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Torna il duo di poliziotti cantautori Segni Distintivi con un nuovo singolo natalizio

L’essenza del Natale è nell’attesa. L’attesa è il profumo di tutte le feste, ma il Natale rinnova una Nascita, ed è una festa  “semplice”, luminosa. Lo ricordano i Segni Distintivi i musici-poliziotti, Fabio Sgrò (romano, ma in servizio a Milano) bassista e Angelo Forni (salernitano ma in servizio a Napoli), chitarrista e voce della formazione che, a distanza di un anno dal loro esordio discografico, “Verso un porto migliore”, comprendente “La pagella”, tributo al quattordicenne del Mali di cui non abbiamo conosciuto il volto, né il nome, ma solo la speranza di una nuova vita cucita addosso, sotto forma di una pagella della scuola che, in patria non avrebbe potuto più frequentare, lanciano oggi, il loro nuovo singolo “Era la Notte di Natale”.

E’ questa una melodia semplice, un vero e proprio racconto autobiografico, narrato anche per immagini, evocante i due musicisti bambini, in un nostalgico flashback, accanto al fuoco, ricordando quella “piacevole impazienza che avevo, quando, poi, terminava la cena e allora di corsa a casa, anche se il sonno non c’era….”. Una canzone che è divenuta la colonna sonora del settimo concorso letterario nazionale “…e adesso raccontami Natale” promosso dall’Associazione “Costadamalfiper….”, nell’ambito della XV edizione di …incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo diretta da Alfonso Bottone, che vedrà la partecipazione del duo alla serata di premiazione che si terrà a Cetara agli inizi del nuovo anno.

In questo periodo di vacatio, in questi giorni di non lavoro, in cui il tempo storico si arresta, determinando quella frattura dei vari livelli separati quotidianamente, per cui il passato convive con il presente e s’instaura quella dimensione di ritorno all’initium mundi, di meraviglia, di nascita e Ri-nascita, i Segni Distintivi, si ritrovano bambini (ma l’artista rimarrà per sempre tale) riscoprendo e “cantando” la physis e l’initium, quel movimento primordiale, senza fine ricorrente dell’Uomo. E’ il Natale, raccontato dai Segni Distintivi, la Notte misteriosa, in cui il chiaro e l’oscuro, l’iniziatico e il razionale si sfiorano, s’intendono, evocando il passato e schiudendo la loro segreta “quinta sonora” al futuro. E nel dire le cose, nel dire il silenzio presente nei suoni delle cose, la parola nel suo domandare deve riaccendere la meraviglia. Meraviglia che non è solo incanto o superamento estatico della ragione, ma è e continua ad essere riflessione: la riflessione del cogito che prova insieme l’angoscia del silenzio e la gioia della parola nel suono di ciò che ci circonda.

Il messaggio è cominciare a “servire” le cose, in nome non della loro forma, della loro “bellezza”, ma della loro interiore verità”, costruendo, tutti insieme, “un mondo migliore”, con nuova meraviglia, se si vorrà, tornare a levare la nostra lampada e far di nuovo Luce.

Questi i link del video ufficiale del brano

https://youtu.be/nmm2vvOU028

e del video colonna sonora del concorso “E adesso raccontami Natale”
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Festival Internazionale del Cinema di Salerno, tutto pronto per la 74esima edizione in diretta streaming dal 7 al 12 dicembre

È tutto pronto per la 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si terrà, in diretta Fb dalla fanpage della kermesse (https://www.facebook.com/festivaldelcinema/?epa=SEARCH_BOX) per le interviste agli ospiti e sulla piattaforma digitale ufficiale (https://festivaldelcinemadisalerno.teyuto.com) per la visione dei film in concorso, dal 7 al 12 dicembre prossimi con un programma davvero ricco e costellato di grandi ospiti nazionali ed internazionali.  Nato nel 1946 dal geniale guizzo di CINE CLUB SALERNO, associazione di cultura cinematografica, il festival è uno dei più longevi d’Italia ed è secondo solamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e ora, come allora, si caratterizza come una manifestazione competitiva per produzioni italiane ed internazionali capace di creare continui confronti sugli sviluppi della cinematografia mondiale. Non è un caso, quindi, che esso sia divenuto punto di riferimento per tutti gli esperti e gli amanti dell’arte e dello spettacolo e che continui a portare avanti con orgoglio, non solamente la cultura, ma anche la città di Salerno nella sua piena eccezionalità e versatilità.

Patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno, il FICS per quest’anno si presenta in veste online per sopperire alla chiusura dei teatri dettata dalla problematica sanitaria. Lo staff organizzativo, infatti, al fine di non rinunciare ad un appuntamento annuale così importante, ha risposto all’emergenza Covid-19 con un’edizione creativa ed intelligente optando per una fruizione digitale così da permettere a tutti gli spettatori di restare al sicuro a casa, come prescrivono le disposizioni, senza perdersi la kermesse cinematografica made in Salerno.

«Il Festival da sempre assegna al cinema un’importante funzione sociale e la sua finalità è quella di adeguare costantemente la propria linea con uno sguardo all’evoluzione delle tecnologie e dei nuovi mezzi audiovisivi. Per questo motivo, mai come quest’anno, con l’emergenza Covid-19 non potevamo esimerci dal non rimboccarci le maniche e trasformare il FICS in versione digitale. Ci mancherà moltissimo il calore del pubblico, l’emozione del “dietro le quinte” e le performance dal vivo. Siamo stati obbligati anche a rinunciare a diversi show già programmati da tempo e a rifiutare tante bellissime proposte artistiche che richiedevano necessariamente un’esibizione live. Nonostante tutto, sono stati tanti gli artisti che hanno voluto superare questo momento e adeguarsi alle nuove tecnologie offrendoci il proprio talento seppur attraverso lo schermo di un computer»Afferma Paola De CesareDirettrice Artistica del festival.

«L’emergenza da Covid-19 ha creato non pochi problemi al settore cinematografico, ma è importante guardare sempre al lato positivo che la vita e soprattutto gli imprevisti ci riservano. È indubbio che gli eventi dal vivo siano magici: creano pathos, empatia con il pubblico ed emozioni che, attraverso uno schermo, sono più difficili da suscitare. Nonostante ciò, grazie alla piattaforma digitale, le barriere geografiche sono state abbattute e quest’anno abbiamo avuto la possibilità di vantare un parterre di ospiti nazionali, ma anche oltre oceano, che hanno con entusiasmo accettato il nostro invito e che parteciperanno alla kermesse grazie ad un semplice click. Sono dell’idea che la tecnologia ed il futuro debbano stare al servizio della tradizione e, mai come quest’anno, il nostro Festival ha reso concreto questo binomio perfetto». Le fa eco Gianni PagliazziResponsabile Relazioni Esterne della kermesse.

L’edizione 2020 del FICS ricorderà i più grandi talenti del ‘900 del nostro bel Paese, Alberto Sordi, che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni, ed Ennio Morricone, il celebre compositore scomparso lo scorso luglio, e vanterà una giuria d’eccezione, un parterre di qualità che vedrà la presenza del giornalista Gaetano Amatruda, del regista Alfonso Della Rocca e di Ambrogio Crespi, regista vincitore della scorsa edizione del FICS grazie al suo film denuncia sulla ndrangheta dal titolo “Terra Mia. Non è un paese per tutti”.

Circa 250 i film selezionati di quest’anno, di cui 120 stranieri provenienti da ogni parte del mondo come: Cina, Brasile, Islanda, Olanda, Nigeria, Germania, Romania, Austria, Giappone, Pakistan, USA, Bolivia, Argentina, Messico, Etiopia, Francia, Spagna, Colombia, Regno Unito, India, Austria, Grecia, Algeria, Corea, Iran, Marocco, Slovenia, Uruguay, Austria, Cuba, Irlanda, Nepal, Svezia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Oman, Svizzera, Bulgaria, Ecuador, Lituania, Portogallo, Siria, Canada, Egitto,  Chile, Turchia, Ucraina, Federazione Russa e Ungheria.

