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Salerno, al Ruggi si accende l’albero di Natale delle mani

di Stefania Maffeo

Presso il Servizio di Senologia Diagnostica ed Interventistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, si è tenuta l’accensione dell’albero di Natale, un evento dal forte valore simbolico ed umano, frutto della collaborazione tra l’Associazione Angela Serra per la ricerca sul Cancrosezione di Salerno Luana Basile – ed il Liceo Artistico Sabatini Menna, diretto dalla professoressa Renata Florimonte. Alla cerimonia è intervenuto il direttore generale dell’ospedale, dottor Vincenzo D’Amato.

Un albero che non è solo simbolo di festa, ma un vero e proprio messaggio di vicinanza e speranza per tutte le donne che affrontano la malattia ed il difficile percorso di cura. Le decorazioni, realizzate con amore e dedizione dalle pazienti e dalle volontarie dell’associazione insieme alla professoressa Ida Mainenti e ai giovani artisti del liceo, raffigurano mani, mani che accarezzano, accompagnano e confortano, ma soprattutto mani che esprimono forza e solidarietà.

L’iniziativa, ideata dalla dottoressa Roberta Buonocore, radiologa dell’ospedale, ed accolta con entusiasmo da Arturo Iannelli, presidente dell’Associazione Angela Serra, ha visto la partecipazione attiva di oltre cento pazienti oncologiche. Le donne, simbolo di resilienza e coraggio, hanno realizzato più di 100 mani “a stampo”, un gesto carico di significato. Le mani sono poi passate nelle sapienti mani degli studenti del Liceo Artistico Sabatini Menna, che le hanno decorate una ad una, con creatività e sensibilità, dando vita ad opere uniche e ricche di interpretazione personale, guidati dalla professoressa  Ida Mainenti.

Dal dolore alla luce, questo il percorso che l’albero rappresenta: le mani delle donne guarite sono diventate un messaggio di speranza che, attraverso il tocco creativo dei ragazzi, è arrivato nel reparto per illuminare il cammino delle pazienti attualmente in cura.

albero natale salerno ruggi

“Questa iniziativa racchiude in sé il significato più autentico del Natale. La malattia mette a dura prova, ma ogni gesto di umanità, ogni segno di vicinanza può accendere una luce nel cuore di chi combatte. Le mani di questo albero parlano: raccontano storie di dolore, ma anche di speranza, perché uniti si è più forti” ha commentato la dottoressa Buonocore.

albero natale ruggi salerno

Durante l’evento, l’Associazione Angela Serra ha anche annunciato l’attivazione, a partire da gennaio 2025, di un nuovo servizio di accoglienza presso la radiologia senologica del Ruggi. Un ulteriore passo in avanti per migliorare la qualità dell’assistenza offerta alle donne, un servizio che si prefigge di rendere l’esperienza della cura meno pesante e più umana.

L’albero acceso al Ruggi rappresenta molto più di una decorazione natalizia: è un emblema di sostegno, fiducia e condivisione. Un messaggio che ha saputo unire più generazioni di donne,  in un filo invisibile, ma potente, quello della solidarietà. In reparto, la luce di questo albero non è solo quella delle decorazioni, ma quella di un Natale che celebra la vita, la forza ed il coraggio di ogni donna. Un piccolo gesto che lascia un segno profondo, un’iniziativa che ha saputo toccare il cuore di tutti.

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COMITATO CIVICO “MARZO 2022”, LA PRESENTAZIONE IL 1 OTTOBRE A PONTECAGNANO FAIANO

di Stefania Maffeo

Domenica 1 ottobre, alle ore 10.30, presso il Bar Carducci di Pontecagnano Faiano sarà presentato il neo spontaneo Comitato Civico denominato “Marzo 2022”, formato da donne di diversa estrazione culturale e politica che hanno trovato l’unità sulle tematiche inerenti la prevenzione della violenza di genere ed intendono portare avanti una serie di iniziative a tutela dei diritti negati.  

