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Pontecagnano Faiano, inaugurazione nuova sede VOPI

di Stefania Maffeo

La Vopi sempre più vicina alla popolazione con l’inaugurazione del nuovo ufficio in via Vespucci a S. Antonio di Pontecagnano.  Una sede che costituisce un ulteriore traguardo dei Volontari Pronto Intervento diretti da Vincenzo Savarese unendosi alle altre due di Pontecagnano Faiano ed a quelle di Bellizzi e Campagna, a testimonianza del forte radicamento sul territorio.  

La Vopi, membro dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, nata nel 1998, si occupa di soccorso e servizi socio-sanitari ed è un sodalizio dai grandi numeri: titolare delle postazioni 118 di Pontecagnano Faiano, Campagna ed Eboli, ha un ricco parco auto composto da 9 ambulanze e 3 auto mediche utilizzate da ben 80 volontari impegnati nel trasporto di infermi, nei servizi ambulatoriali e nella mobilità sul territorio. 

Al suo attivo anche il Settore della Protezione Civile, una Sezione antincendio ed il Servizio Unità di Strada che dà una mano ad indigenti e senza tetto con interventi di prossimità. 

Per la prossima estate è previsto un potenziamento per i mesi di Luglio ed Agosto 2024 come ogni anno con la presenza di un’ambulanza in Litoranea. 

Ai nostri microfoni il presidente Vincenzo Savarese. 

 

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Pontecagnano Faiano, Gruppo Operativo Vopi. Una missione di volontariato

di Stefania Maffeo

La PUBBLICA ASSISTENZA VOPI è nata a Pontecagnano Faiano nel 1998 e, grazie ai suoi volontari presenti in 4 sedi (due a Pontecagnano Faiano, una a Bellizzi e Campagna), è una grande associazione di volontariato laico che si occupa di soccorso e servizi socio-sanitari.
Il settore sanitario, se si considera che nei Picentini risponde ad oltre il 70% degli interventi in emergenza sono svolti dal volontariato, è l’ambito che impegna maggiormente i volontari della Pubblica Assistenza, con il 90,8% dei servizi; percentuale che si riflette nel forte radicamento territoriale rappresentato da oltre 4 punti di assistenza sparsi nell’intero territorio locale.
Nell’anno 2020 l’associazione ha operato 7053 interventi di emergenza e 482 trasporti ordinari, con l’utilizzo di 5 ambulanze e l’impiego di 10 volontari al giorno.
La presenza di volontari adeguatamente formati permette di garantire una risposta veloce ed immediata alle esigenze dei cittadini; da qui si riflette il ruolo strategico e basilare che la formazione, l’addestramento e la prevenzione giocano nel percorso di accrescimento continuo delle competenze dei Volontari e nel coinvolgimento dei giovani, fondamentali per l’associazione Vopi. Naturalmente, accanto al settore dell’emergenza/urgenza, i volontari delle pubblica assistenza sono impegnati nel trasporto di infermi, nei servizi ambulatoriali e nella mobilità sul territorio (trasporto disabili, anziani, dializzati) che occupa il gran parte dei servizi di assistenza della associazione, assistenza anziani e disabili ed assistenza alle persone bisognose, oltre al settore Protezione Civile.

Abbiamo incontrato il Presidente Vincenzo Savarese per approfondire il lavoro quotidiano della sua squadra al servizio della popolazione.

 

 

 

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Salerno, ritrovata la signora scomparsa. Sta bene, solo tanta paura

Ritrovata la signora scomparsa nella scorsa notte da Salerno in località San Nicola – Sieti di Giffoni Sei Casali grazie al prezioso supporto dell’elicottero dei Vigili del Fuoco che ha individuato l’auto della 66enne, una Lancia Y di colore beige chiaro. Soccorsa da un’ambulanza del 118 sta bene. Solo tanta paura.
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Le ricerche da parte delle forze dell’ordine si sono concentrate a Giffoni Sei Casali in quanto il suo cellulare risultava aver agganciato in quella zona le celle per poi spegnersi.
La macchina dei soccorsi si era immediatamente attivata. Sinergica e proficua la partecipazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale di Giffoni Sei Casali, Vigili del Fuoco e Sindaco Francesco Munno.
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Humanitas, equipe aggredita da un gruppo di stranieri

