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Coronavirus, Caggiano piange la scomparsa di don Alessandro Brignone

Non ce l’ha fatta don Alessandro Brignone, storico sacerdote di Caggiano risultato positivo al Coronavirus. Il prete aveva partecipato al raduno dello scorso 4 marzo a Sala Consilina. Subito dopo i risultati del tampone le sue condizioni di salute si erano aggravate tanto da rendere necessario il ricovero presso la terapia intensiva dell’ospedale Curto di Polla.

A dare la notizia dell’annuncio il sindaco Modesto Lamattina, attraverso la pagina social del Comune: “Il nostro quarto giorno di quarantena inizia nel peggiore dei modi. Questa notte, presso l’ospedale di Polla, non ce l’ha fatta il nostro Don Alessandro. Questo nemico invisibile colpisce la nostra comunità in modo violento e drammatico – ha scritto il primo cittadino – Ci stringiamo nel dolore a tutta la sua famiglia, in questo giorno della festa del papà ad un padre che perde un figlio. A tutta la famiglia vanno le nostre sentite condoglianze.

Una perdita enorme per la nostra comunità, che non è solo un numero a livello nazionale. Che sia da monito, se non vogliamo continuare a piangere vittime, a quanti ancora irresponsabilmente continuano ad uscire malgrado gli ormai infiniti appelli di restare a casa”. Anche l’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi ha ricordato il sacerdote di Caggiano: «Carissimi, nella solennità del Suo padre putativo Giuseppe, misteriosamente il Signore ha chiamato a Sè il nostro caro don Alessandro. Ricoverato nell’ospedale di Polla, egli non ha superato la notte. Con grande dolore, ma nella fede suscitata da Colui che è risorto, lo ricorderemo tutti oggi particolarmente nella S. Messa. Non sono ancora noti i particolari delle esequie, che ovviamente dovranno avvenire, come sempre in questo tempo, in forma strettamente privata. Coraggio: il Signore, la Madonna e San Giuseppe ci aiuteranno a vivere e superare questa drammatica e misteriosa circostanza di prova». Don Alessandro, 46 anni di cui 13 di sacerdozio era originario di Salerno.

Era stato ordinato sacerdote il primo luglio del 2006. Dopo la consacrazione presbiterale, fu dapprima nominato Vicario parrocchiale della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria (Salerno), sua parrocchia di origine. Nel dicembre 2009 divenne Vicario parrocchiale della Parrocchia Santi Martino, Leone e Nicola in S. Maria a Vico di Giffoni Valle Piana. Dal 1° settembre 2011 fu mandato come amministratore parrocchiale della Parrocchia S. Spirito in Salvitelle per poi diventare, nell’agosto 2011, Parroco delle Parrocchie S. Maria dei Greci in S. Antonio e SS. Salvatore e S. Caterina ambedue nel Comune di Caggiano. A dare la notizia del decesso di don Alessandro è stato il sindaco di Caggiano Modesto Lamattina, a. Al momento ancora non si conosce la data del funerale che, come ha ricordato anche Bellandi, sarà in forma privata, come le direttive del governo nazionale impongono, in questo periodo di forte emergenza.

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Covid19, boom di contagi nel Vallo di Diano: quattro comuni in quarantena

Vallo di Diano in quarantena. E’ quanto ha stabilito con apposita ordinanza la Regione Campania dopo il boom di contagi causati dal raduno dei fedeli ad Atena Lucana e Sala Consilina, il governatore della Regione Campania ha disposto, per i comuni di Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui presenti; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività di tutti gli uffici pubblici, ad eccezione di quelli essenziali e di pubblica utilità.

Sono 16 i casi positivi così distribuiti: 11 a Sala Consilina, 3 a Caggiano, 1 a Polla, 1 a Atena Lucana.

I “contatti stretti” registrati e da sottoporre al protocollo previsto, sono:
45 a Sala Consilina
20 a Caggiano
10 a Polla
8 ad Atena Lucana
5 a Teggiano
5 a Montesano
3 a Buonabitacolo
3 ad Auletta
2 a Sant’Arsenio
3 a Padula

Le dichiarazioni del governatore De Luca:

“La decisione di mettere in quarantena i 4 Comuni a sud della provincia di Salerno è la conseguenza di due iniziative messe in campo da un “predicatore” ed altri suoi collaboratori, in violazione a ordinanze già in essere. Si rimane davvero indignati di fronte a questa irresponsabilità che ha prodotto decine di contagi, la quarantena per 4 Comuni e decine di contatti che andranno verificati nelle prossime ore. Ho dato mandato all’Asl di procedere alla denuncia penale di quanti hanno promosso o partecipato a questa iniziativa per il danno enorme che ha prodotto sulla pelle di migliaia di cittadini, di migliaia di medici e infermieri impegnati all’ultimo respiro nella battaglia contro la diffusione del contagio. Nelle prossime ore, saremo se possibile, ancora più rigorosi di fronte a comportamenti irresponsabili, applicando le sanzioni previste, a cominciare da quanti hanno partecipato a queste iniziative.
E in tutto questo prosegue senza soste il nostro lavoro per essere pronti ad affrontare l’emergenza dei prossimi giorni”.