La Città è ancora attonita e scossa per l’uccisione di Anna Borsa e Marzia Capezzuti avvenute nel Marzo 2022, da cui deriva la scelta del nome dato al gruppo. Il Comitato è nato proprio per sensibilizzare la Comunità sulla piaga della violenza di genere che continua a mietere, quotidianamente, vittime innocenti in tutto il Belpaese. 

Pontecagnano Faiano è stata ulteriormente ferita dalla mancata riflessione sugli spiacevoli accaduti del marzo 2022. Il Comitato costituisce un’azione di cittadinanza attiva, che mira proprio a far ragionare e discutere dei temi suindicati, a sostenere e promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani.  

In particolare, per Marzia Capezzuti si richiede l’intitolazione di un parco o giardino perché ogni volta che si leggerà il suo nome, si ricorderà lei, ma anche l’indifferenza, la superficialità, la poca professionalità che hanno condotto alla sua esistenza da invisibile e poi alla morte. E, soprattutto, per ricordare che ognuno può e deve fare qualcosa, rendendosi responsabile della vita di tutti gli esseri umani più fragili ed a rischio della propria Città.  

Nel corso della mattinata si raccoglieranno le adesioni di chi vorrà prendere parte al Comitato e si getteranno le basi di un Documento Condiviso, strumento fondamentale per le attività da intraprendere.  

 

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Oliveto Citra, un docufilm per dire no alla violenza sulle donne

di Stefania Maffeo

Importante momento di riflessione sulla violenza di genere presso l’Auditorium provinciale di Oliveto Citra in programma per sabato 9 aprile alle ore 19.00 con la proiezione del docufilm “Parlano le donne”, per la regia di Roberto Orazi, organizzato da Rosaria Gaeta dell’Associazione To Zion e da Grazia Biondi, presidente dell’Associazione Manden. L’iniziativa si inserisce si inserisce all’interno del progetto “Coscienze in Ascolto”. Quattro donne vittime di violenza raccontano a quattro studenti e studentesse le loro storie di sopravvivenza e di rinascita.

Il docufilm, andato in onda su Rai3, prodotto da Anele per Rai Documentari  in collaborazione con Videa Next Station, è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. E’ stato scritto dal regista e da Gloria Giorgianni (ideatrice con Flavia Barra) con la collaborazione di Tore Sansonetti, produttore esecutivo Lorenzo Taboga.

Dopo la proiezione ci sarà un dibattito tra il regista ed il pubblico presente in sala. Interverranno Emanuela Sica, Alessia Napoletano, Dario Maria Panizzolo, Paolo Massimo Pastore e le rappresentanti delle due associazioni organizzatrici. L’incontro mira a promuovere un percorso di sensibilizzazione, soprattutto in ambito scolastico, attraverso incontri A.M.A (auto mutuo aiuto).

“Non possiamo navigare nel buio e voltarci dall’altra parte. Dobbiamo dare speranza alle nuove generazioni affinché abbraccino il concetto di libertà. Per essere donne libere bisogna essere prima di tutto donne indipendenti” afferma Grazia Biondi, da più di dieci anni attivista a sostegno delle donne. “La pandemia ha esasperato molte situazioni di disagio tra le mura domestiche. Oggi, quindi, più che mai è importante ascoltare le nostre coscienze. Ci vogliono esempi concreti, storie che testimoniano la rinascita delle vittime. Basta silenzio. Azione, concreta”.

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Pontecagnano Faiano, presentazione del progetto “Cucire per volare”

di Stefania Maffeo

Domenica 6 febbraio alle ore 10.30 presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano la presentazione di “Cucire per volare”, raccolta fondi per sostenere il progetto di una sartoria creativa per le detenute del carcere di Salerno “Antonio Caputo”. Si accede al Museo con greenpass rafforzato, mascherina e nel rispetto della normativa Anti – Covid.

L’iniziativa, in collaborazione con il Ministero della Cultura ed il Museo Archeologico Nazionale Pontecagnano “Etruschi di Frontiera”, parte dall’esperienza della docente di arte tessile Roberta Mastrogiovanni immediatamente sposata dal blog “I Volti di Cassandra” di Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo (moderatrice dell’incontro) e da circa una settantina di artisti con l’associazione Artéclaté, che hanno realizzato opere d’arte raffiguranti una farfalla per finanziare il progetto. Le opere sono esposte presso Intimo Maria Giannattasio e Mondadori Bookstore Pontecagnano Faiano, mentre le box disegnate da Anita Santimone per raccogliere fondi sono ospiti in numerosi esercizi commerciali della Città.

