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Spettanze mai versate dal Corisa2, operaio vince in Tribunale e vede riconosciuti i suoi diritti. La Fiadel: “Altro passo importante in una vicenda intricata”

“Anche in tempo di Covid la giustizia trionfa al Tribunale di Salerno”. Così, il coordinatore provinciale della Fiadel di Salerno, Angelo Rispoli, si è espresso in merito alla sentenza che ha visto riconosciuti i diritti di un proprio iscritto. Gaetano De Chiara, assistito dall’avvocato Ignazio Ardizio si è visto accogliere dal Tribunale di Salerno, sezione Lavoro presieduta da Romano Gibboni, le proprie doglianze espresse in qualità di operaio nei confronti del Consorzio di Bacino Salerno 2. A De Chiara sono state riconosciute le spettanze retributive mai versate dall’ex datore di lavoro. “Vittoria sindacale a cui, si spera, seguiranno tante altre – ha continuato Rispoli -. Questo è un ulteriore tassello della intricatissima vicenda dei dipendenti del Consorzio, con i lavoratori ancora in forza sospesi e senza stipendio da mesi mentre gli operai licenziati da anni devono ricorrere alle aule di giustizia per vedere riconosciuti loro diritti”.

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Corisa2, la Fiadel chiede incontro immediato per la ricollocazione dei dipendenti

Una richiesta urgente d’incontro urgente per discutere della ricollocazione dei dipendenti del Consorzio Bacino Salerno 2. La Fiadel provinciale, facendo seguito alle numerose richieste d’incontro per far fronte alla delicata situazione dei dipendenti del Consorzio Bacino Salerno 2 – posti in mobilità e che ad oggi contano ben 11 mesi senza alcuna retribuzione -, chiede la convocazione di un incontro urgente da avere con prefetto, presidente della Provincia di Salerno, assessore regionale ai rifiuti, commissario del Consorzio e vertici dell’Ente d’Ambito. “Serve stilare un piano di ricollocazione per i dipendenti in questione – ha detto Angelo Rispoli, segretario generale della Fiadel provinciale -. Vista la criticità della questione ci aspettiamo risposte in tempi brevi. I lavoratori sono da 11 mesi senza stipendio. Ente d’Ambito e Provincia devono dare una svolta alla questione che si trascina avanti da mesi. Tutto questo è una vergogna”.