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Vertenza La Fabbrica, dipendenti in sciopero

Vertenza “La Fabbrica”, lavoratori in sciopero contro la riduzione dell’orario e il mancato pagamento dello stipendio di gennaio. Domani mattina gli operatori saranno impegnati in un presidio dinanzi alla sede del centro commerciale. Un’iniziativa indetta a seguito dell’incontro avuto ieri con i rappresentanti dell’azienda, i quali hanno comunicato che il monte ore lavorative sarà ulteriormente limitato, scendendo a 13 ore dalle attuali 23. Nella loro iniziativa, gli operai sono sostenuti da Fiadel e Uil, che hanno comunicato lo sciopero a questore e prefetto. «Attualmente i lavoratori sono già in orario ridotto – afferma Angelo Rispoli, segretario Fiadel – Si ritrovano ben al di sotto delle soglie di sussistenza, considerando che non gli è stata neppure pagata la mensilità di gennaio. Come se non bastasse, non c’è alcuna possibilità di rientrare per gli operatori ex Cotoniere. Davanti a questa situazione di fame e mancanza di prospettive, è stato inevitabile indire uno sciopero a oltranza, con assemblea davanti all’azienda».

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Al via l’ottava edizione di “Dona con Amore”

 

di Erika Noschese

Chi controlla le telecamere presenti sul territorio cittadino? Quante sono funzionanti? Sono alcune delle domande che il Codacons Salerno ha rivolto all’amministrazione comunale di Salerno, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina, per fare il punto della situazione dopo gli episodi violenti che si sono verificati in città. Da tempo, infatti, l’amministrazione comunale di Salerno sta cercando soluzioni concrete e immediate per debellare il fenomeno della movida violenta. “La sicurezza purtroppo negli ultimi mesi è venuta meno – ha dichiarato l’avvocato Matteo Marchetti – – ed è un bene che le nostre richieste inoltrate a Dicembre 2019 siano state ascoltate”. Marchetti ha inoltre voluto ringraziare le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo su tutto il territorio cittadino, per garantire la sicurezza in città prevenendo fenomeni criminosi. “I cittadini adesso sono veramente stanchi ed è per questo che si deve fare piena luce sui sistemi di sicurezza passiva tra cui le telecamere – ha aggiunto il vice presidente del Codacons – Vogliamo sapere tutto, dal numero ai costi e se non ci sarà data risposta proseguiremo con le dovute istanze di accesso, da subito però chiederemo alla commissione trasparenza di intervenire”. Altro problema al centro dell’attenzione, in queste settimane soprattutto, la vendita di bevande alcoliche ai minori, “una piaga sociale”, secondo il Codacons tanto da chiedere che vengano sospese immediatamente le licenze in caso di vendita o somministrazione di alcolici a minori di anni 16. Il Codacons che è sempre attento alle richieste ed alle esigenze dei cittadini rivolge anche un appello attraverso l’avvocato Marchetti affinchè anche la cittadinanza denunci: “molto spesso si sottovaluta l’efficacia di una denuncia penale e molto spesso si gira la testa dall’altra parte pur in presenza di episodi gravissimi è il momento di dire basta ad atteggiamenti vili”, ha infatti detto.