 

 

sartoria detenute salerno

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione della Comunità Salernitana e le associazioni Legambiente, Ombra, Paesaggi Narranti, Centro Commerciale Naturale Pontecagnano C’Entro e Manden.

L’evento inizierà con i saluti istituzionali della Direttrice del Museo Ilaria Menale, del Sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara e dell’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Salerno Paola De Roberto per poi proseguire con il racconto nei dettagli della rete che si è immediatamente attivata per sostenere una sartoria per le detenute. Ne parleranno Lucia Zoccoli, Roberta Mastrogiovanni, Daniela Sibilio, Antonia Autuori e Grazia Biondi.

Conclusioni affidate a Rita Romano, direttrice dell’istituto penitenziario di Salerno a cui è destinato il progetto, che ha subito considerato il laboratorio di cucito come una concreta opportunità per far ritrovare alle donne con percorsi accidentati un interesse che sa di riscatto.

Cresciute, consapevoli e con una nuova abilità manuale. Si può “volare” oltre le mura del carcere ed avere la possibilità di scoprire la dignità di un’arte che un giorno potrebbe trasformarsi in lavoro.

 

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Pontecagnano Faiano, si attiva la rete per sostenere una sartoria per detenute

di Stefania Maffeo

“Cucire per volare”: al via la raccolta fondi per sostenere il progetto di una sartoria creativa per le detenute del carcere di Salerno “Antonio Caputo”. Una nuova opportunità per le detenute, un modo per scoprire le loro abilità e per ritrovare un interesse che sa di riscatto. 

Un’iniziativa della docente di arte tessile Roberta Mastrogiovanni immediatamente sposata dal blog “I Volti di Cassandra” di Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo, in collaborazione con una fattiva rete di associazioni e di imprenditori che si sono subito attivati per trovare tessuti, piccoli accessori, macchinari e per collocare delle “scatole” per raccogliere fondi nelle attività commerciali di Pontecagnano Faiano.

In particolare gli artisti dell’associazione Artéclaté realizzeranno delle opere d’arte raffiguranti una farfalla, simbolo di questo progetto, perché queste donne possano, attraverso una fase di evoluzione, trasformarsi da crisalidi in meravigliose farfalle.  Cresciute, consapevoli e con una nuova abilità manuale. Si può “volare” oltre le mura del carcere ed avere la possibilità di scoprire la dignità di un’arte che un giorno potrebbe trasformarsi in lavoro.

sartoria detenute salerno

“Un’immediata intesa quella con Roberta Mastrogiovanni”. A dirlo Lucia Zoccoli: “Il suo progetto è in linea con il nostro impegno a favore dei diritti negati. Siamo consapevoli che il sistema carcerario non agevola il recupero di coloro che devono scontare una pena. L’umanità, il rispetto, l’amore per le regole di convivenza ed il recupero alla vita civile di tanti uomini e donne richiede impegno e lavoro da parte di chi crede che tutti meritano una seconda occasione”. 

sartoria detenute salerno

sartoria detenute salerno

Roberta Mastrogiovanni ha già tenuto con sei detenute un progetto di arte sartoriale creativa, che l’ha molto toccata dal punto di vista emotivo. “Tutto è partito dall’incontro con la capo area delle educatrici della struttura circondariale di Salerno che ha apprezzato sia il mio modo di insegnare che i miei lavori, proponendomi un piccolo progetto. Entusiasta, ho accettato subito la sua proposta. Il lato più complesso di questa esperienza, iniziata nell’ottobre scorso, è stato quello di riuscire ad instaurare un rapporto di fiducia con le detenute e le agenti del carcere. Oggi mi accolgono con affetto e sono contente di trascorrere del tempo con me”.

