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Coronavirus, secondo caso positivo in Campania: si tratta di una 24enne di Caserta

di Erika Noschese

Sono due, in Campania, i casi di Coronavirus. Dopo la biologa 26enne di Vallo della Lucania un secondo caso si è verificato a Caserta. Si tratta di una 24enne casertana, positiva al test ma asintomatica (era già stata visitata nei giorni scorsi e rimandata a casa) di ritorno da un viaggio in Lombardia. La donna si era recata all’ospedale Cotugno di Napoli ma era stata dimessa in quanto non aveva febbre. Il risultato del test definitivo da parte dello Spallanzani di Roma sarà reso noto soltanto domani mattina, ma già dopo la prima positività è scattata la procedura per il trasferimento all’ospedale Cotugno di Napoli.

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Coronavirus, primo caso positivo in Campania: l’annuncio del governatore De Luca

di Erika Noschese

Primo caso positivo di Coronavirus in Campania: ad annunciarlo il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca nel corso di un incontro tenutosi questo pomeriggio presso la sede della Regione Campania con i sindaci del territorio.

“È stato inviato dal Cotugno allo Spallanzani un tampone, tecnicamente un caso probabile. Attendiamo di sapere dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità se si tratta di un caso positivo o meno”, ha infatti detto il presidente. Al momento poche sono le informazioni: dovrebbe trattarsi di una donna ucraina che si è recata all’ospedale di Vallo della Lucania con i sintomi tipici del virus. Il tampone, ripetuto per la terza volta e risultato essere sempre positivo, è stato inviato all’ospedale Spellanzani di Roma. La donna, biologa di professione, è in attesa di essere trasferita al Cotugno.

AGGIORNAMENTO ORE 20

Sarà sottoposto a quarantena il personale dell’ospedale di Vallo della Lucania, entrato in contatto con la biologa ucraina risultata positiva al coronavirus. Intanto, il sindaco di Montano Antilia, Luciano Trivelli, ha già firmato l’ordinanza di quarantena obbligatoria, per due settimane, per i genitori della 26enne, tutti residenti ad Abatemarco.

I campioni dei tamponi effettuati dalla donna sono stati già inviati all’ospedale Spallanzani di Roma. Sarà poi il Ministero della Salute a dare l’eventuale conferma del contagio.

La biologa ucraina residente ad Abatemarco era stata a Cremona nei giorni scorsi. Al suo rientro nel Cilento aveva accusato febbre e tosse ma solo dopo 5 giorni si è recata presso il nosocomio “San Luca”.

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Buccino, test negativo per la famiglia in quarantena

Buone notizie a Buccino. La famiglia messa in quarantena, dopo un viaggio a Codogno, in provincia di Lodi, è risultata negativa al test per verificare il contagio da coronavirus. Di ritorno nel salernitano, il sindaco ha provveduto ad emettere ordinanza di quarantena obbligatoria presso la propria abitazione per evitare un eventuale contagio. Pochi minuti fa i risultati dei tamponi che hanno dato esito negativo.

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Coronavirus, a Buccino famiglia in quarantena

Da Codogno, in provincia di Lodi, a Buccino. Il sindaco Nicola Parisi mette in quarantena, per 14 giorni, una famiglia buccinese che, nei giorni scorsi è stata in Lombardia per fare visita ad alcuni parenti in provincia di Lodi. Da qui l’ordinanza del primo cittadino che vieta alla famiglia di lasciare la propria abitazione e di non aver contatti con altre persone. Inoltre, in via del tutto precauzioni, Parisi ha disposto la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, oltre alla sospensione di tutte le attività, iniziative e manifestazioni di qualsiasi natura.
Famiglia in quarantena anche a Lentiscosa, a Camerota, come ha annunciato il sindaco Scarpitta.
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Non è affetto da coronavirus l’uomo ricoverato stamattina

Non è affetto da coronavirus l’uomo ricoverato questa mattina all’ospedale Cotugno di Napoli. L’uomo, 40enne proveniente dalla Cina era reduce da un viaggio nel suo paese natìo e questa mattina si era recato all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia in quanto accusava i sintomi tipici del virus. Immediatamente è scattata la profilassi: un’ambulanza dell’humanitas ha condotto il paziente verso l’ospedale partenopeo.

