveglianza che permettesse di controllare le porte d’accesso alla nostra Città. Per garantire maggiore controllo sul territorio stiamo lavorando in sinergia con la locale caserma dei carabinieri. Inoltre, sempre nell’ottica della sicurezza, a breve partirà il bando di concorso per l’assunzione di quattro unità che andranno ad implementare il corpo di Polizia Locale. Trasmettere tranquillità ai cittadini è la missione primaria per qualsiasi Sindaco, collaborando costantemente con le Istituzioni”.

Il Sindaco di Montecorvino Pugliano, Alessandro Chiola, ha aggiunto: “Ho sempre ribadito che la sicurezza non ha confine. Un discorso, quello di associare i corpi di polizia locale iniziato con il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, e che ora vede il coinvolgimento di tanti colleghi e questo non può che farci piacere. Con questa iniziativa faremo da apripista per altri comuni e territori. Un progetto unico che nasce nei Picentini e di questo dobbiamo essere fieri. Grazie al Prefetto, alle forze dell’ordine e a tutti i colleghi che hanno creduto in questo progetto”.

Francesco Munno, Sindaco di Giffoni Sei Casali, ha dichiarato: “Da quando mi sono insediato, cioè dal giugno 2017, ho avuto modo di incontrare il Prefetto di Salerno per ben tre volte, tutte positive e fruttuose. Come primo cittadino di Giffoni Sei Casali ho avanzato diverse richieste, tra cui il potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio. Inoltre ho evidenziato la necessità non più procrastinabile della posa in opera della fibra ottica sull’intero territorio comunale, che consentirebbe di visionare in tempo reale le immagini registrate dalle telecamere presenti in paese, contribuendo ad agevolare il lavoro sia della locale caserma dei Carabinieri che del corpo di Polizia Municipale. Altra questione spinosa che sta a cuore a diversi cittadini e proprietari terrieri è senz’altro il contenimento del fenomeno del pascolo abusivo e degli animali vaganti che ho nuovamente rappresentato al Prefetto Russo”.

Il Sindaco di San Mango Piemonte Francesco Di Giacomo, ha concluso: “Massima collaborazione per questa iniziativa che ha coinvolto anche la Prefettura e i massimi vertici delle forze dell’ordine; San Mango è pronta a fare la propria parte per garantire la sicurezza dei cittadini in coordinamento con tutti i sindaci del comprensorio”.

Per il Comune di Olevano Sul Tusciano era presenta il Vice Sindaco Carmine Calore, mentre per il Comune di Acerno ha partecipato all’incontro il Consigliere Sara Cerrone.