Da qui è partito il laboratorio tessile creativo destinato a creare borse e accessori realizzati con pezzi di scarto come: tessuti, cerniere, nastri, ecc. I lavori finora sono stati venduti nei mercatini parrocchiali. Forte è l’impegno per ripetere questo progetto rendendolo di più ampio respiro con la creazione di una collezione che possa rientrare nella vetrina web del Ministero della Giustizia. Pertanto la volontaria salernitana ha creato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofoundme.com. 

 

 

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“Donne del Tempo, Tempo di Donne”. Gli eventi contro la violenza sulle donne a Pontecagnano Faiano.

di Stefania Maffeo

Un ricco programma, molto ampio e denso di spunti, quello organizzato per la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” a Pontecagnano Faiano grazie alla collaudata sinergia tra le associazioni Paesaggi Narranti, Artéclaté, Legambiente, il blog “I volti di Cassandra”, il Centro Commerciale Naturale – Pontecagnano C’entro, Ombra. Allo stesso tempo nuovi incontri, come quello con la squadra di donne della Fondazione Picentia, ampliano la rete di rapporti e competenze. Gli eventi si svolgeranno presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Gli Etruschi di frontiera. La scelta è ricaduta su uno spazio da sempre aperto alle iniziative delle associazioni del territorio. Gli spazi del MAP delineano consapevolmente l’identità, il contatto con le radici della propria storia. Inoltre la bellezza del luogo può curare le ferite e rendere liberi.

Il giorno 25 novembre alle ore 12,00 presso il Poliambulatorio di Pontecagnano Faiano in via Raffaello Sanzio si terrà lo scoprimento della targa dedicata a Trotula, prima medica attiva nell’ambiente della Scuola Medica Salernitana ed a tutte le donne della Scienza e della Medicina. Un gesto simbolico, ma di grande valore intrinseco, che richiama l’attenzione sulla tema dell’assenza di servizi pubblici di cura e di controllo economicamente accessibili alle donne sul territorio. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17,00, all’interno delle sale del Museo, 20 artisti esporranno opere d’arte ispirate al tema della giornata, in un percorso emozionale ed immersivo. Attraverso le tecniche del racconto, curato dalle Compagnie Teatrali Mascheranova e Foroscenica, i partecipanti attraverseranno le emozioni, le sensazioni, i dolori, i silenzi, le sofferenze, le voci di tante donne, del tempo passato e del tempo presente.

Il 26 novembre alle ore 19,30 il Museo ospiterà la performance letteraria curata dalla Fondazione Salerno Contemporanea per la regia di Andrea Carraro, ed una performance di danza contemporanea a cura di Borderlinedanza e Déjà Donné.

Il 27 novembre alle ore 17,00 il Recital del poliedrico violinista Vito Mercurio travolgerà con i suoni e i ritmi di un gruppo eccezionale di voci e di strumentisti. Le loro musiche accompagneranno le letture di alcuni passi tratti dalle ultime pubblicazioni della scrittrice Carmela Forlenza curate dalle docenti Annamaria Petolicchio ed Antonella Mazzeo ispirate al tema del silenzio e della violenza contro le donne.

Il percorso, attraverso le emozioni che sanno suscitare la musica, l’arte, la danza, il teatro, si concluderà domenica 28 novembre alle ore 10,00, con un momento di riflessione sul tema “Violenza di genere: riconoscere i segni”, attraverso interventi di esperti e la partecipazione di associazioni del volontariato sociale che tutti i giorni si confrontano con il dolore delle donne, il dramma dei bambini ed i percorsi di rinascita.

La città di Pontecagnano Faiano ha risposto in modo propositivo alle iniziative, riconoscendone la validità. Dal 25 novembre al 2 dicembre si terrà la Galleria diffusa di sensibilizzazione tra le vetrine dei commercianti e nei locali della ristorazione che esporranno le T-shirt con il numero 1522, il numero gratuito che accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Dal 25 novembre al 2 dicembre (eccetto il venerdì ed il sabato) alcuni ristoratori (Al Trivio Granata, Il Salotto, Diretto 2.0, I Borboni, La Bascula, La Regina Scalza) praticheranno uno sconto del 10% sul menù alla carta a chi esibirà il biglietto del Museo. Un altro piccolo tassello per costruire quel rapporto di collaborazione reciproca tra realtà culturali e operatori del commercio, per costruire insieme un’idea di ospitalità necessaria allo sviluppo economico e culturale della città. Un’occasione per camminare insieme attraverso le emozioni, per rafforzare l’impegno in difesa dei diritti delle Donne.