 Infatti, sono risultate negative le analisi condotte sul tampone applicato al paziente con l’uomo che già nel primo pomeriggio è stato dimesso. Intanto, l’ufficio stampa della Regione Campania, onde evitare falsi allarmismi, chiede maggiore prudenza nella divulgazione di informazioni provenienti da canali che non sono quelli ufficiali.

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Sospetto caso di Coronavirus a Battipaglia, scatta l’allarme

di Erika Noschese

Sospetto caso di coronavirus a Battipaglia. In questi minuti un’ambulanza dell’associazione Humanitas, presieduta da Roberto Schiavone, è in viaggio verso l’ospedale Cotugno di Napoli. L’uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, si è recato presso l’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, causa di sintomi influenzali. Il paziente era reduce da un viaggio in Cina, ragion per cui è scattato immediatamente la profilassi. Dal Santa Maria della speranza sono già stati allertati i medici del Cotugno di Napoli.

Aggiornamento

L’uomo ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli è un 40enne cinese, in Italia da diversi anni. L’uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, vive a Capaccio Paestum e circa 20 giorni fa è tornato da un viaggio in Cina, proprio una delle zone considerate focolaio del virus.

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Coronavirus, “lo sciacallaggio mediatico danneggia la comunità di Salerno”

di Erika Noschese

“Lo sciacallaggio mediatico mortifica la dignità della persona e danneggia la comunità di Salerno. Lo dichiara Lorenzo Forte, vice presidente dell’associazione Help tutela e sostegno dei consumatori che, dopo il sospetto caso di coronavirus per il 43enne di Postiglione, ha scritto al presidente della protezione civile e commissario nazionale per l’emergenza del virus; al prefetto di Salerno; al procuratore capo; al direttore generale dell’Asl di Salerno e a quello dell’azienda ospedaliera Ruggi D’aragona e al sindaco per puntare il dito contro l’associazione Humanitas di Salerno. Al centro della polemica il video in diretta su facebook realizzato e diffuso dal presidente dell’Humanitas di Salerno Roberto Schiavone, che riprendeva il trasferimento dell’ammalato dal Pronto soccorso del Ruggi verso l’ospedale Cotugno di Napoli e che in poche ore ha fatto il giro del web.

“Nel video il presidente Schiavone, filmando un’ambulanza del 118, di proprietà dell’Humanitas, dichiarava: “Ci siamo! Il primo caso a Salerno”, asserendo successivamente che si trattasse del primo caso di influenza da coronavirus a Salerno – ha detto ancora il vice presidente Forte – Si ricorda che il Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza Humanitas, che garantisce il servizio del 118, è un servizio assicurato dalle tasse di tutti i contribuenti e pertanto ritieniamo gravissimo si sia strumentalizzata una situazione drammatica che, nella giornata di lunedì, era soltanto un sospetto. Infatti, già ieri, è stato prontamente ridimensionato dai medici del presidio napoletano: come da bollettino diffuso, non c’è coronavirus nel paziente salernitano ricoverato al Cotugno”. L’associazione Help tutela e sostegno dei consumatori si dice “profondamente indignata sia per il mancato rispetto alle norme di legge, che riteniamo si siano consumate a danno dell’ammalato e della sua famiglia, sia per la violazione della dignità umana. Ricordiamo che il video riprende il paziente in una teca trasparente, violando profondamente la sua privacy ed esponendolo, anche se non risulta facilmente identificabile, alla gogna mediatica.