«Fortunatamente, nonostante le difficoltà operative, si è attuato un vero e proprio miracolo grazie soprattutto alle moltissime richieste di partecipazione ricevute da ben 50 nazioni e da Paesi lontani che attualmente vivono in condizioni sociali e politiche davvero difficili. Ciò, ci ha permesso di effettuare una selezione ben studiata ed accurata, proponendo un ventaglio vasto e versatile che passa dai documentari ai cartoni animati, dai lungometraggi scientifici a quelli di carattere culturale. Insomma, un florilegio di lungometraggi completo capace di accontentare i gusti e gli interessi di tutti». Spiega il PatronMario De Cesare.

A rendere ancora più speciale l’edizione 2020 del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, sarà la pre-puntata prevista per domani con due appuntamenti in streaming davvero speciali.

Alle ore 18.00 il talk dal titolo “Mestieri del cinema” che vedrà la partecipazione di: Filippo Lui, musicista e compositore; Andrea Leanza, Prosthetic Makeup Artist; Giuliano Pannuti, scenografo; e Orazio Anania, organizzatore dell’International Police Award Art Festival.

Alle ore 19.30, invece, un’intervista imperdibile a Stella Nosella, scrittrice di editoria, televisione e cinema, e al big internazionale Don Most, produttore cinematografico e musicista, conosciuto ai più per il suo personaggio Ralph Malph nell’indimenticabile sit-com americana Happy Days.

 

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“La musica non va in quarantena”, il messaggio del salernitano Piervito Grisù: a dicembre il nuovo singolo

“La musica non va in quarantena”. E’ questo il messaggio del cantautore picentino Piervito Grisù che, a metà dicembre, lancerà il nuovo singolo, dal titolo “Cuchirichi”, espressione dialettale che significa “Con chi dico io”. Il brano è stato prodotto ed arrangiato da Max Dale(Sound Club Studio) e sarà distribuito da “La Pecora Nera Eventi”. “Questa canzone è un piccolo rimedio per esorcizzare questo periodo buio che stiamo vivendo e per regalare un attimo di spensieratezza a chi loascolterà”, ha dichiarato Piervito Grisù. Infatti il video, che sarà caricato sulla pagina YouTube dell’artista salernitano, conosciuto a livello nazionale e internazionale, è un esperimento di socialità, è l’esempio di come la musica può accorciare le distanze e regolare belle emozioni nei momenti peggiori. “L’uscita di questo singolo per me è anche il miglior modo per festeggiare i miei 25 anni di attività musicale – ha poi aggiunto Piervito – Infatti sono felice dei risultati ottenuti in questi anni, dei tanti concerti che ho tenuto in tutta Italia e anche all’estero, delle varie colonne sonore che ho creato per vari film e docufilm tra cui il pluripremiato “Biutiful Cauntri”, delle tante collaborazioni con miei colleghi, giuste per citarne qualcuna: Sud Sound System, 99 Posse, Enzo Avitabile e di aver condiviso il palco con J-ax, James Senese, Enzo  Gragnaniello, Eugenio Bennato e con la leggenda del Reggae Internazionale Anthony Johnson. Sono felice per questo nuovo progetto, mi sono divertito a realizzarlo e aspettiamo che questo brutto periodo passi presto affinché tutti possiamo ritornare alla normalità e io ritorno a casa mia, sul palco. Quindi posso assicurarvi che la musica non va in quarantena”.

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Con l’album “Jazz donne fragole & ombrelli” ritorna Pino D’Angiò

