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Vero o Falso?. Coronavirus, dal Giappone il farmaco salvavita. “Avigan”

Abbiamo parlato del fantomatico farmaco russo Abidol (o Arbidol), ora spunta un’altra “verità nascosta”: la notizia giunge nelle case degli italiani attraverso l’ennesimo video pubblicato sui social sul coronavirus. Questa volta si parla del farmaco antinfluenzale Avigan e a “farlo conoscere” è un farmacista in visita in Giappone, Cristiano Aresu, attraverso il suo profilo Facebook. Del farmaco antivirale Avigan, o meglio di Favipiravir, se ne parla da diverso tempo e non risulta essere affatto una novità neanche in Italia. Infatti, tale farmaco era stato utilizzato nel 2015 presso lo Spallanzani di Roma come trattamento sperimentale contro l’Ebola, vista l’emergenza, ma pur sempre raccomandando all’epoca ulteriori ricerche.

Avigan, o Favipiravir o Favilavir, è noto nel trattamento contro il Covid-19 già da settimane anche in Italia, come possiamo leggere in un articolo de Il Fatto Quotidiano dal titolo “Coronavirus, l’oncologo: Subito protocollo nazionale per usare Tocilizumab. È efficace contro la polmonite da Covid 19″. Ma quali sono al momento i medicinali con le carte in regola per fare la differenza nel trattamento dei pazienti affetti da Covid-19? Favilavir è stato il primo farmaco approvato dalla National Medical Products Administration of China ed è un antivirale che ha mostrato una buona efficacia con minimi effetti collaterali, in un trial clinico su 70 pazienti a Shenzhen.

 

https://www.facebook.com/100012864362565/videos/895258160912988/

 

La novità è che di recente – se ne parla il 18 marzo 2020 sul The Guardian – le autorità mediche cinesi visto nel farmaco giapponese, prodotto dalla Toyama Chemical (Fujifilm group), un’efficacia contro il nuovo coronavirus. Secondo Zhang Xinmin, funzionario del Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia, il farmaco avrebbe un alto grado di sicurezza e sarebbe efficace nel trattamento. Una novità che ha fatto alzare le azioni della Fujifilm Toyama Chemical, l’azienda produttrice del farmaco. Perché non viene usato in Italia? Se volete parlare di burocrazia siete liberi di farlo, ma il problema riguarda la salute dei cittadini e la scienza da tempo opera con rigore per evitare che un farmaco venga usato in malo modo e possa portare a complicanze o rischi ulteriori.

 

 

Affinché un farmaco possa entrare in commercio in Italia, e in Europa, deve essere sottoposto ad adeguati controlli e studi. In questo caso, in via eccezionale, si vuole accelerare il passo. Tornando al video, secondo Cristiano Aresu in Giappone sembrerebbe che il coronavirus sia quasi un lontano ricordo. Ma dal sito del Ministero della Salute giapponese che dai casi positivi giornalieri riscontrati, l’emergenza non pare affatto conclusa.

 

 

Insomma, contrariamente a quanto affermato nel video di Cristiano Aresu, da parte dell’Aifa non c’è alcun disprezzo nell’utilizzo del farmaco. Come al solito parla la scienza e per ora non si hanno studi certi che confermino un’efficacia dell’Avigan tale da ritenerlo “definitivo” contro il coronavirus. Potrebbe essere uno dei farmaci papabili nell’impedire il peggioramento dello stato dei pazienti Covid-19, ma dovremmo attendere che le ricerche facciano il loro corso. Tuttavia vi basti pensare che in noto virolgo Burioni ha definito la notizia una “scemenza”.

Fonte Open

 

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Il 43enne di Postiglione non è affetto da Coronavirus

di Erika Noschese

Non è affetto da Coronavirus il giovane salernitano ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli per un sospetto caso di virus. Il giovane, 43enne di Postiglione in provincia di Salerno, nel primo pomeriggio di ieri si era recato al pronto soccorso del Ruggì d’Aragona con tutti i sintomi del coronavirus. Solo 3 giorni fa, infatti, ha fatto ritorno dalla Cina dove aveva festeggiato il Capodanno cinese con la sua fidanzata. Impossibilitato a far ritorno in Italia a causa del blocco disposto dal governo nazionale, il 43enne salernitano era partito dalla Cina del nord per raggiungere Berlino. Da lì ha poi preso un aereo per Roma dove è giunto già con la febbre. Il ragazzo infatti si era recato in ospedale munito di mascherina. Era stato isolato in attesa dell’ambulanza dell’Humanitas per essere trasferito al Cotugno di Napoli. Verso le 12 l’atteso esito: i tamponi hanno dato esito negativo, facendo tirare un sospiro di sollievo anche ai suoi concittadini, in queste ore preoccupati proprio perché temevano il propagarsi del virus.