Etnico Arredo protagonista del nuovo cinepanettone targato Neri Parenti. Nel nuovo film natalizio, “In vacanza su Marte” che vedrà protagonista ancora Massimo Boldi e Christian De Sica ci saranno proprio gli arredamenti di Etnico Arredo, azienda leader sul mercato internazionale grazie all’importazione diretta dal Marocco e dalla Tunisia di arredamento etnico. A capo dell’azienda i soci Davide Rocco e Enzo Clausi che, alcuni mesi fa, hanno ricevuto una telefonata inaspettata da parte della coreografa del film. Ospiti di “A tu X tu”, il format di approfondimento targato 360web tv, Rocco e Clausi hanno raccontato l’esperienza a Cinecittà ma anche le difficoltà che il settore vive a causa della pandemia.
E’ divenuta il simbolo della rinascita dopo aver lottato contro un tumore al seno. Teresa Giordano, per Salerno e non solo, è sinonimo di vita. Ospite della seconda puntata di “A tu X tu”, la giovane salernitana ha raccontato del suo progetto “Dixhuit Bella sempre”, una raccolta fondi per l’acquisto di un casco refrigerante da donare al reparto di oncologia del Ruggi d’Aragona. Teresa ha inoltre raccontato del suo nuovo libro e dei progetti futuri.
Richiesto un aiuto concreto per il casco refrigerante che aiuta le donne sottoposte a chemioterapia.
Un altro passo in avanti nella battaglia per sostenere una raccolta fondi per dotare di un casco refrigerante il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano. Stefania Maffeo e Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra” hanno inviato una missiva al Presidente della Regione Campania, onorevole Vincenzo De Luca, chiedendo, per l’importante acquisto, un aiuto concreto da sommare alla cifra già raccolta ad oggi dalla rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano. La giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, ha coinvolto una serie di attori di enorme pregio, come Comune di Pontecagnano Faiano, Fondazione Comunità Salernitana, Cna Salerno, Inner Wheel Salerno.
Tante le Pink Box (salvadanai di colore rosa) in giro per la provincia di Salerno negli esercizi commerciali, negli Istituti Scolastici e negli enti, organismi ed attività che hanno già dato la disponibilità per concorrere all’importante donazione al nosocomio salernitano.Un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro (raccolti ad oggi € 20.000,00), le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica. L’attenzione all’iniziativa è crescente, con la disponibilità ricevuta da Sonia Alfano, Alessandro Chiola e Mimmo Volpe, rispettivamente sindaci dei comuni di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano e Bellizzi.
«Non potevamo affrontare una stagione estiva con la chiusura del ponte Asa». A parlare così il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, intervenuto questa mattina a Palazzo di Città nel corso della presentazione del progetto Dixhuit-Bella sempre. Nei giorni scorsi, infatti, lo stesso primo cittadino ha annunciato la riapertura del ponte Asa, chiuso per i lavori di messa in sicurezza, creando non pochi disagi a cittadini e commercianti della zona che, in più occasioni, hanno chiesto all’amministrazione comunale e al presidente della Provincia Michele Strianese interventi concreti e soluzioni immediate. «Con il ponte Asa siamo a buon punto – ha aggiunto il primo cittadino – Questo è stato un periodo intenso perché ogni momento, ogni ora di queste giornate sono state trascorse dando priorità assoluta al ponte Asa, le attività commerciali, i cittadini che abitano quel territorio perché la sicurezza è al primo posto e va messa prima tra tutte». La Provincia di Salerno dovrà ora fare un investimento di circa 40mila euro per la segnaletica, i semafori e tutto quello che deve essere previsto per garantire la sicurezza. «Nel giro di pochi giorni, quindi, riapriremo il ponte Asa a senso alternato, dimostrando e garantendo – come città di Pontecagnano Faiano vigilanza, viabilità e controllo sulla sicurezza», ha poi aggiunto Lanzara.