PINO D’ANGIO’, uno dei cantanti italiani più conosciuti nel mondo è incredibilmente tornato!
Dopo ben sei operazioni di cancro alla gola, sommate a un tumore polmonare, un sarcoma, un infarto e un arresto cardiaco … ritorna con un album di Jazz dissacrante, divertente e politicamente scorretto:
“Jazz donne fragole & ombrelli” più due album di 11 audio-poesie: “Poesie a Bocca Chiusa” trasmesse in passato su Rai RadioUno, con un successo enorme e inaspettato (più di 20mila lettere di richiesta, ma allora non ne esisteva il disco… erano solo un suo gioco personale)
Tutta qui la notizia?
Assolutamente no. Pino D’Angiò, che all’anagrafe si chiama Giuseppe Chierchia, dopo anni di caparbietà, tentativi, esercizi, sforzi e risultati… interpreta tutte le sue canzoni, unico cantante al mondo, quasi senza corde vocali.
Ora però è tutta acqua passata e l’unico artista italiano che ha vinto un Grammy Award in Usa per il Rhythm & Soul Music ed è citato da Bilboard, la rivista americana ritenuta la Bibbia della musica pop come inventore e fondatore del genere trance con il brano AGE OF LOVE, ha voglia di recuperare il tempo perduto.
E’ più ironico e dissacrante che mai, pronto a contagiare con la sua strafottente follia i figli e i nipoti dei fans che lo seguivano già quarant’anni fa. L’icona pop degli anni ’80, è stato il precursore degli attuali rapper con il brano MA QUALE IDEA (dodici milioni di copie vendute nel mondo tra singolo e album, di cui due milioni e mezzo solo in Italia, e unico brano in Italiano andato in classifica in Inghilterra oltre a Volare di Modugno ). Ha scritto per Mina, le sue musiche sono state utilizzate da marchi come Chanel e Vuitton, e sono presenti in oltre 100 tra film, telefilm e serie tv di Sky, Netflix, e Tv Channel di tutto il mondo.
Dalla sua parte la stima di colleghi come Gianni Morandi, Renzo Arbore, Mogol (con cui ha fondato la Nazionale Italiana Cantanti segnando 21 gol e raccogliendo 51 milioni di euro per beneficenza), e persino Bob Sinclar, il più importante dj al mondo che lo ha citato come sua fonte di ispirazione.
E poi c’è il pubblico, a lui molto affezionato, che lo ha seguito non solo in Italia ma anche e soprattutto in Francia, Spagna, Germania, Argentina, Stati Uniti, Giappone, Sudamerica e Russia.
Il ritorno alla scena musicale, che comunque non ha mai abbandonato (prova ne è la composizione dei nuovi brani nel corso di questi ultimi anni), coincide con le riprese di un docu-film sulla sua vita girato dal regista tedesco Deniz Cooper, che al Festival di Berlino ha vinto il premio per il miglior film opera prima con la colonna sonora firmata da Pino D’Angiò.
Il conto alla rovescia è cominciato, non dite che non vi avevamo avvertiti. PINO D’ANGIO’ è tornato.

PINO DIXIT
“Sono un artista fuori dal coro. Istrionico, divertente ma profondo, violento ma commovente”.
“Ho poche amicizie, mi basta la stima di Arbore, Baudo, Morandi, Mogol e pochissimi altri“.
“Il Cantante ormai è un mestiere senza dignità, non voglio essere definito così”.
“Rifare un Rap, io, oggi ? Sarebbe copiare me stesso. Il nuovo Album è di Jazz Buffo, canzoni belle e divertenti, senza piagnistei e messaggi finti. Un album finalmente divertente e politicamente molto scorretto e me ne vanto, non sono una pecora del gregge”.
“Sto restituendo la musica a quelli tra 30 e 60 anni, ne erano stati privati, esclusi, con me si divertono e si commuovono da capo… e i ragazzi mi scoprono e rimangono affascinati”.
“Chi ascolta un mio disco oggi dice: Meno male che c’è!”
“Qualche titolo? “Con le mutande di lana”, “Smettila”, “Non lo so chi era”.
Due frasi dell’album? “Tu sei bellissima, del tutto inutile, col tuo cervello di gallina…” / “Smettila, tanto lo so che ci stai” …
“Musica a parte, sono un essere inquieto, con una grande e colta storia alle spalle”
“La malattia? Per adesso è Sette a Zero per me, ma prima o poi vincerà”.
“La mia vera fortuna? Mio figlio. Non lo meritavo”.