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Salerno, #100DonneVestiteDiRosso: il flashmob contro la violenza sulle donne

di Stefania Maffeo

Donne di mare, donne da amare. Appuntamento sabato 23 ottobre ore 16 alla Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno per il flashmob #100donnevestitedirosso, organizzato da Lions Club Branch Salerno Minerva, presieduto da Micaela Chechile, in partnership con Diellemme (Ceo Simonetta De Luca Musella) insieme alla cantautrice genovese Alessia Cotta Ramusino (ideatrice). Un evento di respiro nazionale che vedrà madrina d’eccezione l’attrice romana di “Un posto al sole” Sara Ricci.
Per l’occasione e per ricordare ancora una volta la necessità di dire basta alla violenza di genere, il Comune di Salerno, la torre Vicerale di Cetara, la torre cardiologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona ed il Tarì S.c.p.A., in una ideale staffetta, si illumineranno di rosso.

La mission del flashmob è quella di diffondere la cultura del rispetto, lottando contro ogni forma di violenza, sopruso, limitazione delle libertà personali e di discriminazione di genere.
E’ richiesto un abbigliamento completamente rosso per le donne e nero con un accessorio rosso per gli uomini e prevede l’interpretazione del brano YALLAH ( “forza, forza, muoviti”) un inno all’amore contro il femminicidio.

Nell’ambito della manifestazione l’artista salernitana Santa Rossi che, con la collezione “I Burka Invisibili” racconta della violenza attraverso l’immagine di donne con la bocca coperta perché “non possono parlare”, riceverà il “Premio Minerva”. Una magnifica opera è stata offerta al Lions Club Branch Salerno Minerva dal maestro di Pontecagnano Faiano Franco Anfuso che ha dedicato la sua produzione di sculture e dipinti al tema della Donna “troppo spesso martire”. L’evento è patrocinato da Regione Campania, Comune di Salerno, Comune di Cetara, Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, Lions Club Principessa Sichelgaita, Associazione donne medico sez. di Salerno, Save the Woman e dal W20, il G20 of Women, che quest’anno ha la Presidenza Italiana, Wister – Women for Inclusive and Smart Territories, Camera di commercio – Comitato Prov. Per l’imprenditoria Femminile, Centro Orafo Il Tarì S.c.p.A., CIF – Centro Italiano Femminile, Frida – associazione contro la violenza di genere in Collaborazione con Confindustria Salerno – Comitato Femminile Plurale. La manifestazione è sostenuta da imprese che si distinguono per il loro impegno nella tutela dei diritti e nella salvaguardia dell’equità di genere: Eco Sider, Farmacia Igea – dottori Nanni, Hotel Cetus, StudioSede, Fenimprese, Sofia Colasante, Elettrosmart.

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PONTECAGNANO FAIANO, PREVENZIONE E CULTURA PER IL BENESSERE DELLE DONNE

di Stefania Maffeo

Appuntamento in rosa domenica 17 ottobre alle ore 11.00 presso Mondadori Bookstore Pontecagnano Faiano sita in via Marconi con la presentazione di un percorso di prevenzione e benessere rivolto a tutte le donne della Città.

Partecipano all’iniziativa la chirurga Paola Della Rocca e la radiologa Roberta Buonocore esperta in ecografia mammaria, entrambe in servizio presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, mettendo a disposizione la loro competenza professionale, in modo gratuito, per l’organizzazione di un calendario di appuntamenti dedicati alla prevenzione del cancro al seno.