Tutto ciò per un mero spirito di spettacolarizzazione”. Forte, nella lunga lettera inviata alle istituzioni continua a puntare il dito contro il presidente Schiavone, sostenendo che la sua iniziativa “è stata caratterizzata anche per la sua rozzezza e pochezza umana, dovuta a dialoghi offensivi nei confronti di tutte le donne e, nello specifico, della comunità cinese – si legge ancora nella lettera – Un messaggio becero, di luoghi comuni ed offese gratuite, è passato attraverso i dialoghi tra il presidente Schiavone, che si è lasciato scappare una sghignazzante risata, ed una donna, che pure riteniamo sia necessario identificare perché, nel caso si trattasse di una dipendente dell’ospedale di Salerno o di una volontaria del gruppo Humanitas, andrebbero prese immediate azioni disciplinari”. Da qui l’appello alle istituzione di prendere tutti i provvedimenti necessari per verificare, secondo le proprie competenze, se si sia consumato anche il reato di procurato allarme, ma soprattutto auspichiamo provvedimenti in merito all’utilizzo strumentale del servizio pubblico del 118, con sanzioni serie ed esemplari per impedire che tali episodi si possano ripetere.

“Al di là dei presunti reati, riteniamo doveroso intervenire per stigmatizzare tali comportamenti, perché questo grave episodio merita, a nostro giudizio, una chiara presa di posizione ufficiale di condanna da parte di tutti i rappresentanti delle Istituzioni, in primis del primo cittadino di Salerno”, ha poi aggiunto Forte.

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Il 43enne di Postiglione non è affetto da Coronavirus

di Erika Noschese

Non è affetto da Coronavirus il giovane salernitano ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli per un sospetto caso di virus. Il giovane, 43enne di Postiglione in provincia di Salerno, nel primo pomeriggio di ieri si era recato al pronto soccorso del Ruggì d’Aragona con tutti i sintomi del coronavirus. Solo 3 giorni fa, infatti, ha fatto ritorno dalla Cina dove aveva festeggiato il Capodanno cinese con la sua fidanzata. Impossibilitato a far ritorno in Italia a causa del blocco disposto dal governo nazionale, il 43enne salernitano era partito dalla Cina del nord per raggiungere Berlino. Da lì ha poi preso un aereo per Roma dove è giunto già con la febbre. Il ragazzo infatti si era recato in ospedale munito di mascherina. Era stato isolato in attesa dell’ambulanza dell’Humanitas per essere trasferito al Cotugno di Napoli. Verso le 12 l’atteso esito: i tamponi hanno dato esito negativo, facendo tirare un sospiro di sollievo anche ai suoi concittadini, in queste ore preoccupati proprio perché temevano il propagarsi del virus.

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Sospetto caso di coronavirus a Salerno.

di Erika Noschese

Sospetto caso di coronavirus all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Si tratta di un giovane salernitano che si è recato presso il nosocomio salernitano accusando i classici sintomi del virus, ovvero febbre alta e difficoltà respiratoria. Ad allarmare i medici del pronto soccorso, oltre ai sintomi riscontrati, il fatto che il giovane sia da poco rientrato dalla Cina dove ha trascorso due mesi a casa della fidanzata che vive – a quanto sarebbe emerso fino ad ora – nella macro area già definita focolaio dell’epidemia. Immediata l’attivazione del protocollo da seguire in caso di pazienti sospetti: il giovane è stato trasferito in isolamento, in attesa di un’ambulanza dell’associazione Humanitas, unica a Salerno ad essersi attrezzata per un’eventuale emergenza coronavirus. Poco meno di un’ora fa i soccorsi hanno condotto il giovane sul mezzo del 118, da una porta laterale del pronto soccorso. L’ambulanza Humanitas, con al seguito l’auto medica con a bordo il presidente Roberto Schiavone, si è poi diretta verso l’ospedale Cotugno di Napoli. I medici del nosocomio di Napoli sono già stati allertati, pronti ad effettuare tutte le verifiche e gli accertamenti del caso per appurare se si tratta o meno di coronavirus.