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Coronavirus, aumentano i casi a Pontecagnano

 

Sono  8 le persone positive al Covid19 a Pontecagnano Faiano. Ad annunciarlo, nel pomeriggio di oggi, il sindaco Giuseppe Lanzara. Stando a quanto riferisce il primo cittadino le persone risultate positive oggi erano tutte in quarantena e sarebbero legate al primo caso verificatosi diversi giorni fa. Intanto, l’amministrazione comunale è al lavoro per monitorare la situazione. Intanto il primo cittadino ha rinnovato l’appello a stare a casa e rispettare le regole.

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Montecorvino Pugliano: Il Sindaco Chiola annuncia l’acquisto di 50 “Rapid Test Cassette”

di Stefania Maffeo

Montecorvino Pugliano avrà i suoi kit rapidi da Covid19”. L’annuncio arriva direttamente dal Sindaco Alessandro Chiola. In un video pubblicato sui propri canali social, il primo cittadino ha confermato l’acquisto di 50 “Rapid Test Cassette” dopo un incontro con il dottor Nicola Trotta, responsabile del centro che effettuerà lo screening.La fornitura arriva a Montecorvino Pugliano grazie alla collaborazione con il locale polo medico “Vitruvio Medic Center”.

Il “rapid test” è di facile utilizzo, bastano poche gocce di sangue e il riscontro visivo arriva dopo pochi minuti consentendo ai medici di conoscere subito la presenza del Covid 19 nel paziente da avviare successivamente a tampone definitivo. Si tratta di un prodotto attendibile e sicuro che è stato iscritto al registro del ministero della Salute.  Il test, effettuato in armonia con il vigente protocollo sanitario nazionale e regionale, verrà fatto a quei cittadini che presentano i sintomi del Coronavirus, a cui l’Asl non ha ancora provveduto ad effettuarlo. L’esame avverrà dopo il parere favorevole del medico di base che rimane punto naturale di raccordo per tutte le operazioni di controllo.

“Attualmente per fortuna sul territorio di Montecorvino Pugliano non sono presenti cittadini positivi al Covid-19” – spiega il Sindaco Alessandro Chiola. “Attraverso questo test rapido vogliamo tranquillizzare tutte quelle persone che sono in attesa di sottoporsi al tampone, ma che non hanno ancora ricevuto riscontro da parte degli organi sanitari. L’esame potrà essere eseguito solo e soltanto dopo il via libera da parte dell’Asl Salerno e non potrà essere effettuato da tutta la popolazione. Si tratta di un controllo di prevenzione e contenimento della pandemia. Un importante passo avanti che supporta sul territorio le misure di prevenzione alla lotta alla diffusione del Covid19” conclude il Primo Cittadino Chiola.

 

 

 

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Didattica a distanza per il coronavirus? Sì, ma con il grembiule

di Stefania Maffeo

Da Nord a Sud gli studenti della scuola primaria scelgono sempre più di seguire le lezioni a distanza indossando il grembiule. Da Novara a Napoli, da Trento a Messina anche gli alunni si adeguano ed esprimono il loro bisogno di normalità attraverso la scelta della “divisa” per seguire le lezioni on line ormai sospese dal weekend di Carnevale (22/25 febbraio).

Secondo la maggior parte dei genitori mettere il grembiule favorisce anche la concentrazione durante le attività scolastiche a distanza e per fare i compiti a casa. Dopo aver considerato lo “stop forzato” come una vacanza, in particolar modo gli alunni della scuola primaria (anni formativi e di apprendimento importanti), sopportano sempre più con fatica la lontananza dai maestri e dai compagni e manifestano sintomi di aumento dello stato di ansia.

In un’aula virtuale, con tanto di grembiule dal colletto bianco ben stirato, i piccoli studenti si posizionano davanti allo schermo del pc di casa, in attesa delle lezioni in remoto alla ricerca della normalità, divenuta oggi una vera e propria virtù civile. Più aumentano le caselle azzerate sul calendario dei giorni del tempo sospeso per la reclusione forzata collettiva, più si aspira alle ritualità rassicuranti di un quotidiano di cui solo in assenza si valuta appieno il valore.