Aggredita l’equipe dell’associazione Humanitas mentre era intenta a soccorrere una persona di colore che aveva accusato un malore. A denunciarlo il presidente dell’associazione di 118, Roberto Schiavone: “In mattinata una nostra ambulanza è intervenuta sul lungomare di Salerno per soccorrere un uomo di colore che aveva accusato un malore. L’equipaggio, composto da autista e due soccorritori, era in coordinamento con la centrale operativa 118 ed in attesa dell’arrivo di altra ambulanza con medico a bordo. Immotivatamente il gruppo di cinque stranieri ha cominciato ad inveire ed uno di loro ha sferrato un pugno all’autista, minacciandolo di più gravi conseguenze se non avesse provveduto all’immediato trasporto in ospedale del loro amico. L’equipaggio, sentitosi minacciato ed in pericolo, ha provveduto a trasportare il paziente al Ruggi d’Aragona”, racconta infatti il presidente. Solo alcuni giorni fa, Schiavone aveva denunciato un atto vandalico a danno di un suo mezzo del 118. 

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Salerno, atti vandali contro ambulanza dell’Humanitas

Atti vandalici, questa mattina, contro un’ambulanza dell’humanitas, in servizio. A denunciare l’accaduto il presidente dell’associazione di 118, Roberto Schiavone che ha spiegato come il tutto sarebbe avvenuto mentre erano a casa di un paziente.

“Si esce per salvare le persone scendiamo da casa del paziente e troviamo il regalo la cosa tragica che qualcuno passando avrà visto ma chi se ne frega, salernitani svegliamoci se no facciamo la fine di una città vicina, uno scippo ogni 5 minuti”, ha infatti scritto sui canali social il presidente, amareggiato per l’accaduto.

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Personale del 118 senza dispositivi di sicurezza, Savarese (Vopi) chiede l’intervento del prefetto

Richiede l’intervento delle autorità il presidente della Vopi Vincenzo Savarese che denuncia il mancato fornimento di materiali di prevenzione e difesa del contagio. Lo scorso 9 marzo, il presidente dell’associazione di Pontecagnano ha di fatti scritto ai distretti sanitari di Pontecagnano Faiano, Gffoni e Capaccio, Roccadaspide ed Eboli per evidenziare la necessità di dotare tutti gli operatori sanitari dei presidi necessari a preservarli e tutelarli dal contagio del Coronavirus.

«La richiesta è rimasta colpevolmente inesitata o senza seguito», ha scritto Savarese nella comunicazione indirizzata alla Regione Campania, al sindaco di Salerno e al prefetto sottolineando che le associazioni, senza i Dpi, non potranno garantire il servizio pur «essendovi tenute perché vincitrici di bare d’appalto bandite dall’Asl». Da qui la richiesta di ottenere, ad horas, la fornitura di mascherine Ffpe, occhiali e guanti all’uopo necessari per lo svolgimento dei servizi emergenziali.

«I recenti eventi che hanno condotto al decesso di un operatore 118 nella città di Bergamo hanno indotto le categorie degli infermieri e dei medici a manifestare le proprie riserve ad intervenire in assenza di idonei strumenti di prevenzione del contagio – ha poi sottolineato Savarese – Le dedotte categorie professionali sono anche oggetto di chiamata da parte dei presidi ospedalieri e dell’Asl, giusto scorrimento di graduatorie e di precettazione, con il concreto rischio di non poter rispondere alle turnazioni previste dall’associazione e di determinare l’impossibilità oggettiva di garantire il servizio con tutti gli operatori sanitari, avendo a disposizione esclusivamente autisti e soccorritori volontari». Da qui dunque la richiesta di intervento da parte del prefetto e delle altre autorità competenti affinché si ponga fine «all’emorragia di rischi cui inopinatamente gli operatori sanitari sono esposti».