Categorie
Attualità

Profagri Salerno, 9 dicembre ore 18, evento on line per la giornata del suolo

di Stefania Maffeo

Il Profagri, in occasione della giornata mondiale del suolo, mercoledì 9 dicembre alle ore 18.00 organizza un convegno on line rivolto ai propri studenti e professori con Vincenzo Michele Sellitto, agronomo esperto di biotecnologie a livello mondiale. Anche quest’anno l’istituto professionale diretto da Alessandro Turchi celebra il World Soil Day istituito sei anni fa dalla Fao, l’Organizzazione delle Nazione Unite per l’Agricoltura e Alimentazione per accrescere e diffondere la sensibilizzazione ambientale in particolare sull’importanza che il suolo svolge
nelle nostre vite quotidiane.

“Manteniamo il suolo vivo, proteggiamo la biodiversità del suolo” è lo slogan 2020 per focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di mantenere gli ecosistemi sani e la salute dell’uomo, affrontare le crescenti sfide a favore della biodiversità, incoraggiando i governi, le organizzazioni, le comunità e gli individui di tutto il mondo ad impegnarsi per migliorare la salute del suolo.

All’evento on line dal titolo “La tutela del suolo al centro della strategia Farm to Fork” saranno presenti il Dirigente scolastico, padrone di casa, Raffaella Pergamo, ricercatrice CREA, Vincenzo Michele Sellitto, professore della Faculty di Agriculture, Timisoara, ricercatore e
studioso che terrà una lezione interattiva per studenti e appassionati e per l’occasione presenterà il suo ultimo libro “Microrganismi utili in agricoltura”.

Al Profagri, in coerenza con i percorsi per l’orientamento dedicati agli studenti, la formazione passa anche attraverso momenti di confronto e seminari su focus cosi attuali ed in linea con l’indirizzo di studio attraverso il coinvolgimento attivo di molteplici soggetti, impegnati nella realizzazione di
una comunità orientativa educante. L’evento sarà disponibile sulla pagina facebook Profagri.

 

Categorie
Attualità

Salerno, presentato il libro “La primavera fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus”

di Stefania Maffeo

Presentato al Salone dei Marmi del Comune di Salerno il volume “La primavera fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus” (Ed. Il pendolo di Foucault). Ideato da Claudia Izzo, direttore di salernonews24.it, presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni, coautrice, corredato dalle foto di Armando Cerzosimo il testo racconta, tra fantasia e cronaca, di un momento di grande difficoltà in cui tutto il mondo è stato catapultato da un nemico invisibile. Il libro è in vendita solo presso la libreria Imagine’s Book di Salerno che sostiene l’iniziativa, tramite gli autori stessi e durante le tante presentazioni che saranno organizzate sul territorio, senza dimenticare che il tutto è stato realizzabile grazie all’impegno del dr Nicola Franza, titolare della Ditta “Dosimetrica”, che da subito ha creduto nel progetto. I proventi della vendita saranno devoluti all’ospedale di Salerno, San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, per l’acquisto di un’attrezzatura specifica da destinare al reparto di Rianimazione.

Alla presentazione, moderata dal giornalista Franco Esposito, direttore di Telecolore, sono intervenuti il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli; l’Assessore alla Cultura, Antonia Willburger; Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Giovanni D’Angelo, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Regione Campania; Francesco D’Amato, editore; Nicola Franza, titolare Dosimetrica.

 

libro coronavirus salerno

“31 penne. 31 anime. 31 scritti misti a fotografie. 31 racconti di luce e di speranza. Riflessioni, diari, scatti fotografici, suggestioni” così Claudia Izzo descrive l’opera corale che vede protagonisti collaboratori della testata giornalistica salernonews24.it, membri dell’Associazione salernitana Contaminazioni e poeti, scrittori, docenti, attori che da Salerno, Napoli, Firenze, Roma hanno fatto sentire il loro impegno. Ecco tutti i nomi: Maria Gabriella Alfano, Luigi Avallone, Tina Cacciaglia, Brunella Caputo, Nicola Carrano, Luigi D’Aniello, Sergio Del Vecchio, Giuseppe Esposito, Lina Esposito, Francesco Fiorillo, Alfonso Gargano, Claudia Izzo, Irene La Mendola, Claudia Landolfi, Daniele Magliano, Umberto Mancini, Denata Ndreca, Marco Nitto, Domenico Notari, Nicola Olivieri, Antonino Papa, Rocco Papa, Paziente 2, Paziente 3, Anna Maria Petolicchio, Giuseppe Petraca, Emanuele Petrarca, Giuseppe Pisacane, Sabrina Prisco, Valeria Saggese, Alfonso Sarno.

Categorie
Attualità

Prof Agri Salerno, inaugurata la nuova cantina. Al via la produzione di Capoclasse 2020

di Stefania Maffeo

Inaugurata la nuova cantina del Profagri, egregiamente guidato da Alessandro Turchi, in occasione della vinificazione del Capoclasse 2020. Il Profagri si conferma polo agrario ed enologico d’eccellenza nel panorama scolastico nazionale.  Al via la prima vinificazione all’interno della modernissima cantina, inaugurata per l’occasione, che ha rappresentato anche il ritorno a scuola ancor prima dell’avvio delle attività didattiche in presenza, di alcuni studenti.

profagri salerno cantina    profagri salerno cantina

Dopo la vendemmia effettuata alle prime luci dell’alba a Capaccio Paestum, dove è presente un vigneto di oltre 2 ettari, le uve, trasportate a Salerno, per mano di alunni esperti guidati dall’enologo della scuola, Ernesto Buono, sono state sottoposte alla diraspatura e pigiatura. Le prime fasi della vinificazione hanno visto ovviamente anche il coinvolgimento diretto del Dirigente Scolastico che ha, insieme ai suo studenti, inaugurato le moderne macchine enologiche per realizzare il primo Capoclasse 2020. “Oggi vivo un momento di grande emozione, il Profagri è a tutti gli effetti una scuola enologica” – commenta con orgoglio Alessandro Turchi – “entra in attività la cantina, appena realizzata, frutto di una progettualità che ha visto al lavoro accanto a me, per mesi, i miei collaboratori più stretti; vinifichiamo in autonomia la nostra uva con l’uso di macchinari e tecniche all’avanguardia con il principale scopo di esprimere al meglio la natura cercando di estrarre dalle uve il massimo della qualità”.