Quella vita quotidiana da recuperare a qualunque costo, whatever it takes  ascoltando la lezione del docente di inglese…

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Giffoni Valle Piana: Il Sindaco Giuliano annuncia l’acquisto di 500 “Rapid Test Cassette”

“Giffoni Valle Piana avrà i suoi kit rapidi da Covid-19”. L’annuncio arriva direttamente dal Sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano. In un video pubblicato sui propri canali social, il primo cittadino ha confermato l’acquisto di 500 “Rapid Test Cassette”, in arrivo nella prossima settimana da un’azienda di diagnostica del Nord Italia. Il dispositivo non è da intendersi né per uso “point of care” né per uso autodiagnostico ma servirà per poter intervenire immediatamente e valutare casi sospetti da Covid-19.

“Come massima autorità sanitaria ho deciso di accelerare per l’acquisto di questi test perché fondamentali per prevenire ed isolare in tempi brevissimi i casi sospetti da Covid-19 – ha dichiarato il Sindaco Antonio Giuliano -. Dopo una lunga attività di ricerca di azienda diagnostiche italiane, abbiamo ricevuto la conferma dell’ordine. Si tratta di un grande risultato per tutta l’Amministrazione ma soprattutto permetterà maggiore tranquillità all’intera comunità giffonese”.

I test, come sottolineato dal Sindaco Antonio Giuliano, verranno gestiti dalla massima autorità sanitaria di concerto con i medici di base, pediatri e farmacia. Verranno sottoposte al test inizialmente le forze dell’ordine, i volontari della Croce Rossa e gli operatori sanitari presenti sul territorio, così come i cittadini che, previa autorizzazione dei medici di base, potranno sottoporsi alla verifica se considerati caso sospetto.

 

 

 

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Coronavirus, le iniziative culturali del comune di Salerno

di Stefania Maffeo

La cultura ci salverà e ci aiuterà a battere il Covid19. Due interessanti iniziative fortemente volute dal Sindaco Vincenzo Napoli e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Salerno Antonia Willburger: le stagioni liriche del Verdi in tv ed un’opera d’arte al giorno.

E’ iniziato oggi alle ore 15.00, con l’opera “Sul terrazzo”, sulla pagina Facebook istituzionale dell’Assessore, una sorta di “caffè con l’arte”, un appuntamento alla scoperta delle opere che arricchiscono Palazzo di Città. L’hashtag #arteincomune consentirà agli utenti di potersi nutrire del bello che la  città capoluogo ha da mostrare. Le foto saranno scattate direttamente dall’Assessore Willburger, mentre le informazioni saranno attinte dal catalogo donatole dal responsabile dei beni storici e culturali del Comune di Salerno Antonio D’Angelo. La prima opera scelta, nella quale si intravede il campanile dell’Annunziata ed uno scorcio dei Monti Lattari, è un olio su tela della salernitana Antonietta Casella Beraglia, classe 1889, figlia d’arte. Suo padre  fu scenografo del Teatro Verdi.

Proprio il Massimo Cittadino è protagonista di un’altra lodevole iniziativa a favore del rilancio della cultura. Le stagioni liriche in televisione, in attesa che si possa presto rialzare il sipario del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno. LIRA TV ha dato la disponibilità a programmare, senza onere alcuno a carico del Comune e del Verdi, la messa in onda di alcune opere liriche che l’emittente negli anni passati aveva ripreso ed ha disponibili nei propri archivi.

L’intento dell’Amministrazione Comunale, unitamente al direttore artistico Daniel Oren ed al Segretario Artistico Antonio Marzullo, è quello di poter offrire ai concittadini ed a tutti gli amanti dell’opera un’occasione di svago culturale ed artistico che possa contribuire ad affrontare meglio i disagi e le limitazioni necessarie per contenere e sconfiggere il Coronavirus. Sarà così possibile rivedere e riascoltare alcune delle produzioni più belle andate in scena nel Verdi di Salerno. Il debutto è in programma sabato 28 marzo alle ore 22.30 e replica domenica 29 marzo alle ore 18.00 con la storica edizione de La Traviata nel 2008. Uno spettacolo di grande bellezza con l’inimitabile regia di Franco Zeffirelli, diretta da Daniel Oren con un cast internazionali d’interpreti: Annik Massis (Violetta), Nicoletta Curiel (Flora), Stefana Kubalova ( Annina), Alexey Dolgov ( Alfredo), Renato Bruson (Giorgio Germont), Max Renè Cosotti (Gastone). Questo il ciclo di programmazione sempre in onda il sabato alle ore 22.30 e replica la domenica alle ore 18.00: 4 e 5 aprile Tosca 2015; 11 e 12 aprile Cavalleria e Pagliacci 2011; 18 e 19 aprile Barbiere di Siviglia 2010; 25 e 26 aprile Carmen 2010.

