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Questione Ecodistretto: La nota del comitato per il Territorio dopo incontro online

Ci fa piacere che il sindaco continui a ribadire la volontà di chiudere l’impianto di Sardone. Il problema è che c’è sempre un anello mancante in questo processo: come chiuderà Sardone? Quali sono, delibere di finanziamento a parte, gli atti concreti che verranno messi in campo per chiudere l’impianto di trasferenza che ad oggi ospita 300mila tonnellate di rifiuti all’anno?  L’impressione è che il primo cittadino voglia spostare l’attenzione su una questione atavica molto sentita dai cittadini, vale a dire quella relativa ai miasmi, che però non si può risolvere con semplici annunci.

Per questo motivo il comitato “Per il Territorio” ha avanzato, ed avanzerà in futuro, proposte che andranno in una sola direzione: tutelare i cittadini ed il tessuto produttivo della città attraverso l’individuazione di soluzioni alternative più sostenibili dal punto di vista economico ed ambientale. A tal proposito ribadiamo ancora una volta che non siamo contrari all’impiantistica tout court, ma riteniamo che vada avviato un ragionamento organico sulla questione che metta al centro lo sviluppo, le peculiarità e la vocazione del territorio di Pontecagnano Faiano nella sua interezza.

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PONTECAGNANO FAIANO, ECODISTRETTO: IL COMITATO “PER IL TERRITORIO” CHIEDE LA CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE ED UN INCONTRO CON IL SINDACO

Un consiglio comunale monotematico ed un incontro con il sindaco.

Queste la due richieste avanzate dal Comitato “Per il Territorio”e protocollate questa mattina.

Entrambe le istanze  la richiesta di incontro si basano sulla necessità di approfondire tutti gli aspetti relativi al progetto Ecodistretto predisposto dall’amministrazione comunale in accordo con il Comune di Giffoni Valle Piana.

Le 18 realtà del territorio che formano il Comitato ritengono fondamentale che ad esprimersi sulla reale necessità di insediare l’impianto di trattamento rifiuti nella zona industriale di Sant’Antonio  sia l’organo cardine della democrazia locale, ovvero il consiglio comunale.

Allo stesso tempo il Comitato intende avviare un processo di interlocuzione col sindaco per porre sul tavolo le problematiche più importanti legate al progetto di insediamento di un impianto di trattamento rifiuti nella zona industriale di Sant’Antonio.

«Si ritiene inderogabile – si legge nel documento inoltrato al primo cittadino – avviare un percorso che coinvolga tutti i livelli politici ed amministrativi della città e che ponga al centro gli aspetti prioritari per lo sviluppo del territorio tenendo conto delle sue vocazioni principali e delle sue eccellenze. In tal senso il comitato, formato da 18 realtà associative e sostenuto dalle piccole e medie imprese del territorio, vuole porsi come tramite fra cittadini ed istituzioni nell’ottica di un confronto realmente partecipativo volto ad informare la comunità sulle decisioni intraprese».