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Linea d’Ombra, Diego De Silva e Camilla Baresani gli ospiti della sesta giornata

Sesta giornata di esistenza e resistenza per Linea d’Ombra Festival a Salerno. Domani mattina (giovedì 29 ottobre) s’inizia alle 10 con la terza giornata del workshop “CGI 3D e Compositing 2D” a cura di IMMAGINARTI che sta coinvolgendo gli studenti del liceo artistico Sabatini Menna di Salerno collegati sulla piattaforma Zoom, mentre al Giardino della Minerva prosegue il “Laboratorio sull’audiovisivo” finalizzato alla realizzazione di un documentario sulla Scuola Medica Salernitana. Le luci della Sala Pasolini si accenderanno alle ore 21 per l’incontro con gli scrittori Camilla Baresani e Diego De Silva dal titolo “Parole mancate: segnali d’allarme della crisi di coppia”. A moderare sarà la giornalista Giovanna Di Giorgio. Un dialogo a tre voci, accompagnati dalla musica di Paolo Sessa (chitarra), Alessandro De Marino (macchine e sax midi), Antonella Manzo (flauto traverso), sul tema della crisi e del complesso universo delle relazioni sentimentali. In sala non ci sarà il pubblico, così come previsto dalle recenti disposizioni dell’ultimo DPCM, ma sarà possibile seguire l’evento collegandosi sia alla pagina social del festival facebook.com/LDOsocial sia alla piattaforma lineadombrafestival.video.  “Più di 500 sono gli iscritti alla piattaforma lineadombrafestival.video e più di 53mila sono le persone che ci stanno seguendo dalla pagina Facebook – commentano i due direttori, Peppe D’Antonio e Boris Sollazzo – numeri che ci fanno capire che abbiamo fatto la scelta giusta: andare avanti con la sala vuota e scommettere sul digitale senza toccare minimamente la qualità dell’offerta. Per questo il nostro grazie va a tutti gli ospiti che si stanno mettendo in gioco con noi”. I singoli eventi stanno registrando circa 2000 risposte mentre le live hanno raggiunto quota 13mila utenti con una partecipazione costante. Negli ultimi giorni sono state raggiunte 154mila persone. Oggi (mercoledì 28 ottobre) ospite della quinta giornata, Francesco Bruni, autore di tante interessanti pagine della commedia all’italiana. Giunto alla regia con meravigliosi romanzi di formazione ha fatto vincere un David di Donatello all’attore Giuliano Montaldo. Tra i nomi del cinema italiano che in questi giorni ha voluto confermare la sua presenza anche se a distanza è stato l’attore Alessandro Borghi, in collegamento dalla casa romana. Più che un’intervista vera e propria con il direttore artistico Boris Sollazzo, Borghi si è lasciato andare ad un confronto tra amici dando anche qualche anticipazione. “Siamo riusciti a tirare su il nuovo film di Michele Vannucci”. A Linea d’Ombra ha rivelato anche quale sarà il suo ruolo, vestirà i panni di un pescatore. Sulle attuali restrizioni Borghi ha aggiunto: “A marzo non sapevamo quello che sarebbe successo e sono stati i tre mesi più tristi della mia vita. Adesso sono molto più triste di marzo perché mentre prima stavamo andando incontro a qualcosa che non conoscevamo e ci stava distruggendo adesso la conosciamo e ci sta distruggendo comunque. Quindi, mi piace l’idea di stare seduto in una sala ma smettiamo di raccontarci che in questi mesi sono tornati tutti a cinema e non possono vivere senza. Se c’è bisogno di stare un mese con le sale chiuse, facciamolo, poi si ritorna a vivere, forse, come tutti avremmo voglia di fare”.  La XXV edizione di Linea d’Ombra Festival è promossa e organizzata dall’Associazione SalernoInFestival. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Campania “L.R. 30/2016 Piano Cinema 2020” e del Comune di Salerno e con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Partner dell’evento Nexsoft e Banca Campania Centro. Sponsor sostenitore La Doria.