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Coronavirus, l’augurio “Andrà tutto bene” arriva da tre gemellini nati a Treviso

di Stefania Maffeo

E’ la vita a battere il Covid19. La scritta “Andrà tutto bene” ed un arcobaleno disegnati sulla copertina che li avvolge. Lo splendido augurio affinché tutto si risolva nel migliore dei modi, attraverso lo slogan per eccellenza dell’emergenza Coronavirus, arriva questa volta da tre gemellini nati all’Unità Operativa di Ostetricia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e attualmente ricoverati in Patologia Neonatale. La foto è stata pubblicata sulla pagina Facebook “Ulss 2 Marca trevigiana”.

La gioia e la speranza del parto trigemellare è espressa chiaramente da Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2: “Questi bimbi sono un inno alla vita, al mondo che va avanti pur con le difficoltà che in questo momento drammatico e complesso tutti noi ci troviamo ad affrontare. Cerchiamo, accogliendo l’invito di questi bellissimi bimbi, di guardare avanti e pensare positivo: rispettando tutti le regole ce la faremo a uscire, il più in fretta possibile, da questa tragica pandemia”.

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Coronavirus, fuga dal Nord in treno verso la Campania: viaggiatori fermati e denunciati

Qualcuno ha anche pianto alla stazione Centrale di Milano quando si è visto respingere alla partenza dei treni diretti a Salerno e Napoli perché non ha passato i controlli diventati più stringenti dopo le recenti direttive che limitano gli spostamenti. I passeggeri, non molti alle partenze questa mattina dopo il nuovo decreto del governo, sono stati sottoposti a rigorose e approfondite verifiche dell’autocertificazione e dei documenti e anche a quelli della temperatura corporea.

Una decina, complessivamente, quelli che non avevano i requisiti sono stati fermati e denunciati. In mattinata c’era stata anche la telefonata tra il premier Conte e il governatore Vincenzo De Luca, durante la quale il presidente della giunta regionale della Campania aveva chiesto una stretta sui controlli per evitare l’esodo verso la Campania che potrebbe causare ulteriori forme di contagio. Nelle stesse ore, il ministro dell’Interno aveva firmato un decreto che impediva di lasciare i Comuni di residenza senza motivi urgenti.

Controlli straordinari sono in corso alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale sui passeggeri in arrivo dal Nord. Tre, in particolare, i convogli all’attenzione degli agenti di polizia ferroviaria che si avvalgono dell’assistenza di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), della Protezione Civile Regionale e della Federazione dei medici di medicina generale.

Si tratta dei treni ad altra velocità Torino-Napoli arrivato alle 15,03; del Venezia-Napoli giunto in stazione alle 15,48 e del Milano-Salerno in arrivo nel capoluogo partenopeo alle 22,12. Il personale della Polfer si è occupato di verificare la sussistenza dei motivi che giustificano lo spostamento dei singoli passeggeri e la rispondenza delle certificazioni presentate.

Personale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) si è occupato della misurazione della temperatura corporea dei passeggeri mediante termoscanner dirottando verso i medici presenti in stazione quelli che hanno fatto registrare una temperatura corporea superiore ai 37,3 gradi.

Fonte: ANSA

 

 

 

 

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L’appello: Medici e infermieri per Covid-19

E’ stata avviata la costituzione della task force di 300 medici che opereranno a supporto delle strutture sanitarie regionali per l’attuazione delle misure necessarie al contenimento e contrasto dell’emergenza COVID -19.