Sospetto caso di coronavirus all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Si tratta di un giovane salernitano che si è recato presso il nosocomio salernitano accusando i classici sintomi del virus, ovvero febbre alta e difficoltà respiratoria. Ad allarmare i medici del pronto soccorso, oltre ai sintomi riscontrati, il fatto che il giovane sia da poco rientrato dalla Cina dove ha trascorso due mesi a casa della fidanzata che vive – a quanto sarebbe emerso fino ad ora – nella macro area già definita focolaio dell’epidemia. Immediata l’attivazione del protocollo da seguire in caso di pazienti sospetti: il giovane è stato trasferito in isolamento, in attesa di un’ambulanza dell’associazione Humanitas, unica a Salerno ad essersi attrezzata per un’eventuale emergenza coronavirus. Poco meno di un’ora fa i soccorsi hanno condotto il giovane sul mezzo del 118, da una porta laterale del pronto soccorso. L’ambulanza Humanitas, con al seguito l’auto medica con a bordo il presidente Roberto Schiavone, si è poi diretta verso l’ospedale Cotugno di Napoli. I medici del nosocomio di Napoli sono già stati allertati, pronti ad effettuare tutte le verifiche e gli accertamenti del caso per appurare se si tratta o meno di coronavirus.
Su forte impulso della scrivente e di Lucia Zoccoli, autrici del blog “I volti di Cassandra”, una fitta rete di donne ed uomini delle imprese, delle associazioni, del mondo della medicina e della società civile, con il raccordo del Comune di Pontecagnano Faiano, guidato da Giuseppe Lanzara, è scesa in campo per sostenere una raccolta fondi per l’acquisto di un casco refrigerante da donare al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, retto dalla dottoressa Clementina Savastano intervenuta alla conferenza stampa di presentazione. Un percorso che mira ad incidere sul benessere psicofisico e preservare la bellezza di quante sono costrette a sottoporsi a trattamenti chemioterapici. Grazie all’utilizzo del casco, prodotto dall’azienda Inglese PAXMAN il cui costo si aggira intorno ai 36.000,00 euro, le persone affette da cancro potranno dunque usufruire di un trattamento mirato a limitare ai minimi termini la caduta di capelli, preservando la propria integrità fisica e psicologica.
Il progetto, che trova la sua massima espressione nel volto di Teresa Giordano, giovane salernitana che ha fatto della battaglia al cancro, combattuto dopo anni di intense terapie, la sua impresa più grande e la sua sfida più difficile, coinvolge una serie di attori di enorme pregio. Presenti all’incontro, infatti, Antonia Autuori, Presidente della Fondazione Comunità Salernitana; Lucio Ronca, Presidente del Cna Salerno; Prosperina Gallotti Trani, in rappresentanza dell‘Inner Wheel Salerno; Rossella Graziuso, speaker di Radio Castelluccio. L’iniziativa è stata già colta e rilanciata da Sonia Alfano, Alessandro Chiola e Mimmo Volpe, rispettivamente sindaci dei comuni di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano e Bellizzi.
Ma come agisce il Paxman Scalp Cooling system? In parole semplici, il casco raffredda il cuoio capelluto a circa 4° centigradi, facendo restringere i vasi ed impedendo che i farmaci chemioterapici raggiungano le cellule dei bulbi piliferi e determino la caduta dei capelli. Medicinali come gli alchilanti e le antracicline (tra i più comuni chemioterapici) colpiscono infatti le cellule che si replicano velocemente, come quelle ‘impazzite’ del cancro, ma non fanno distinzioni con quelle sane dei capelli, che sono tra le più veloci dell’organismo.
Pontecagnano Faiano Solidale continuerà, nei prossimi giorni, con la consegna dei Pink Box (salvadanai di colore rosa) negli esercizi commerciali, negli Istituti Scolastici ed in tutti quanti gli enti, gli organismi e le attività vorranno concorrere all’importante donazione al nosocomio salernitano. In programma per sabato 14 marzo 2020 presso il Teatro San Paolo di Pontecagnano Faiano uno spettacolo tutto al femminile “Il matrimonio mancato”, un’ulteriore occasione per rafforzare la rete dell’importante causa.
Sarà, inoltre, inviata a breve una richiesta a nome del Sindaco Lanzara e di tutti i Sindaci del comprensorio al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca affinché contribuisca materialmente al progetto destinando una cifra significativa all’acquisto del casco, da sommare a quella già raccolta ad oggi dalla rete di enti ed associazioni a supporto di Teresa Giordano.
Ospite di 360 Web TV Gaetano Amatruda, giornalista, membro dell’associazione “Andare Avanti” e ufficio stampa del gruppo Caldoro presidente.
Doppio reparto di cardiochirurgia, sanità, rifiuti ed elezioni regionali sono stati alcuni dei temi affrontati. «Mai più ultimi, alla fine, si è rivelato un mero slogan elettorale», ha dichiarato Amatruda a proposito della questione sanità.
E sulla candidatura di Caldoro ha detto: «Mi auguro che il centro destra trovi presto una sintesi».
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