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Attualità L'intervista

Agropoli, il primo candidato Sindaco è Massimo La Porta

Per le elezioni amministrative di Agropoli c’è il primo candidato a Sindaco.

E’ Massimo La Porta, dimissionario Presidente del Consiglio in quota Agropoli Oltre dell’attuale giunta Coppola.

Il centro-sinistra che governa la Città sembra optare per le primarie per decidere il candidato alla massima carica.

Le motivazioni della scelta di La Porta affidate ai microfoni della giornalista Stefania Maffeo.

 

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Eventi

Storyriders 2020, il festival dei racconti giunge alla serata conclusiva

Con il terzo e ultimo appuntamento, giunge al termine la sesta edizione di “StoryRIDERS 2020” che, dallo scorso venerdì, ha trasformato Torchiara nel paese cilentano delle storie, con tanti ospiti d’eccezione. In programma dalle 17 di domani, domenica 11 ottobre, al Palazzo Baronale de Conciliis, l’incontro sarà dedicato alla buona tavola ai tempi del Coronavirus e, in particolare, agli esperimenti culinari che hanno caratterizzato le nuove abitudini, durante la chiusura forzata del lockdown. Si parte col tema della Gastronomia Potenziale, in un divertissement  di combinazioni letterarie e riferimenti cinematografici, riportato nel saggio “Sapori della mente” di Raffaele Aragona, ingegnere saggista che illustrerà il suo dizionario gastronomico, in dialogo con Cinzia Dato, politologa. E ancora, proposte di menù fatti in casa, insieme a Biancamaria Sparano, avvocato civilista con la passione per la cucina, che illustrerà il suo volume di ricette fai-da-te “#Io resta a casa #a cucinare”. La kermesse proseguirà, poi, con il primo di due importanti momenti: il premio alle aziende e ai personaggi eccellenti che, durante l’emergenza sanitaria, non si sono mai fermati, distinguendosi sul territorio. Infine, concluderà la serata la premiazione dei vincitori del concorso letterario “Common People”, riservato a scrittori e fotografi, provenienti da tutta Italia, e non solo. Per il secondo anno consecutivo, la Licosia Edizioni, casa editrice di Ogliastro Cilento, pubblicherà nel libro “Racconti da StoryRIDERS 2020” gli elaborati e i test a tema – tra gli oltre 200 pervenuti, che la giuria ha giudicato più interessanti. Sarà l’attrice Nunzia Schiavone a condurre l’evento al “Salone Milano” di Borgo Riccio.

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Attualità

Cilento, patria delle caretta caretta: la scommessa di un turismo sostenibile

di Erika Noschese

Mai come quest’anno, il Cilento si conferma patria delle tartarughe marine Caretta Caretta. Ad oggi, infatti, sono circa 19 i nidi rinvenuti lungo la costa campana e, di questi, 17 solo nel Cilento e messi in sicurezza dai volontari e gli esperti della stazione Zoologica Anton Dohrn Di Napoli.

Da circa un decennio decine di imprenditori balneari della costa del Cilento e del golfo di Policastro hanno abbracciato, sposato e sostenuto una serie di attenzioni volte alla valorizzazione del patrimonio ambientale circostante è la cosiddetta rete dei “Lidi Del Parco” un progetto a carattere territoriale nato lungo il meraviglioso Sic Sito di Interesse Comunitario di Cala del Cefalo a Marina Di Camerota che, grazie alla lungimiranza del, giovanissimo all’epoca, gruppo dirigente Cab e Fiba Cilento, ha immediatamente immaginato di regalare al territorio questa nuovo marchio frutto soprattutto di un deciso, rinnovato e motivato spirito culturale. La progettualità legata ai Lidi del Parco è oggi patrimonio culturale non soltanto di Camerota ma di un intero comprensorio territoriale ed addirittura una progetto pilota in ambito nazionale. Da sempre annoverata e segnalata tra le prestigiose guide blu di Legambiente e Touring, tra le guide dell’Ente Parco e tra le iniziative di rilievo di Wwf Italia rappresentano un progetto, concertato e condiviso di buone pratiche anche amministrative, capace di mettere insieme le qualità di impresa sotto la supervisione dell’ente parco nazionale del Cilento, un tempo ostacolo, oggi partner assieme alle comunità locali dei comuni costieri, alla rete delle associazioni locali di impresa ma soprattutto di Legambiente e di WWF Italia i lidi del parco che ne hanno voluto addirittura fare, come accennato in premessa, un progetto pilota per le aree protette italiane. Una buona pratica, che nel Cilento da qualche anno è alimentata da un nuovo e straordinario evento naturale che soltanto a prima vista sembra scontato, quello delle spiagge TartaBeach già 19 nidi in Campania 17 lungo le meravigliose spiagge del Cilento.
“Merito di madre natura ovviamente ma anche di un approccio ed una sensibilità aumentata nel Corso degli anni da parte degli imprenditori sempre più Green e da parte della rete dei collaboratori in spiaggia “formati” adeguatamente per il riconoscimento delle tracce di risalita o di deposizione di questi magnifici esemplari”, ha dichiarato Raffaele Esposito, presidente Fiba Campania. “Le nuove tartabeach non devono assolutamente diventare esclusivamente un fenomeno mediatico, vanno rispettate e non strumentalizzare bisogna avere un approccio culturale adeguato anche per quanto riguarda la fase di schiusa per favorire nel miglior modo possibile un avvenimento straordinario dalle mille emozioni soprattutto per la gioia di bambini e famiglie. Il merito di queste attenzioni è di gran lunga della concertazione tra tutti gli attori istituzionali e non che credono in una armonia ed in un equilibrio tra esigenze lavorative e natura, la rete dei volontari delle tartarughe marine in Campania, gli “Amici” della Stazione Zoologica Anton Dohrn Di Napoli, il corpo delle capitanerie di porto e tutti gli attori locali che fanno impresa, perché non dimentichiamolo qui è una necessità primaria. Lavoriamo costantemente per conservare e rispettare il territorio così come proposto dal nostro progetto dedicato ai i lidi del parco – ha aggiunto il presidente Esposito – Da fine agosto e nel mese di Settembre sarà dunque possibile assistere con emozione e rispetto e con la supervisione degli esperti e della rete volontari sempre presenti sempre in prima linea, al nuovo spettacolo della natura, lungo le coste cilentane e salernitane, la corsa verso la vita delle piccole tartarughe. 