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Sabato 24 ottobre 2020, Piccolo Teatro del Giullare di Salerno Devi essere dolce con me di Francesco Maria Siani

In un giardino c’è spazio per ogni sorta di fiore, ed è questo a originarne la bellezza, che diviene visione evocativa e dimensione drammaturgica nel tracciare la storia in Devi essere dolce con me di Francesco Maria Siani, che sarà in scena da sabato 24 ottobre 2020 alle ore 21.00 (repliche il sabato e la domenica fino all’8 novembre) al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno, per la regia di Antonello Ronga. A dar vita all’allestimento, presentato da Teatricomio Prodart, saranno Teresa Di Florio e Alessandro Musto, che muoveranno fra le luci e il suono di Virna Prescenzo, le scene di Francesco Maria Sommaripa, i costumi di Paolo Vitale. Le musiche originali sono a cura di Francesco Maria Siani, con la voce di Cristina Mazzaccaro nel brano inedito “Vurria”, e Marco De Simone alla chitarra solista. Siamo negli anni ’70 nel sottotetto di un vecchio palazzo in un quartiere di periferia. L’ambiente è scuro, maleodorante di fumo, caotico, in una notte qualsiasi, di una caldissima estate qualsiasi. I protagonisti, Sandra e Marcello, sono due anime nude, che finalmente, dopo un lungo pellegrinaggio, s’incontrano, s’intrecciano e si confessano. Il loro è un rapporto complesso, ambiguo, a tratti surreale, senza convenzioni, complice ma tumultuoso, fatto di schermaglie e di momenti catartici. Si cercano e si sfuggono in un gioco a rimpiattino. Quel che conta è restare in piedi per accomodare l’anima, prigioniera di una verità pesante, inconfessata. Tutto avviene in un luogo sacro, una non casa, un sottotetto senza pareti, ma più vicino al cielo. Uno spazio aperto in cui tutti possono guardare, per compiacersi, immedesimarsi, giudicare o per comparire. Devi essere dolce con me è un imperativo ripetuto più volte in questo testo, come una sorta di supplica, una preghiera dolce e amara che viene invocata nei momenti di disperazione. “Mettere in scena quest’opera – così il regista in una nota – è significato leggere e ascoltare questa preghiera, comprenderla e soprattutto darle voce attraverso le sensibilità e l’anima degli attori. La non casa diventa testimone di una guerra fatta di ritmo, ironia, verità, fino alla liberazione di un tormento che attanaglia i suoi protagonisti. Diventerà per loro un mezzo attraverso cui le due anime possono diventare finalmente gemelle”. Sarà, così, la non casa ad aiutare i due protagonisti, senza mai interferire, lasciando loro la possibilità di seguire quel percorso. Prenderà vita dopo, quando tutto sarà finito, divenendo memoria e messaggera di quanto accaduto, come un vangelo raccontato a tutti quelli che hanno voglia di ascoltare una storia che va al di sopra dell’amore. Per il numero limitato di posti e per il rispetto delle vigenti norme di sicurezza sanitaria è indispensabile la prenotazione.

 

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“Pane e Zucchero”, la prima fatica letteraria del direttore artistico di Scena Teatro Pasquale Petrosino

Una lettera aperta. Un tuffo nel passato. Potremmo riassumere in questo modo “Pane e zucchero” (pani co zuccuru), la prima fatica letteraria di Pasquale Petrosino. Il Direttore organizzativo di Scena Teatro, affidandosi ai ricordi ed alla sua Sicilia, ha raccontato lo straordinario rapporto di un bimbo con la sua famiglia. In primo piano la figura potente della donna. Il volume, già disponibile in formato cartaceo (con caratteri grandi e facilmente consultabile da tutti) ed ebook kindle sul portale Amazon, sarà presentato il prossimo 11 dicembre presso il Museo Diocesano di Salerno: diretto da Don Luigi Aversa. “Pasquale Petrosino non è uno scrittore. Ha solo deciso di dar sfogo alle sue emozioni – spiega il Direttore organizzativo di Scena Teatro – e comunicarle in maniera semplice, come avrebbe fatto il bimbo protagonista di questo racconto. E’ un viaggio nella memoria e nel rapporto straordinario che il sottoscritto ha avuto con le sue nonne e la sua famiglia. Un legame indissolubile. Come il pane con lo zucchero,  un rituale che nonna e bisnonna  hanno fatto vivere al sottoscritto durante tantissimi pomeriggi. E’ una lettera aperta di questo bambino, scritta in semplicità e con tutto l’amore possibile ed in particolare sottolineando la famiglia matriarcale e la forza delle donne in una Sicilia spesso arcaica. Ed a prova di ciò c’è la copertina del libro dove le protagoniste assolute sono, in una foto degli anni sessanta, mia nonna, mia zia e mia madre. Ho voluto comunicare emozioni, esprimendole nel modo in cui farebbe ancora oggi un bimbo, attraverso un lavoro lungo di cinque anni. Scrivere, almeno per me, – conclude Petrosino – è un viaggio assoluto ed Amazon non ha fatto altro che pubblicare questo viaggio. Senza un nome importante alle spalle, purtroppo, non puoi arrivare facilmente alla pubblicazione”.