Per chi volesse dare il proprio contributo può inviare la candidatura alla mail: hospital@fondazionefiera.it

https://youtu.be/OpJ0gjpjYPs

 

 

 

 

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Vero o Falso?. Coronavirus, dal Giappone il farmaco salvavita. “Avigan”

Abbiamo parlato del fantomatico farmaco russo Abidol (o Arbidol), ora spunta un’altra “verità nascosta”: la notizia giunge nelle case degli italiani attraverso l’ennesimo video pubblicato sui social sul coronavirus. Questa volta si parla del farmaco antinfluenzale Avigan e a “farlo conoscere” è un farmacista in visita in Giappone, Cristiano Aresu, attraverso il suo profilo Facebook. Del farmaco antivirale Avigan, o meglio di Favipiravir, se ne parla da diverso tempo e non risulta essere affatto una novità neanche in Italia. Infatti, tale farmaco era stato utilizzato nel 2015 presso lo Spallanzani di Roma come trattamento sperimentale contro l’Ebola, vista l’emergenza, ma pur sempre raccomandando all’epoca ulteriori ricerche.

Avigan, o Favipiravir o Favilavir, è noto nel trattamento contro il Covid-19 già da settimane anche in Italia, come possiamo leggere in un articolo de Il Fatto Quotidiano dal titolo “Coronavirus, l’oncologo: Subito protocollo nazionale per usare Tocilizumab. È efficace contro la polmonite da Covid 19″. Ma quali sono al momento i medicinali con le carte in regola per fare la differenza nel trattamento dei pazienti affetti da Covid-19? Favilavir è stato il primo farmaco approvato dalla National Medical Products Administration of China ed è un antivirale che ha mostrato una buona efficacia con minimi effetti collaterali, in un trial clinico su 70 pazienti a Shenzhen.

 

https://www.facebook.com/100012864362565/videos/895258160912988/

 

La novità è che di recente – se ne parla il 18 marzo 2020 sul The Guardian – le autorità mediche cinesi visto nel farmaco giapponese, prodotto dalla Toyama Chemical (Fujifilm group), un’efficacia contro il nuovo coronavirus. Secondo Zhang Xinmin, funzionario del Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia, il farmaco avrebbe un alto grado di sicurezza e sarebbe efficace nel trattamento. Una novità che ha fatto alzare le azioni della Fujifilm Toyama Chemical, l’azienda produttrice del farmaco. Perché non viene usato in Italia? Se volete parlare di burocrazia siete liberi di farlo, ma il problema riguarda la salute dei cittadini e la scienza da tempo opera con rigore per evitare che un farmaco venga usato in malo modo e possa portare a complicanze o rischi ulteriori.

 

 

Affinché un farmaco possa entrare in commercio in Italia, e in Europa, deve essere sottoposto ad adeguati controlli e studi. In questo caso, in via eccezionale, si vuole accelerare il passo. Tornando al video, secondo Cristiano Aresu in Giappone sembrerebbe che il coronavirus sia quasi un lontano ricordo. Ma dal sito del Ministero della Salute giapponese che dai casi positivi giornalieri riscontrati, l’emergenza non pare affatto conclusa.

 

 

Insomma, contrariamente a quanto affermato nel video di Cristiano Aresu, da parte dell’Aifa non c’è alcun disprezzo nell’utilizzo del farmaco. Come al solito parla la scienza e per ora non si hanno studi certi che confermino un’efficacia dell’Avigan tale da ritenerlo “definitivo” contro il coronavirus. Potrebbe essere uno dei farmaci papabili nell’impedire il peggioramento dello stato dei pazienti Covid-19, ma dovremmo attendere che le ricerche facciano il loro corso. Tuttavia vi basti pensare che in noto virolgo Burioni ha definito la notizia una “scemenza”.

Fonte Open

 

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Torna da Bergamo e contagia il padre, ancora un caso di Covid19 a Salerno

Caso positivo di Covid19 in via Zoccola, zona orientale della città di Salerno. A risultare positivo al Coronavirus è un uomo, la cui figlia sarebbe tornata proprio in questi giorni da Bergamo, uno dei principali focolai d’Italia. L’uomo si è sentito male ed è stato trasportato prima all’ospedale Ruggi d’Aragona e poi trasferito – per assenza di posti letto –  a bordo dell’ambulanza ad alto contenimento dell’Humanitas, all’ospedale di San Severino.