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Stefano Caldoro a Salerno all’incontro organizzato da Fare Ambiente fa il punto sulle Regionali 2020

di Stefania Maffeo

Il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale Stefano Caldoro torna a Salerno, città del suo diretto competitor alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca, in occasione dell’incontro “L’ambientalismo dei sì” organizzato da Fare Ambiente.

Tra i promotori del convegno il consigliere comunale di Pontecagnano Faiano Francesco Pastore che ha sottolineato come, oggi più di ieri, in Italia e in Campania è indispensabile una cultura d’ambiente realista e non fondamentalista.

Dopo aver ricevuto la conferma della leadership della coalizione di centrodestra da parte di Silvio Berlusconi di Forza Italia, Caldoro esprime fiducia sulla sua candidatura, rinviando il crisma dell’ufficialità a scelte nazionali.

Il partito, ha annunciato il Cavaliere, organizzerà una grande convention nazionale a Napoli il prossimo 22 marzo a sostegno della candidatura di Caldoro. Caldoro ha sottolineato il ritardo con il quale il Pd stenta a riconfermare quella di De Luca, a differenza di Emiliano che, in Puglia, è già ufficialmente in campagna elettorale per il bis. “Hanno forse vergogna?” chiede Caldoro alla sua possibile terza sfida con De Luca. Ha anche aggiunto di essere garantista circa l’inchiesta sul ciclo dei rifiuti sul vice governatore della Regione Campania con delega all’Ambiente Fulvio Bonavitacola per il quale si prefigura, come nei confronti di tutti gli indagati, il reato di omissione di atti d’ufficio.

 

 

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“L’ambientalismo dei Sì”: venerdì sera l’incontro al Caffè Moka di Salerno con Stefano Caldoro

“L’ambientalismo dei Sì” è il titolo dell’interessante incontro, organizzato da FareAmbiente, che si terrà venerdì 7 febbraio, alle ore 18.30, presso il Caffè Moka di Salerno.

Insieme al Presidente nazionale del movimento ecologista europeo Vincenzo Pepe, interverranno Filadelfio Cammarano (esperto gestione energia), Alfonso Esposito (Presidente organizzazione produttori Terra Orti), Arnaldo Mascia (giurista ambientale), Aniello Quaranta (proprietario cantine Terranera).

Conclusioni affidate a Stefano Caldoro, già Presidente della Regione Campania.

Saranno presenti rappresentanti della società civile e delle imprese.

“L’ambientalismo dei Sì” rappresenta un nuovo e importante momento di confronto per riaffermare un principio cardine di FareAmbiente, sempre ispirato a democrazia e sviluppo sostenibile, e un impegno forte e condiviso per la Campania.

“L’ambientalismo dei Sì” perché non è possibile negare le forme equilibrate e razionali di una crescita che deve essere rapportata a un processo di mutamento in cui l’utilizzo delle risorse, l’orientamento del progresso tecnologico e il cambiamento istituzionale siano in armonia per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane.

“L’ambientalismo dei Sì” per ribadire che tutte le politiche ambientali radicate solo in una visione protezionista e negazionista risultano demagogiche  e talvolta nocive all’ambiente stesso in quanto non prendono in considerazione le strategie internazionali e le logiche della libertà di mercato. 

FareAmbiente, che conta oltre 20.000 iscritti e annovera personalità del mondo universitario, esperti in gestione del territorio, professionisti, imprenditori e studenti, continua, così, a dar voce a tutti coloro che vogliono tutelare l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale contro ogni fondamentalismo ambientale.

E l’appuntamento di venerdì sera a Salerno, in tal senso, intende, ancora una volta, promuovere una sostenibilità quale valore che deve radicarsi nella coscienza come nuovo stile di vita per limitare le emissioni in atmosfera, incentivare un uso razionale dell’acqua, migliorare la gestione del territorio, lavorare per la tutela del mare e la conservazione della biodiversità umana e naturale, favorire una nuova politica sulle fonti energetiche.

Perché, oggi più di ieri, in Italia e in Campania è indispensabile una cultura d’ambiente realista e non fondamentalista.