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Vertenza La Fabbrica, dipendenti in sciopero

Vertenza “La Fabbrica”, lavoratori in sciopero contro la riduzione dell’orario e il mancato pagamento dello stipendio di gennaio. Domani mattina gli operatori saranno impegnati in un presidio dinanzi alla sede del centro commerciale. Un’iniziativa indetta a seguito dell’incontro avuto ieri con i rappresentanti dell’azienda, i quali hanno comunicato che il monte ore lavorative sarà ulteriormente limitato, scendendo a 13 ore dalle attuali 23. Nella loro iniziativa, gli operai sono sostenuti da Fiadel e Uil, che hanno comunicato lo sciopero a questore e prefetto. «Attualmente i lavoratori sono già in orario ridotto – afferma Angelo Rispoli, segretario Fiadel – Si ritrovano ben al di sotto delle soglie di sussistenza, considerando che non gli è stata neppure pagata la mensilità di gennaio. Come se non bastasse, non c’è alcuna possibilità di rientrare per gli operatori ex Cotoniere. Davanti a questa situazione di fame e mancanza di prospettive, è stato inevitabile indire uno sciopero a oltranza, con assemblea davanti all’azienda».

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Vertenza Corisa2 a Palazzo Sant’Agostino, dipendente tenta il suicidio -FOTO e VIDEO

hdi Erika Noschese

Attimi di tensione, questo pomeriggio, a Palazzo Sant’Agostino. Durante il vertice dei lavoratori del Consorzio di Bacino Salerno 2 con il presidente della Provincia Michele Strianese, i dipendenti e il segretario della Csa Fiadel Angelo Rispoli, un lavoratore ha tentato il suicidio, scavalcando la ringhiera del secondo piano di Palazzo Sant’Agostino.

La situazione è degenerata all’improvviso.  Alle 16 di questo pomeriggio, infatti, l’ennesimo incontro tra i dipendenti del Corisa, il segretario della Csa Fiadel Angelo Rispoli e il presidente della Provincia Michele Strianese per fare il punto della situazione situazione rispetto alla vertenza di lavoratori che sono rimasti fuori da tutte le riorganizzazioni e la ricollocazione attuate per la liquidazione del consorzio.

L’incontro si è concluso con un nulla di fatto e gli animi si sono accesi, tanto che è stato necessario l’intervento degli uomini della digos per riportare il tutto alla normalità. Presente anche il commissario liquidatore del Consorzio Giuseppe Corona e una folta delegazione di lavoratori in mobilità. Grande assente l’Eda. Dall’incontro con il presidente Strianese e il commissario liquidatore è emerso che il progetto per la ricollocazione è ancora fermo.

Il sindacalista ha chiesto dunque di trasferire la vertenza a livello regionale, interfacciandosi con l’assessorato all’Ambiente o quello al Lavoro. Intanto, il numero uno di Palazzo Sant’Agostino si è impegnato a convocare un tavolo regionale entro le 10 di domani mattina. Intanto, i lavoratori sono sempre più disperati e chiedono risposte certe e garanzie da parte degli “addetti ai lavori”. Sono ormai nove mesi, inoltre, che i dipendenti del Consorzio di Bacino Salerno 2 non ricevono né lo stipendio né la busta paga. Ad oggi 39 dei 57 lavoratori intercantieri originari sono stati collocati e, attraverso lo svolgimento di selezioni/colloqui, si sta risolvendo la situazione di altri fra il personale restante ma, almeno fino ad oggi, la situazione sembra essere bloccata.

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Sciopero Salerno Pulita, la Fiadel non aderisce: «Iniziativa controproducente, c’è già un accordo per la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno»

 

«Su Salerno Pulita c’è già un accordo, diciamo no agli scioperi inutili». L’affondo della Fiadel riguarda la mobilitazione proclamata dal sindacato autonomo Filas per il prossimo 11 febbraio, della durata di 24 ore, e che riguarderà i servizi di spazzamento strade e raccolta differenziata. «Una scelta controproducente, in quanto è stata già firmata un’intesa con la società per la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno entro marzo – sottolinea Angelo Rispoli, segretario Fiadel – Il nostro sindacato, da solo, scioperò nel 2017 denunciando la gravità della situazione in cui versavano i lavoratori interinali di Salerno Pulita, dichiarando in maniera esplicita che quei lavoratori non erano più interinali da anni ma bensì lavoratori a tempo indeterminato come tutti. I fatti ci hanno dato ragione: oggi noi, che eravamo visionari, abbiamo assistito alla trasformazione di tutti i rapporti da interinali a fissi e così deve avvenire per i lavoratori a tempo parziale». L’imperativo, prosegue Rispoli, è evitare una guerra tra poveri: «Non c’è antagonismo tra la salvaguardia dell’occupazione nel settore pulizie e nella trasformazione a tempo pieno nei settori ambientali (spazzamento e raccolta), infatti solo con un preciso piano aziendale riusciremo a consolidare l’occupazione riducendo lo straordinario ed a garantire l’occupazione per tutti». Venerdì 14 febbraio, ricorda il segretario Fiadel, è previsto un confronto che avrà per oggetto le stesse ragioni alla base dello sciopero: «Riteniamo questa azione inutile e dannosa, e soprattutto, siamo certi in buona fede, si offre il fianco ad un’ondata di speculazioni che stanno attaccando lavoratori e società, molto probabilmente con il chiaro intento di privatizzare. Facciamo appello alla Filas ed ai dipendenti tutti di fare un passo indietro».