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Storyriders 2020, il festival dei racconti giunge alla serata conclusiva

Con il terzo e ultimo appuntamento, giunge al termine la sesta edizione di “StoryRIDERS 2020” che, dallo scorso venerdì, ha trasformato Torchiara nel paese cilentano delle storie, con tanti ospiti d’eccezione. In programma dalle 17 di domani, domenica 11 ottobre, al Palazzo Baronale de Conciliis, l’incontro sarà dedicato alla buona tavola ai tempi del Coronavirus e, in particolare, agli esperimenti culinari che hanno caratterizzato le nuove abitudini, durante la chiusura forzata del lockdown. Si parte col tema della Gastronomia Potenziale, in un divertissement  di combinazioni letterarie e riferimenti cinematografici, riportato nel saggio “Sapori della mente” di Raffaele Aragona, ingegnere saggista che illustrerà il suo dizionario gastronomico, in dialogo con Cinzia Dato, politologa. E ancora, proposte di menù fatti in casa, insieme a Biancamaria Sparano, avvocato civilista con la passione per la cucina, che illustrerà il suo volume di ricette fai-da-te “#Io resta a casa #a cucinare”. La kermesse proseguirà, poi, con il primo di due importanti momenti: il premio alle aziende e ai personaggi eccellenti che, durante l’emergenza sanitaria, non si sono mai fermati, distinguendosi sul territorio. Infine, concluderà la serata la premiazione dei vincitori del concorso letterario “Common People”, riservato a scrittori e fotografi, provenienti da tutta Italia, e non solo. Per il secondo anno consecutivo, la Licosia Edizioni, casa editrice di Ogliastro Cilento, pubblicherà nel libro “Racconti da StoryRIDERS 2020” gli elaborati e i test a tema – tra gli oltre 200 pervenuti, che la giuria ha giudicato più interessanti. Sarà l’attrice Nunzia Schiavone a condurre l’evento al “Salone Milano” di Borgo Riccio.

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INTENSIVE day ..per chi ha “fame” di danza! È sold out la master class jazz funk con Alessia Landi a Salerno l’11 ottobre

È sold out anche la seconda edizione del one day di danza “INTENSIVE day” con ALESSIA LANDI, ballerina TV e insegnante della prestigiosa Accademia M.A.S Music Arts & Show di Milano.

Alessia Landi animerà la sala del Saint Josph Resort di Salerno domenica 11 ottobre, con la master class di Jazz Funk, una danza che dà la possibilità di rilasciare “felicità” e ballare in maniera travolgente!

Il Jazz Funk è per le ragazze che vogliono imparare a ballare “come nelle clip”, per ottenere il massimo della loro “plasticità”, così come per i ragazzi che non hanno paura di sperimentare e stanno cercando la versatilità della danza.

Gli allievi provenienti da tutta Italia, per tutto il giorno, avranno la possibilità di focalizzarsi sullo studio del Jazz Funk, ampliando le proprie potenzialità creative, in un’atmosfera serena e incoraggiante che permetterà di sentirsi liberamente ispirati e “affamati” di danza.

L’obiettivo è di creare un interprete, la cui espressività ed espressione si basano sulla libertà più totale: il danzatore lavora sul movimento e sulle proprie capacità interpretative.