Interverranno anche gli psicologi Letizia Sandolo e Marco Landolfi che aiuteranno ad affrontare le paure per vivere meglio. La farmacista Maria Robertazzi si dedicherà alla medicina integrata, importante tassello per un corpo sano.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con le associazioni Donne fuori dal comune, Ombra, Paesaggi Narranti, Centro Commerciale Naturale Pontecagnano C’Entro e con Farmacia Robertazzi e Libreria Mondadori, dove è possibile trovare una serie di testi scritti da donne che hanno sconfitto o combattono il cancro.

pontecagnano faiano prevenzione donne

Questo il calendario degli appuntamenti gratuiti che si terranno dal 26 al 30 ottobre in via Marconi N. 8, mentre le prenotazioni partiranno da lunedì 18 presso la farmacia Robertazzi:

  • Dott. ssa Letizia Sandolo: giorni 26 e 28 ore 9.00/13.00
  • Dott. Marco Landolfi: giorni 26 e 29 ore 14.30; giorno 30 dopo le 17.30
  • Dott. sse Paola Della Rocca- Roberta Buonocore: giorni 27 e 29 ore 9.00/13.00

La prevenzione è l’arma più potente contro il cancro eppure è così difficile farla. Bisogna aspettare mesi, soprattutto dopo l’emergenza causata dalla pandemia da Covid19, prima di accedere ad una struttura pubblica a meno che non ci si rechi in uno studio privato. Una soluzione potrebbe essere una funzionale ed efficiente sanità di prossimità. Da Pontecagnano Faiano parte un messaggio forte e chiaro: che la prevenzione va fatta, sempre. Tra le battaglie già sostenute dal sodalizio quella per l’aggiornamento del Registro tumori della provincia di Salerno, fermo al palo da tempo, strumento necessario per conoscere la curva epidemiologica e lanciare screening mirati.

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Pontecagnano Faiano, una rete di donne per dire no alla violenza di genere

“Fuori dal silenzio. Dal 1522 al processo”: questa l’interessante denominazione dell’incontro che si è svolto il 2 luglio a Pontecagnano Faiano promosso dal blog “I volti di Cassandra” di Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo, in collaborazione con Break the silence ed una fattiva rete di associazioni (N.o.w., Circolo Occhi Verdi Legambiente Pontecagnano, Associazione Avalon, Associazione Socio-Culturale “OMBRA”, Centro Commerciale Naturale “Pontecagnano C’entro”, Albachiara Associazione, Paesaggi Narranti, Meetup Pontecagnano Faiano) ed il patrocinio del Comune. Tra gli obiettivi primari quello di sostenere la Campagna Nazionale del numero verde 1522, che consente alle donne vittime di violenza e di stalking di sapere a chi rivolgersi. L’iniziativa, sostenuta da molti commercianti di Pontecagnano Faiano, i quali hanno inserito nello scontrino fiscale la dicitura “Se sei una donna vittima di violenza chiama il 1522”, vuole ricostruire e far conoscere qual è il percorso che le donne che hanno deciso di denunciare devono compiere prima di arrivare al processo ed ottenere giustizia. Sono molte le difficoltà e soprattutto sono tanti i pregiudizi, le resistenze, la poca professionalità, con cui devono scontrarsi.

 

donne i volti di cassandra

Hanno preso parte all’iniziativa, moderata dalla giornalista Rossella Graziuso, l’onorevole Anna Bilotti, l’Assessora alle Pari Opportunità Adele Triggiano e si sono susseguiti gli interventi di Grazia Biondi (Associazione Manden); Stefania De Martino, avvocato da sempre impegnata nella battaglia per i diritti delle donne; Carla Del Mese, responsabile del Circolo Occhi Verdi Legambiente Pontecagnano; Roberta Arrigo, referente regionale di Break the silence; la giornalista Stefania Maffeo, che ha riletto un suo articolo del 1999 contro la sentenza 1636/1998 della Corte di Cassazione che evidenziava che non era stuprabile una donna con il jeans.

Un incontro tra donne che scelgono di tradurre in azioni concrete le loro idee. Nato dal desiderio di dare un segnale forte e di tracciare un percorso affinché le vittime di violenza vedano riconosciuti i propri diritti civili. Rompere il muro del silenzio è la vera rivoluzione perché i lividi sul corpo guariscono in fretta mentre le ferite dell’anima possono diventare permanenti.

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Attualità Dillo a Noi L'intervista

Donne e cultura, i progetti del blog I volti di Cassandra