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Attualità

Nel salernitano torna la paura del Covid: tre focolai nella città capoluogo, nuovo caso a Pontecagnano

Cresce la paura per l’emergenza Coronavirus a Salerno città. Al momento, infatti, sono tre i focolai attivi nella città capoluogo, fra i quali non esiste alcun collegamento: quello del Carmine, quello del nucleo familiare dell’ufficiale giudiziario, e quello del gruppo del bar pasticceria di via De Granita. A Salerno, sono stati registrati quattro nuovi casi di Covid-19, 4 i nuovi positivi in città, tutti appartenenti alla famiglia dell’Ufficiale Giudiziario: si tratta, a quanto emerge, del compagno della figlia dell’ufficiale giudiziario del tribunale di Salerno e di altre tre persone che avrebbero avuto contatti con l’uomo; positivo un commerciante di via Don Bosco ed un ragazzo residente in via Salvatore Calenda mentre lunedì sera il sindaco di Baronissi ha annunciato un nuovo caso di Coronavirus e, anche in questo caso, si tratta di un commerciante della zona Carmine. Un nuovo caso si è registrato anche a Pontecagnano Faiano, come ha annunciato anche il sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara: si tratta di un cittadino classe ’82 che sta bene. Si era recato al Ruggi per sottoporsi ad una visita, dopo aver accusato dolore all’orecchio. Sottoposto al tampone è poi risultato positivo al Covid. La famiglia del ragazzo, attualmente, è in  quarantena, in attesa di essere sottoposto a tampone. “Nel mondo siamo a livelli di contagio elevatissimi, dobbiamo agire con grande senso di responsabilità, seguendo le norme rispetto all’uso delle mascherine e del distanziamento sociale”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Lanzara nel ribadire le basi delle norme anti contagio. Nuovi contagi anche nel Cilento: nello specifico, a Pisciotta sono risultati positivi al Coronavirus un medico e sua moglie, oltre ad un ex militare della Marina. La coppia ha partecipato anche ad una cena a Salerno a casa di un professionista. Il giorno dopo, l’uomo ha accusato febbre e sono stati effettuati tamponi, estesi alle altre persone con le quali aveva cenato insieme al padrone di casa. La terza persona risultata positiva ha invece avuto contatti con i parenti della coppia. Il sindaco Ettore Liguori ha fatto sapere che l’Asl ha già disposto il tampone per questi ultimi. Nei giorni scorsi tre casi sono stati accertati anche a Casalvelino, 6 a Capaccio Paestum, uno a Roccadaspide ed uno a San Giovanni a Piro. I totale i contagi nel Cilento sono 14.

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Attualità

Pollica porta la Dieta mediterranea in Brasile

Un protocollo d’intesa per promuovere e sviluppare azioni formative congiunte, cooperazione e ricerca tra Italia e Brasile. È quello che sigleranno oggi alle ore 15.00, presso il Palazzo della Provincia di Salerno e in teleconferenza con il Brasile, il Comune di Pollica, il Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, la Provincia di Salerno, il Dipartimento Sviluppo e Cooperazione Italia Brasile e il Comune di Balneário Camboriú à Santa Caterina. A firmare l’accordo saranno il presidente della Provincia, Michele Strianese, il presidente del Dipartimento, Raffaele Palumbo, il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, e il Direttore del Museo, Valerio Calabrese.