Il Jazz Funk prende elementi da Hip Hop, Jazz e Waacking, nato a Los Angeles all’inizio del XXI secolo, in pochi anni è diventata la danza dominante nel mondo dello spettacolo e viene utilizzato nella maggior parte delle coreografie, video musicali e spettacoli dal vivo di pop star di fama mondiale come Beyonce, Madonna, Britney Spears e Lady Gaga.

ALESSIA LANDI teacher al M.A.S. Music, Arts & Show di Milano, è nata a Salerno. A sei anni inizia gli studi di danza presso la scuola MOVIMENTO DANZA della sua città, dove segue le lezioni dei maestri Ugo Ranieri, Antonio Romano, Veronica Pepe.

Nel 2013 segue i Corsi Professionali alla SCHOOL CRUISIN’ ART’s di Roma con i maestri Omid lghani e Marisa Ragazzo, nello stesso anno inizia la sua attività di teacher presso il CUS SALERNO.

Nel 2015 dopo aver conseguito la Laurea triennale in Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Salerno, segue la sua passione, si trasferisce a Milano e inizia gli studi presso l’ACCADEMIA MODULO FACTORY. Si perfeziona con i maestri LaccioShake, Manuela Saccardi, Laura Bernardini“Compagnia Laccioland”Kris, Susanna Beltrami, David Bellay, Matteo Bittante, Raoul Delgado, Macia Del PreteIra, Olivia LucchiniMike & Ricky, Alberta PalmisanoSlyVins, Daniele Ziglioli.

VIDEOCLIP > “PRISENCOLINENSINAINCIUSOL” di e con Adriano Celentano e Roberto Bolle, “A UN PASSO DA TE” di Adriano Celentano e Mina, “LE CANZONI ALLA RADIO” di e con Max Pezzali, “STREET ARTIST” di e con dj Myke aka Micionero, “RAINHA” di e con Virgul, “LAST WEEKEND” di Luca Testa dj, “LUNTAN’ VICIN’ ” di Morfuco e Tonico70 aka Gold School.

TV SHOW > DEDICATO A MINACELENTANO RAI 1; LA SAI L’ULTIMA ? CANALE 5; THE VOICE OF ITALY RAI 2; DANCE DANCE DANCE FoxLife; DANCE WITH COSMOPOLITAN FashionTV SKY; DIVERSITY MEDIA AWARDS TRULive.

LIVE SHOW > “ELETTRA LAMBORGHINI Party Collention” Milano; “NIKE” Milano; “BARILLA” Parma; “INVESCO” Milano; “INTERNATIONAL LIVE SWING SUMMIT” Milano.

COMMERCIAL > “DANCE DANCE DANCE” con Diego Passoni Radio Deejay; “DANCE DANCE DANCE” Fox Life.

È stata direttrice artistica e coreografa dello spettacolo “UNITY IN DIVERSITY” con i ragazzi diversamente abili della “Compagnia Able To Dance” e gli allievi tirocinanti della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Salerno, presso il Teatro di Ateneo – Fisciano (SA).

È stata invitata a tenere le sue lezioni a Danza in Fiera – Firenze, Roma for Dancing – Roma, Università degli Studi di Salerno Facoltà di Scienze Motorie, Overline Jam Rassegna Internazionale Graffiti e Street Art – Baronissi (SA), eventi nazionali e scuole di danza in Italia e all’estero.

 

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“Volver- Tornare a vivere”, lo spettacolo che abbraccia flamenco, musica napoletana e lingua dei segni

Uno spettacolo che abbraccia il mondo flamenco, latino, la musica napoletana e la lingua dei segni italiana. Si può riassumere così lo spettacolo “Volver-Tornare a vivere”, nato grazie agli Spanish Harlem (S. Inghilleri, M. Desiderio e M. Manzo) che, in collaborazione con VividArte e con T. Fichele, F. Notari, M.Chirico
danno vita ad uno spettacolo totalmente innovativo e suggestivo. Un’esplosione di musica, danza, canto ed emozioni, sullo stesso palcoscenico. L’evento è in programma il prossimo 30 settembre, presso l’Arena del Mare di Salerno alle ore 21. L’ingresso è gratuito ma è la prenotazione è obbligatoria, attraverso il sito https://www.postoriservato.it/event/volver-tornare-a-vivere/