Il “Protocollo d’intesa per attività di alta formazione, cooperazione e ricerca del turismo e della economia del Mar”, avente validità triennale, ha lo scopo di elevare la competitività del sistema culturale, gastronomico e turistico del Comune brasiliano, migliorando le competenze, la professionalità e la capacità di conduzione scientifica nei settori strategici, come l’economia del mare e del turismo. Questo grazie a percorsi formativi altamente professionalizzanti, per esportare il “modello Cilento”, dall’accoglienza ai dettami e ai prodotti della Dieta mediterranea, in una prospettiva di integrazione nel contesto sociale e culturale europeo e internazionale.

Per effetto del protocollo, saranno predisposte azioni a cadenza annuale. Tra queste, la certificazione di una catena di ristoranti aderenti alla Dieta mediterranea nel Comune di Balneário Camboriú; un ciclo di lezioni aziendali e universitarie su corsi e opportunità di scambio in Italia; un’analisi comparativa internazionale tra imprenditori brasiliani e italiani. E ancora, corsi di ospitalità integrati (superyacht e crociere) a Balneário Camboriú; business round con piccoli produttori bio; business round e azioni specifiche per il trasferimento di tecnologia e soluzioni nelle città intelligenti; incrocio tra aziende italiane e brasiliani che intendono investire nei reciproci mercati.

La sottoscrizione di questo protocollo dimostra ancora una volta come il modello italiano e mediterraneo stia diventando sempre più un riferimento a livello internazionale, da applicare anche a contesti lontani geograficamente e culturalmente.

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La coop cilentana ArcheoArte protagonista di nuovi studi nel viterbese

Si è conclusa nel territorio di Corchiano, in provincia di Viterbo, la 3^ campagna di studi, indagini e ricerche. Ed anche quest’anno non sono mancate le sorprese. Al centro dell’interesse della cooperativa cilentana ArcheoArte il vecchio acquedotto di Cenciano, di probabile epoca falisca. Dopo circa 40 anni, infatti, è stato ricongiunto il tratto mancante. Il lavoro è stato svolto in tandem con la Fondazione Corchiano Monumento Naturale, presieduta da Giancarlo Forti.
Lo scopo di ArcheoArte, in particolare, era di individuare al suo interno evidenze che ne consentissero la datazione; cosa che, allo stato attuale, non è ancora del tutto possibile.
L’acquedotto era stato riutilizzato in epoca contemporanea, dopo di che è caduto in oblìo. Grazie all’intervento di ArcheoArte, della Fondazione Corchiano Monumento Naturale e di Esplora Tuscia l’intero tratto è divenuto percorribile.
Il prossimo step è quello di renderlo fruibile ai turisti aggiungendo un ulteriore tassello alle tante meraviglie storiche, archeologiche e naturalistiche del comprensorio di Corchiano.
Non sono mancati, durante la campagna di ricerca, momenti di tensione. La squadra di studiosi era scesa la mattina di domenica 21 giugno concordando, come da prassi, l’orario di ritorno in superficie. Ma qualcosa è andato storto. Le piogge dei giorni precedenti, la spessa fanghiglia ed i cumuli di detriti hanno rallentato di molto i lavori e così si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Geologi ed archeologi fortunatamente stavano bene ed erano impegnati a rimuovere gli ultimi impedimenti che hanno restituito alla storia una galleria sotterranea di oltre 2 km con cunicoli laterali, diramazioni e sifoni ancora tutti da esplorare.
Il team di ArcheoArte presente a Corchiano era composto dalla geologa Marianna Iannone e dall’archeologa Gaia Isoldi.
«Il lavoro portato avanti dalla nostra cooperativa è finalizzato al reperimento di dati ai fini di una dettagliata conoscenza del territorio. Nel merito si è cercato di porre in risalto l’importanza storica dell’opera idraulica per una sua futura fruibilità», ha sottolineato la geologa Iannone.
«L’acquedotto presenta vari momenti di intervento, di cui il più antico non mostra evidenze che ne consentano una datazione precisa ma incluso probabilmente in quella serie di opere di gestione idrica legata ai prata testimoniati nelle epigrafi presenti nel territorio corchianese. Lungo il percorso sono stati individuati dei punti di accumulo di depositi in cui è auspicabile fare un saggio per individuare materiali archeologici in modo da verificare le ipotesi di datazione ed un punto di possibile interesse geologico», ha aggiunto l’archeologa Isoldi.
Si tratta della terza campagna di studi e ricerche della società cooperativa ArcheoArte, composta di sole donne, in provincia di Viterbo, dove sono state poste in evidenza importanti realtà archeologiche come la Grotta delle Cantinacce e l’area archeologica delle Caprarecce.